CATEGORIE

Tre foglie e il tricolore: il bio italiano si fa riconoscere

di TMNews lunedì 5 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 6 ott. (askanews) - Quante volte, davanti a uno scaffale, ci siamo chiesti da dove arrivi davvero quello che stiamo comprando? Per i prodotti biologici italiani, oggi c'è una risposta visibile: tre foglie intrecciate nei colori della bandiera, con la scritta 'Biologico italiano'.

È il nuovo Marchio Biologico Italiano, previsto dal ministero dell'Agricoltura. Si affianca al logo europeo, la foglia di stelle, senza sostituirlo: il primo conferma il metodo biologico, il secondo l'origine italiana del prodotto e dei suoi ingredienti.

Il mercato lo accoglie in un momento favorevole: +9% di vendite nei negozi specializzati, +5% nella grande distribuzione. E la provenienza orienta sempre di più le scelte d'acquisto.

Ma come si evita che il marchio resti uno slogan? Con controlli indipendenti. Bureau Veritas, tramite Qcertificazioni, autorizzata dal Masaf, verifica l'intera filiera: catena di fornitura, magazzino, registri di tracciabilità, e poi fatture, documenti di trasporto e certificati di origine, anche DOP e IGP.

Lo sottolinea Roberta Prati, South East Europe Certification Director di Bureau Veritas: le informazioni in etichetta c'erano già, ma il nuovo marchio le rende evidenti e immediate.

E il valore si estende oltre confine: all'estero l'italianità è sinonimo di qualità, e il marchio aiuta a distinguere l'autentico Made in Italy da chi ne evoca soltanto l'ombra.

Una scelta più consapevole per i consumatori, una garanzia credibile per tutta la filiera.

tag

Ti potrebbero interessare

Proteste, Sophie Chiarello: "Violenza è tetto di immigrati in classe"

Roma, 24 ott. (askanews) - "Non è violenza quando abbiamo un tetto di tot italiani figli di stranieri nelle classi? Per me è violenza. Non è violenza associare sempre la parola immigrazione alla sicurezza? Io penso che lo sia. Non è violenza quello a cui assistiamo sui nostri schermi da anni della polizia di Trump, ai decreti sicurezza? Non è violenza questa? E quindi la risposta è violenza, secondo me. Non dico che è giusto, dico che fanno bene a protestare, purtroppo non dovrebbero esserci queste derive, poi la maggior parte delle volte mettiamo il fuoco sulle derive e non ci concentriamo sul resto": lo ha affermato ad askanews la regista italo-francese Sophie Chiarello, che venerdì al cinema Adriano di Roma ha presentato ad Alice nella Città, fuori concorso nella sezione Panorama Italia, il suo nuovo documentario "Parla con Me".

"Qual è la proposta che la società civile, la politica fa a questi ragazzi, che crescono ai margini, che non hanno le stesse opportunità di chi vive o appartiene a un contesto più favorevole. Qual è la proposta che noi facciamo? Questa è la proposta, ma non è sistemica", ha aggiunto la regista vincitrice del David di Donatello per "Il Cerchio", in riferimento al suo nuovo documentario "Parla con me" che racconta quindici adolescenti della periferia di Lecce.

"Ripeto: mi sembra giusto che esista la possibilità di impedire le derive violente ma a monte di tutto questo bisogna farsi altre domande", ha concluso Chiarello.

"Parla con me" è scritto e diretto da Sophie Chiarello e prodotto da Matteo Chiarello per l'Istituto Comprensivo "P. Stomeo - G. Zimbalo" di Lecce, con Eutopia alla produzione esecutiva. Il documentario è stato realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, con il finanziamento del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

TMNews

Parigi, spray e piccole armi: i commercianti si preparano ai cortei

Parigi, 23 ott. (askanews) - A Parigi in una armeria del III arrondissement, diversi commercianti si premuniscono di spray al peperoncino e manganelli per "intervenire se necessario", dicono, in vista della nuova giornata di mobilitazione prevista per il fine settimana, dopo i disordini e la devastazione del 17 ottobre.

"I nostri clienti sono soprattutto ristoratori e commercianti che vengono a equipaggiarsi perché hanno avuto molta paura sabato scorso, ci sono alcuni che sono rimasti bloccati nel loro negozio, hanno subìto danni fisici... Quindi cercano di proteggersi nel caso in cui venissero minacciati fisicamente con prodotti che sono sempre non letali - spiega Yves Gollety, proprietario di una armeria e presidente della Camera sindacale nazionale degli armaioli - spray paralizzanti, cose del genere. Sono molto preoccupati" .

"Abbiamo avuto i gilet gialli - spiega - qualcuno all'epoca si era rifornito ma era una cosa occasionale... Questa è la prima volta che tutti gli strati della popolazione sono rimasti colpiti da quanto accaduto, che le persone hanno avuto paura anche perché sono rimaste senza vedere poliziotti in alcuni quartieri anche per tre ore".

Antoine Aufrere, gestore di una birreria non sa cosa fare, con il coprifuoco ha perso clienti ma ha paura. "L'ultima volta la situazione è stata abbastanza calda... abbiamo visto che la polizia non poteva proteggerci. Ora si cominciano a vedere tavole di legno sui negozi po' ovunque. Mi chiedo: le metto o non le metto? Allo stesso tempo, chiudere una birreria un giorno fa perdere una cifra enorme. Non so quale sia la soluzione giusta, ma in ogni caso prendo tutto il necessario per intervenire".

TMNews

Gli interni del Municipio di Limoges, incendiato nelle proteste

Limoges (Francia), 23 ott. (askanews) - Le immagini di quello che è rimasto del municipio di Limoges, in Francia, dopo l'incendio durante le manifestazioni contro il carovita dello scorso 17 ottobre.

L'edificio del 1883 è in gran parte distrutto, le fiamme hanno provocato il crollo della torre dell'orologio e del tetto e hanno danneggiato quasi tutta la facciata. Anche all'interno i danni sono ingenti. Il sindaco ha parlato di "una catastrofe per il patrimonio".

Si indaga per incendio doloso. La polizia francese al momento ha fermato un sospettato.

TMNews

Eni, innovazione e competitività al centro della filiera

Roma, 23 ott. (Askanews) - Rafforzare la competitività delle imprese, accompagnare i processi di trasformazione industriale e valorizzare le eccellenze della filiera energetica. Sono questi gli obiettivi al centro dell'impegno di Eni per lo sviluppo della propria catena del valore, raccontati a Roma nel corso dell'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia". Un percorso che trova espressione nel programma Energia di Filiera, attraverso il quale Eni ha coinvolto circa 100 fornitori interessati dai processi di trasformazione industriale, sostenendoli nella definizione di strategie di crescita e sviluppo calibrate sulle esigenze delle singole realtà imprenditoriali.

Claudia Almadori, Responsabile Procurement di Eni, ha dichiarato: "Il bilancio del progetto 'Energia di Filiera' è molto positivo, non soltanto per i risultati che ha raggiunto ma per la sua prospettiva impostata al confronto e all'ascolto confermando quanto la collaborazione tra Eni e la propria filiera possa generare valore e accompagnare la trasformazione industriale. Attraverso gli Eni Supply Chain Awards 2026 inoltre valorizziamo le eccellenze che emergono dalla nostra filiera, perché premiarle significa creare un esempio capace di stimolare anche altre imprese. Oggi a quell'eccellenza abbiamo dato una declinazione concreta: sicurezza nei luoghi di lavoro, innovazione e attitudine a cogliere le sfide giocando d'anticipo".

L'evento Eni tenutosi a Roma "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" ha sancito la conclusione del percorso del Programma Energia di Filiera, ospitando la cerimonia di premiazione degli Eni Supply Chain Awards 2026, un riconoscimento che ha incensato le aziende appaltatrici di Eni più virtuose sui temi di sicurezza, innovazione e capacità di affrontare il cambiamento.

Marica Calabrese, Responsabile Health, Safety, Environment & Quality di Eni, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Per noi di Eni l'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" è fondamentale perché premia l'impegno dei nostri fornitori. L'eccellenza si misura anche nel contributo che ciascuno di questi fornitori mette nella sicurezza dei loro lavoratori, dei colleghi di Eni e dell'ambiente".

Una giornata di approfondimenti tematici che ha suggellato il valore strategico della collaborazione tra un'azienda leader nel comparto energetico come Eni e la sua supply chain nel promuovere, all'intero comparto, innovazione, crescita delle competenze e sviluppo di soluzioni capaci di rispondere con efficacia alle sfide di un contesto in continua evoluzione.

TMNews