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A Sassuolo Marinella Senatore firma la sua prima opera in ceramica

di TMNews giovedì 8 ottobre 2026
2' di lettura

Sassuolo (Modena), 8 ott. (askanews) - Un grande pannello di tre metri e sessanta, con le silhouette e le parole di chi lavora in fabbrica. A Sassuolo Marinella Senatore firma la sua prima opera in ceramica, realizzata con i dipendenti di Marca Corona, l'azienda più antica del distretto. Lo spiega l'amministratore delegato Lelio Poncemi: "Il senso originario sta nella partecipazione, nel coinvolgimento, nel chiedere a un'artista di vederci con i suoi occhi e aiutarci a valorizzare la nostra storia e il nostro modo di stare insieme".

Marca Corona per l'arte arriva alla quinta edizione: ogni anno un artista entra in azienda e lavora con i dipendenti. Con Senatore laboratori di scrittura collettiva e movimento, e sul retro dell'opera le frasi di tutti i partecipanti. A raccontarlo è Katia Canuri, che in azienda segue comunicazione ed eventi. "Quando viene svolto qui in azienda funziona perché mette in connessione dipendenti che altrimenti si saluterebbero al mattino e alla sera scambierebbero solo due battute. Quando invece affrontiamo questi workshop ciò che nasce e che ne esce sono esperienze diverse".

L'opera è in mostra fino al 4 dicembre alla Galleria Marca Corona, il museo d'impresa del distretto, accanto alle luminarie dell'artista. A febbraio sarà a Bologna per Arte Fiera, nell'autunno 2027 al Palazzo Ducale di Sassuolo. "E' una comunità che ama la propria materia e dimostra creatività nel proprio lavoro - spiega Marinella Senatore -. Il fatto che si siano raccontati per creare quest'opera è una manifestazione della loro dignità, generosità e coesione come comunità. La terra e la ceramica sono elementi attorno ai quali si creano legami affettivi profondi".

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Quanto al segretario Tajani, "è l'uomo al quale tutti quanti dobbiamo riconoscenza perché senza di lui Forza Italia non ci sarebbe: nessuno avrebbe puntato un euro su Forza Italia qualche anno fa" e invece Forza Italia oggi è ancora in campo anche se "ha bisogno di essere maggiormente liberale, riformista anche per attrarre nell'interesse del centrodestra quelli che prima votavano magari per il centro-sinistra, perché nel centro-sinistra avevano cittadinanza i riformisti. Oggi nel campo largo i riformisti sono reietti, per cui se noi riusciamo a essere il partito che Berlusconi volle, il partito delle riforme liberali, il partito che che raccoglie l'interesse dei riformisti, oggi ancor più di allora, riusciamo ad allargare il centrodestra e a farlo vincere senza avere la tentazione di inseguire la destra populista".

Quanto alla necessità di gestire "in squadra" il partito, sollecitata più volte da Occhiuto, il presidente della Calabria spiega: "Ci sono già quattro vicesegretari, io sono uno di questi, ci sono i due capigruppo e quindi il mio è uno stimolo a fare in modo che tutti noi, tutti quelli che condividono degli incachi di responsabilità in Forza Italia sappiano raccogliere la lezione di Berlusconi. Io dico spesso che a noi di Forza Italia non basta più parlare soltanto di Berlusconi, bisogna saper attualizzare quella lezione perché forse è il modo migliore per onorarlo. E questo sono convinto che lo sappia bene anche il segretario".

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Zarathustra Style il nuovo album di Fabri Fibra e Neffa

Milano, 8 ott. (askanews) - Zarathustra Style è il nuovo progetto discografico di Fabri Fibra e Neffa, disponibile su tutte le piattaforme digitali, cd e doppio vinile da venerdì 9 ottobre per Dischi Numero Uno / Sony Music Italy.

Zarathustra Style nasce in maniera spontanea, dall'idea di Neffa e Fabri Fibra di tornare a lavorare insieme dopo "Foglie Morte", realizzata nel 2023. Inizialmente non era previsto un vero e proprio album, ma il progetto prende forma nel novembre 2024, durante un pranzo a Milano seguito da una sessione di lavoro nello studio di Fabri Fibra. Partendo da alcune strumentali, i due iniziano a improvvisare e nel giro di poche ore prendono forma cinque o sei brani, già delineati e pronti per essere sviluppati. Da quel momento il lavoro prosegue in maniera naturale, attraverso sessioni di scrittura e registrazione che, progressivamente, trasformano quelle prime idee in un vero album. Alcuni dei brani vengono costruiti insieme da zero, mentre altri nascono attraverso uno scambio a distanza di strofe, ritornelli e produzioni. Il processo creativo si sviluppa senza una pianificazione iniziale precisa, seguendo piuttosto l'evoluzione delle canzoni e la direzione che il progetto assume nel tempo.

Il titolo Zarathustra Style nasce invece da un'intuizione precedente all'effettiva realizzazione dell'album. Già nel 2024 l'uso dell'espressione "Zarathustra" - riferita a ciò che non distrugge e rende più forti - veniva usata da Neffa. L'idea viene poi ripresa con Fabri Fibra. Dopo pochi giorni di lavorazione gli artisti decidono di denominarsi Zarathustra. A quel punto, contemporaneamente alla nascita della intro Zarathustra Style, la proposta di Fabri Fibra di intitolare così anche l'album, diventa una scelta naturale.

La lavorazione prosegue parallelamente agli altri impegni dei due artisti. Nel dicembre 2025 arrivano "Impero", costruita su un approccio più rap da combattimento, e "Strada Buia", completata solo in seguito da Neffa dopo una prima tranche di scrittura. La fase conclusiva del disco prende invece forma durante una sessione estiva sul Lago Maggiore: in cinque o sei giorni vengono realizzati sei brani, con l'obiettivo di spingere ulteriormente sulla componente rap e sull'attitudine più metrica dello stile.

Il risultato è un album sviluppato nell'arco di quasi due anni, che riflette anche l'evoluzione delle produzioni di Neffa e i diversi approcci di scrittura sia nelle tematiche che a livello di stili e metriche nel rap. I brani realizzati nelle prime fasi presentano sonorità più fumose e stratificate, mentre quelli più recenti si muovono verso arrangiamenti più minimali e un suono più boom bap contemporaneo. Zarathustra Style assume così anche la forma di un diario creativo, capace di racchiudere momenti e approcci differenti all'interno di un unico percorso.

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