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Claudio Baglioni racconta come nasce "Che notte è questa!"

di TMNews venerdì 9 ottobre 2026
2' di lettura

Roma, 9 ott. (askanews) - Claudio Baglioni ripercorre come nasce e come sarà "Che notte è questa!" una settimana di concerti che lo vedranno protagonista a Roma. Un evento annunciato a sorpresa, due mesi fa, che ha scatenato un immediato formidabile interesse e una rincorsa ad essere presenti e, ancora, protagonisti. Sette appuntamenti, sette notti di festa, emozione e memoria.

Sette straordinari concerti che - il 24, 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1 novembre 2026 - animeranno l'anello di Piazza di Siena e i magici e magnifici dintorni.

È da qui che riprende il via il percorso del "Grandtour LaVitaÈAdesso", itinerario artistico, culturale, formativo e ricreativo che, nell'estate 2027, attraverserà i più suggestivi contesti del territorio italiano e i siti della bellezza tra i più conosciuti.

Piazza di Siena, scenario unico al mondo, torna a essere al centro della musica e ridiventa lo spazio per un altro capitolo della carriera di Claudio Baglioni.

Non poteva che essere Roma - la città in cui sono accaduti tanti fatti della sua esperienza di musicista, interprete e compositore e che hanno ottenuto l'attenzione e l'adesione collettiva - il posto scelto per scrivere questa nuova pagina.

La monumentale area nel cuore verde della città eterna, a Villa Borghese, oltre a essere uno dei luoghi più iconici della Capitale, dalla storia e dal fascino universali, riveste un forte valore simbolico e sentimentale per l'artista.

Il 24 ottobre 1982, 44 anni fa, qui si svolse il leggendario ALÉ-OÒ, il primo gigantesco raduno della storia della musica dal vivo in Italia, capace di riunire una folla oceanica. Quell'evento straordinario rappresentò il gran finale della prima tournée italiana che portò la musica nei grandi spazi outdoor, trasformando il concerto in un grande rito d'insieme, partecipazione, energia, creatività, emozione.

La prima delle 7 date di Che notte è questa! la partenza coinciderà con il giorno di quell'avvenimento del 1982, entrato per sempre nell'immaginario collettivo.

Le sette notti speciali di Che notte è questa! la partenza rappresenteranno idealmente un filo rosso tra passato e presente, celebrando il concerto del 1982, che richiamò un pubblico di 250.000 spettatori. Un'occasione per rivivere vicende che, ancora, percorrono il tempo e riconsegnarle al pubblico, dopo quasi mezzo secolo, proprio là dove sono state immaginate e realizzate.

Accompagnato da 20 formidabili musicisti e da una squadra di professionisti di altissimo livello, Claudio Baglioni porterà in scena 40 canzoni, arrangiate e illustrate per lo show, che raccontano quasi sessant'anni di carriera artistica.

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20 centesimi in più per il pane di domani

Milano, 9 ott. (askanews) - Carburante sempre più caro, costi di produzione in aumento e margini sempre più ridotti. Per gli agricoltori, fare impresa diventa una sfida quotidiana, tra difficoltà economiche e incertezze sul futuro. Nonostante ciò, a Milano, a Palazzo dei Giureconsulti, il pane continua ad essere impastato, ma dietro questo gesto antico c'è una domanda urgente: se il grano continua a essere pagato così poco a chi lo produce, tra vent'anni chi lo coltiverà?

A fine agosto, alla Borsa di Bologna, il grano tenero biologico valeva 33 centesimi al chilo, mentre il convenzionale appena 22. Da qui nasce la campagna di NaturaSì "20 centesimi per il pane di domani", che chiede ai consumatori un contributo di soli 20 centesimi in più per ogni chilo di pane.

Abbiamo chiesto a Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, perché chiedere ai clienti di pagare di più il pane: "Il pane viene dal grano e noi abbiamo bisogno di valorizzare il grano. Oggi il grano purtroppo è pagato troppo poco e gli agricoltori non ce la fanno a continuare a produrre con questo prezzo che, pur essendo un prezzo internazionale, è insostenibile. Dobbiamo assolutamente investire più denaro in agricoltura e pagare il grano a un prezzo più giusto, che possa permettere agli agricoltori di andare avanti e di continuare a lavorare in futuro".

Il contributo, che sarà attivo per un anno nei negozi NaturaSì, sarà destinato alle aziende agricole della filiera. Per chi consuma un etto di pane al giorno si tratta di soli 2 centesimi in più al giorno, mentre il prezzo di pasta, farine e biscotti rimarrà invariato.

Alla presentazione hanno partecipato anche giovani agricoltori, tra cui Marta Galimberti di Cascina Bagaggera, che ha raccontato le difficoltà del settore lanciando un messaggio forte sulla necessità di cambiare le cose: "Io sono un po' stufa, sinceramente, da giovane agricoltrice della retorica che si fa veramente da troppi anni, dell'agricoltore missionario che deve spaccarsi la schiena e lavorare 365 giorni all'anno. Per fortuna che c'è lui e per fortuna che ci fa il cibo. Quello che dobbiamo pensare è una responsabilità un po' condivisa e una corresponsabilità e cercare di dare dignità al lavoro agricolo e a questo giovane agricoltore che in alternativa dura per qualche anno e poi molla".

Alla presentazione è intervenuto con un videomessaggio anche il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, che sottolinea il peso e l'importanza delle singole scelte quotidiane di tutti noi: "Oggi mangiare può essere un atto rivoluzionario che cambia il nostro sistema produttivo, che valorizza la qualità, che valorizza il rispetto dei lavoratori, il rispetto dell'ambiente. I cittadini possono davvero dare una mano quando sanno scegliere".

La mattinata si è conclusa con un rito di panificazione collettiva guidato dal maestro panificatore Davide Longoni, con la partecipazione straordinaria anche di Giovanni Storti, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che ci ha tenuto a esserci.

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