CATEGORIE

Swiss Cheese Awards, migliori formaggi svizzeri in gara a Friburgo

di TMNews martedì 6 ottobre 2026
2' di lettura

Friburgo (Svizzera), 7 ott. (askanews) - Millecentosettantasette formaggi, trentatré categorie e una giuria internazionale di oltre duecento esperti. A Friburgo è cominciata la sfida per gli Swiss Cheese Awards 2026, corsa al titolo di miglior formaggio svizzero, giunta alla quattordicesima edizione e ospitata quest'anno nella capitale del Cantone che ha fatto del formaggio una delle sue grandi identità gastronomiche. Una selezione che mette a confronto produzioni tutte rigorosamente artigianali, riconducibili sia a grandi denominazioni sia a specialità cantonali. Dal Gruyère all'Emmentaler, dall'Appenzeller alla Raclette del Vallese, fino ai formaggi di capra, di pecora e ai freschi.

"Abbiamo una gamma molto ampia di formaggi differenti - ha detto Martin Spahr, direttore marketing SCM - e una grande tradizione. In questo Paese ognuno ha un nonno o una nonna che viene da una famiglia di produttori di formaggi e abbiamo esportato in tutto il mondo non solo il prodotto caseario vero e proprio, ma anche il know how".

Ogni forma viene esaminata per aspetto, consistenza, profumo e naturalmente gusto, ma il verdetto non dipende da un solo assaggio. I vincitori delle singole categorie torneranno infatti in gara per la finale davanti a una super-giuria e da qui usciranno i tre campioni nazionali: uno per i formaggi a pasta dura ed extradura, uno per quelli a pasta semidura e uno per i formaggi molli e freschi.

"La Svizzera, stretta tra le Alpi, i laghi e le sue vallate, ha per ragioni geografiche una diversità abbastanza unica al mondo non solo in termini di temperature e clima, ma anche di terreni e luoghi, con storie e eredità che si riflettono nel prodotto finale" ha osservato Cathy Strange, giudice statunitense e Ambassador of Food Culture di Whole Foods Market.

E qui a Friburgo il formaggio non è soltanto cibo da assaggiare, ma una filiera che mette insieme allevatori, produttori, affinatori.

"Per avere un perfetto formaggio - ha sottolineato Jurg Drayer, esperto casaro originario dell'Emmental e presidente Cetra Alimentari SA - ci vuole prima il mungitore che conosce molto bene le sue mucche o le capre, le pecore eccetera. Dopo dipende da cosa mangiano: sugli alpeggi mangiano un'erba fresca con tantissimi fiori eccetera che questo dà già lì un aroma caratteristica delle montagne. Dopo ci vuole un casaro bravissimo che ha sotto controllo la sua produzione, che lavora precisamente e infine la maturazione che è importante che venga fatta ogni giorno al massimo e con la maturazione dopo alla fine viene un formaggio di altissima qualità".

Una gara, dunque, ma anche una vetrina per un settore che deve fare i conti con un mercato internazionale sempre più competitivo e cercare di valorizzare ciò che distingue il proprio prodotto, dal latte di prima qualità alla lavorazione, dalla stagionatura ai sistemi di produzione e tracciabilità.

tag

Ti potrebbero interessare

Francia, il sindaco Saint-Denis Bagayoko: "Non siamo casseurs"

Orléans, 24 ott. (askanews) - "Non siamo teppisti. Siamo in realtà i difensori della Repubblica": lo ha dichiarato Bally Bagayoko (LFI), il sindaco di Saint-Denis, popoloso comune alla periferia di Parigi, divenuto celebre per aver protetto gli studenti durante le proteste, mentre manifesta a Orléans "contro il razzismo, il fascismo e l'imperialismo", ma soprattutto "contro il RN e le sue idee mortifere". La città ospita il congresso del Rassemblement National e migliaia di manifestanti contro l'estrema destra.

"E agire significa, ovviamente, essere oggi in tanti, in massa, ed è per questo che invito tutte quelle e quei che possono venire oggi a Orléans a farlo. So che è in corso una campagna di sabotaggio volta a dissuadere alcune persone dal venire. Non siamo teppisti (casseurs, ndr). Siamo qui, prima di tutto, per difendere la Repubblica, la Libertà, l'Uguaglianza e la Fraternità. Perché il giovane che è stato ucciso e la ragazzina di 12 anni, che è in bilico tra la vita e la morte, sono coloro che oggi incarnano questi valori della Repubblica", ha sottolineato.

"Orléans: ciò che è in gioco, innanzitutto, è, primo, il fatto che veniamo a dire, guardandola negli occhi, all'estrema destra che non abbiamo paura e, secondo, che non siamo d'accordo con la loro strategia, che consiste nel trasformare questa regione della Francia nella roccaforte dell'estrema destra e, di conseguenza, del discorso d'odio. È proprio questo che abbiamo appena detto loro. E abbiamo aggiunto che, se continueranno a considerare la Francia come un punto d'appoggio per riversare il loro odio, noi ci metteremo sulla loro strada. A differenza di quei codardi che preferiscono attribuire la responsabilità a chi è in prima linea contro il discorso d'odio, piuttosto che agire contro l'estrema destra".

TMNews

When There is No More Music to Write a Fondazione ICA Milano

Milano, 24 ott. (askanews) - Da lunedì 26 ottobre a sabato 19 dicembre 2026, Fondazione ICA Milano presenta When There is No More Music to Write, prima mostra personale dedicata al lavoro di Eric Baudelaire in un'istituzione italiana, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori. Il progetto nasce dall'incontro tra la ricerca cinematografica dell'artista francese e il percorso artistico e personale del compositore statunitense Alvin Curran, figura centrale della sperimentazione musicale internazionale e protagonista di una stagione culturale che ha trovato a Roma, negli anni Sessanta e Settanta, uno dei suoi contesti più fertili.

Introdotto da Chiara Nuzzi, Eric Baudelaire ha raccontato ad askanews come ha incontrato Alvin Curran e la genesi del progetto. L'improvvisazione, il lavoro collettivo, l'utilizzo di oggetti e suoni quotidiani, l'amplificazione elettronica e il rapporto con lo spazio e il pubblico sono elementi centrali della pratica di Curran che emergono nella trilogia filmica When There Is No More Music to Write and Other Roman Stories (2022) presente con una prima opera al piano terra della fondazione e altre due in successione nella sala centrale al primo piano. Oltre ai racconti in prima persona del compositore, la trilogia procede attraverso episodi laterali, materiali frammentari e coincidenze apparentemente casuali, utilizzati da Baudelaire per approcciare la storia da prospettive non convenzionali utilizzando materiali girati in Super 8, filmati d'epoca, materiali d'archivio, registrazioni sonore.

Nella sala al primo piano Four Flat Tires (2022), conduce lo spettatore alla mattina in cui le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro attraverso la storia di Antonio Spiriticchio, fioraio romano che era solito vendere i propri fiori all'incrocio in cui Moro venne rapito. A partire da questo episodio secondario, Baudelaire costruisce una narrazione nella quale un evento storico di portata nazionale viene osservato attraverso una vicenda individuale, fatta di casualità, assenze e possibilità. Segue In The Lost Score (2022) dove l'artista si concentra invece sul rapporto tra Alvin Curran e il cinema. Michelangelo Antonioni aveva commissionato a Curran la colonna sonora di Zabriskie Point (1970), ma nella versione finale americana lo studio impose la musica dei Pink Floyd per quasi tutta la durata del film. Un frammento di sette minuti proveniente dalla colonna sonora originale di Curran, a lungo ritenuta persa, fu riscoperto durante le ricerche per la trilogia. Nell'opera di Baudelaire il brano è giustapposto al footage del film di Antonioni, dando vita a una nuova relazione tra immagini e musica e riportando alla luce un episodio della storia della sperimentazione musicale e cinematografica italiana. Attorno alla trilogia cinematografica la mostra presenta una selezione di materiali d'archivio raccolti e organizzati dallo storico della musica Maxime Guitton, una serie di opere grafiche di Eric Baudelaire e la prima collaborazione fra il regista e il compositore, Walk the Way Home.

Per l'occasione, Fondazione ICA Milano rinnova un'importante collaborazione istituzionale con Fondazione Prada, che presenta al Cinema Godard tre film di Baudelaire, in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026. L'ultimo appuntamento prevede una conversazione in inglese tra l'artista e Alberto Salvadori, direttore di Fondazione ICA Milano, introdotta da Chiara Costa, Head of Programs di Fondazione Prada. in occasione dell'opening della mostra il 26 ottobre si terrà un concerto di improvvisazione musicale di Alvin Curran con Angelo Farro.

Intesa Sanpaolo è sponsor ufficiale di Fondazione ICA Milano, Valsoia ed Enel supportano la programmazione e le attività.

TMNews

Proteste, Sophie Chiarello: "Violenza è tetto di immigrati in classe"

Roma, 24 ott. (askanews) - "Non è violenza quando abbiamo un tetto di tot italiani figli di stranieri nelle classi? Per me è violenza. Non è violenza associare sempre la parola immigrazione alla sicurezza? Io penso che lo sia. Non è violenza quello a cui assistiamo sui nostri schermi da anni della polizia di Trump, ai decreti sicurezza? Non è violenza questa? E quindi la risposta è violenza, secondo me. Non dico che è giusto, dico che fanno bene a protestare, purtroppo non dovrebbero esserci queste derive, poi la maggior parte delle volte mettiamo il fuoco sulle derive e non ci concentriamo sul resto": lo ha affermato ad askanews la regista italo-francese Sophie Chiarello, che venerdì al cinema Adriano di Roma ha presentato ad Alice nella Città, fuori concorso nella sezione Panorama Italia, il suo nuovo documentario "Parla con Me".

"Qual è la proposta che la società civile, la politica fa a questi ragazzi, che crescono ai margini, che non hanno le stesse opportunità di chi vive o appartiene a un contesto più favorevole. Qual è la proposta che noi facciamo? Questa è la proposta, ma non è sistemica", ha aggiunto la regista vincitrice del David di Donatello per "Il Cerchio", in riferimento al suo nuovo documentario "Parla con me" che racconta quindici adolescenti della periferia di Lecce.

"Ripeto: mi sembra giusto che esista la possibilità di impedire le derive violente ma a monte di tutto questo bisogna farsi altre domande", ha concluso Chiarello.

"Parla con me" è scritto e diretto da Sophie Chiarello e prodotto da Matteo Chiarello per l'Istituto Comprensivo "P. Stomeo - G. Zimbalo" di Lecce, con Eutopia alla produzione esecutiva. Il documentario è stato realizzato nell'ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, con il finanziamento del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

TMNews

Parigi, spray e piccole armi: i commercianti si preparano ai cortei

Parigi, 23 ott. (askanews) - A Parigi in una armeria del III arrondissement, diversi commercianti si premuniscono di spray al peperoncino e manganelli per "intervenire se necessario", dicono, in vista della nuova giornata di mobilitazione prevista per il fine settimana, dopo i disordini e la devastazione del 17 ottobre.

"I nostri clienti sono soprattutto ristoratori e commercianti che vengono a equipaggiarsi perché hanno avuto molta paura sabato scorso, ci sono alcuni che sono rimasti bloccati nel loro negozio, hanno subìto danni fisici... Quindi cercano di proteggersi nel caso in cui venissero minacciati fisicamente con prodotti che sono sempre non letali - spiega Yves Gollety, proprietario di una armeria e presidente della Camera sindacale nazionale degli armaioli - spray paralizzanti, cose del genere. Sono molto preoccupati" .

"Abbiamo avuto i gilet gialli - spiega - qualcuno all'epoca si era rifornito ma era una cosa occasionale... Questa è la prima volta che tutti gli strati della popolazione sono rimasti colpiti da quanto accaduto, che le persone hanno avuto paura anche perché sono rimaste senza vedere poliziotti in alcuni quartieri anche per tre ore".

Antoine Aufrere, gestore di una birreria non sa cosa fare, con il coprifuoco ha perso clienti ma ha paura. "L'ultima volta la situazione è stata abbastanza calda... abbiamo visto che la polizia non poteva proteggerci. Ora si cominciano a vedere tavole di legno sui negozi po' ovunque. Mi chiedo: le metto o non le metto? Allo stesso tempo, chiudere una birreria un giorno fa perdere una cifra enorme. Non so quale sia la soluzione giusta, ma in ogni caso prendo tutto il necessario per intervenire".

TMNews