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Il Premio Nobel per la Fisica al belga Francis Halzen

di TMNews martedì 6 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 6 ott. (askanews) - Il Comitato per il Premio Nobel ha assegnato il riconoscimento per la fisica al belga Francis Halzen, "per i contributi decisivi all'Osservatorio di neutrini IceCube e alla scoperta di neutrini ad alta energia di origine astrofisica". Lo scienziato ha gettato le basi per un tipo di astronomia completamente nuovo: la sua idea consisteva nell'utilizzare il ghiaccio glaciale del Polo Sud per catturare quelle particelle sfuggenti note come neutrini. Il risultato è stato l'IceCube Neutrino Observatory, in grado di tracciare i neutrini provenienti dal cosmo profondo.

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Formenti (Confindustria Nautica): Genova è il primo Salone al mondo

Genova, 6 ott. (askanews) - "Crescere sulla crescita non è facile, penso che un 11,2% sia tantissimo, quasi 140mila visitatori in sei giorni è una cosa che nessun salone ha al mondo, quindi a questo punto possiamo dirlo: siamo il più grande salone nautico al mondo".

Così il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, parlando a margine della conferenza stampa conclusiva della 66esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.

Durante i sei giorni della manifestazione a Genova sono state eseguite più di 4.600 prove in mare, sono stati organizzati 90 dibattiti istituzionali e sono state esposte 215 novità.

"Io giro saloni in tutto il mondo - ha detto Formenti - e non c'è niente di così bello. Adesso dobbiamo mantenere questo primato che è la cosa più difficile. La spostamento della data ad ottobre è stato utile e lo abbiamo fatto perché ce lo hanno chiesto le imprese" ha detto.

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Bulgaria: due navi attaccate con droni nel Mar Nero, "inaccettabile"

Roma, 6 ott. (askanews) - Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha denunciato un attacco con droni contro due navi nel Mar Nero, definendolo "assolutamente inaccettabile" e parlando di grave "violazione del diritto marittimo".

Secondo il governo di Sofia sono state colpite due navi mercantili al largo delle coste della Bulgaria, nella zona economica esclusiva del Paese nel Mar Nero; una delle due sarebbe affondata, l'equipaggio risulta disperso. Sull'altra si è sviluppato un incendio ma chi era a bordo è riuscito a mettersi in salvo grazie all'intervento di una nave bulgara, ha sottolineato il premier.

Radev ha chiarito che non si hanno notizie sulla prima nave: "Quello che è stato trovato è una barca ribaltata, tre zattere ribaltate e giubbotti di salvataggio, ma finora nessuna persona. Non è stato trovato nessuno della prima nave. L'equipaggio risulta disperso, come ho detto" ha aggiunto.

Gli attacchi denunciati dalla Bulgaria, arrivano il giorno dopo che la Romania aveva riferito che una nave per il trasporto di grano aveva preso fuoco nei pressi della sua costa, con la morte di due membri dell'equipaggio: un attacco che l'Ucraina ha attribuito alla Russia.

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Canada, gli indipendentisti del PQ vincono le provinciali in Québec

Montréal (Québec), 6 ott. (askanews) - In Canada gli indipendentisti del PQ (Parti Québecois) hanno vinto le elezioni nella grande provincia francofona, dove promettono di organizzare un nuovo referendum per staccarsi da Ottawa.

Paul Saint-Pierre Plamondon, avvocato di 49 anni, sarà il nuovo primo ministro della provincia, dotata di competenze molto ampie e popolata da 9 milioni di persone. Alla proclamazione dei risultati, i suoi sostenitori si sono riuniti a Montréal scandendo slogan indipendentisti per celebrare la vittoria, in parte inaspettata.

"Vogliamo semplicemente esistere come nazione e decidere autonomamente, proprio come gli altri 200 paesi del mondo. Il Québec merita di diventare un Paese", ha ribadito il leader del PQ, che però non ha ottenuto la maggioranza assoluta.

Il ritorno al potere del PQ rappresenta una sfida importante per il primo ministro canadese Mark Carney, che nel pieno del conflitto commerciale con Washington aveva lanciato un messaggio di unità del Paese.

Durante la campagna elettorale, Plamondon ha tuttavia dichiarato di voler attendere la fine del mandato di Donald Trump, nel gennaio 2029, prima di organizzare il nuovo referendum sull'indipendenza del Québec dal Canada anglofono. L'attuale escalation del conflitto commerciale con gli Stati Uniti non offre infatti "un clima sereno per riflettere sul nostro futuro" ha ribadito il leader indipendentista.

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Israele ricorda il 7 ottobre, Netanyahu: "Hamas non governerà Gaza"

Gerusalemme, 6 ott. (askanews) - Tre anni dopo il 7 ottobre, Israele torna a ricordare l'attacco guidato da Hamas che nel 2023 colpì il sud del Paese. A Gerusalemme il presidente Isaac Herzog, il premier Benjamin Netanyahu e i vertici militari hanno deposto corone durante la giornata nazionale di commemorazione, celebrata quest'anno il 5 ottobre secondo il calendario ebraico.

Netanyahu ha legato il ricordo di quel giorno alla guerra ancora in corso e al futuro di Gaza: "Non ci sarà un governo di Hamas a Gaza. Chiunque sia stato coinvolto nell'attacco contro di noi, chiunque abbia tenuto in ostaggio i nostri cittadini, ha i giorni contati. Lo raggiungeremo, come abbiamo raggiunto gli altri. Giorno dopo giorno, stiamo regolando i conti con questi spregevoli assassini".

Il 7 ottobre ha cambiato anche il rapporto di una parte dell'elettorato con Netanyahu. Nel nord del Paese, colpito dai razzi di Hezbollah durante la guerra, alcuni elettori che avevano sempre sostenuto il premier dicono di non volerlo più votare. A Nahariya, Maxim Zarbaylov racconta di aver scelto il Likud per tutta la vita.

"Ho votato Likud per tutta la vita - dice Maxim Zarbayov, di Nahariya - Chi è il Likud? Bibi Netanyahu. Ma questa volta non voterò per Bibi. E perché? Quest'anno voterò per Gadi Eisenkot".

Ma l'anniversario è soprattutto quello delle ferite lasciate dall'attacco. Natan Kenig, 48 anni, volontario da trent'anni di Zaka, l'organizzazione che interviene dopo attentati e gravi incidenti per recuperare le vittime, il 7 ottobre corse verso il confine con Gaza. Nei mesi successivi raccolse resti umani tra auto e case distrutte. "Per me il 7 ottobre è durato quattro mesi", ha raccontato.

Kenig conserva ancora sul telefono centinaia di foto e video di quel giorno. Dice di volerli mostrare anche alle nuove generazioni, perché sappiano che cosa accadde.

"Il 7 ottobre ha lasciato in me una cicatrice profonda - dice Kenig -. Ci sono situazioni vissute sul campo, scene che a volte rivedo. Puoi essere seduto a tavola con altre persone, mentre mangi, e all'improvviso ti alzi e te ne vai, senza spiegazioni, senza dire una parola".

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