CATEGORIE

Ue, Meloni: l'Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì

di TMNews lunedì 12 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 12 ott. (askanews) - "Lo dico soprattutto per ricordare a me stessa e a chiunque abbia a cuore questa nazione che l'Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì. Siamo lì per dire quello che va detto, quando va detto, anche se è scomodo, anche quando costa perché l'Italia è tra le nazioni che l'Europa l'hanno fondata e ha il diritto e il dovere di dire quando qualcosa non va, non per indebolirla ma esattamente per il contrario: per renderla più forte". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'Assemblea Generale di Assolombarda.

tag

Ti potrebbero interessare

Gaza, dopo tre anni i ragazzi tornano al taekwondo tra le macerie

Milano, 12 ott. (askanews) - Si allacciano le cinture, poi il saluto all'istruttore e gli esercizi. A Bureij, nel centro della Striscia di Gaza, bambini e ragazzi sono tornati a praticare taekwondo dopo tre anni di interruzione. Gli allenamenti sono ripresi tra le macerie e le difficoltà lasciate dalla guerra. A guidarli è Mahmoud Al-Kronz, 43 anni.

"Prima della guerra ci stavamo preparando a partecipare al campionato di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, ed eravamo in ottima forma. Ma lo scoppio della guerra ci ha impedito di viaggiare e partecipare - dice Al-Kronz - Durante la guerra abbiamo smesso di praticare taekwondo per tre anni perché siamo stati costretti a spostarci ripetutamente dal nord al sud e dal sud al nord, e a causa della carestia, che ci ha colpiti sia fisicamente sia psicologicamente".

"Nonostante questa pausa di tre anni - prosegue - torniamo con grande determinazione. Siamo pronti a superare gli ostacoli e le difficoltà che abbiamo davanti per realizzare i sogni per cui ci stavamo preparando prima della guerra: partecipare a gare internazionali e progredire nello sport che amiamo".

TMNews

Meloni ad Assolombarda: "Ue cambi passo, Ets impediscono l'autonomia"

Milano, 12 ott. (askanews) - Per contenere i costi dell'energia "serve un deciso cambio di passo anche in Europa. Prendiamo il tema degli Ets, questo meccanismo che gonfia artificialmente i prezzi, che crea squilibri tra gli Stati membri, che danneggia le nostre imprese manifatturiere, particolarmente nella loro capacità di comptere in un mercato globale nel quale i nostri principali concorrenti non sono neanche lontanamente sottoposti allo stesso livello di costo del carbonio e agli stessi vingoli". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando ad Assolombarda.

"Se un'acciaieria chiude in Lombardia, e quell'acciaio lo compriamo dall'altra parte del mondo con standard ambientali più bassi, il pianeta non ci guadagna nulla, anzi, ci perde. Noi perdiamo lavoro, perdiamo filiere, e dall'altra non riduciamo le emissioni globali. Non è questa la strada giusta per restituire all'Europa autonomia strategica, perché l'autonomia strategica è fatta di acciaierie, di cartiere, impianti chimici, fonderie, di tutto ciò che serve per non dipendere dagli altri. Se gli Ets li rende insostenibili, l'Europa non diventa più verde, diventa più debole e più dipendente e questo non ce lo possiamo permettere", ha aggiunto.

TMNews

Ex Ilva, a Genova operai montano tende davanti alla prefettura

Genova , 12 ott. (askanews) - Gli operai dell'ex Ilva di Genova, dopo aver sfilato in corteo fino al centro per protestare contro l'annunciata chiusura dello stabilimento di Cornigliano, hanno montato diverse tende davanti alla prefettura del capoluogo ligure dove allestiranno un presidio ad oltranza in attesa di notizie da Roma sul futuro degli impianti di Acciaierie d'Italia.

"Staremo in prefettura - ha detto Armando Palombo della Rsu Fiom Cgil dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano - finché non arriveranno buone notizie. Se non dovessero, arrivare resteremo qua accampati".

All'arrivo nei pressi della prefettura, i manifestanti hanno trovato la strada chiusa da due camionette della polizia ed hanno così deciso di montare le tende davanti allo spiegamento di poliziotti in assetto antisommossa.

TMNews

Meloni: "Crescita 2026 Pil può arrivare a 1%, non basta ma è segnale"

Milano, 12 ott. (askanews) - "La crescita italiana è ancora troppo debole, è vero. Dall'altra parte è vero anche che l'economia italiana ha dimostrato di saper reggere l'onda d'urto di uno degli scenario più complessi e incerti di sempre. Le stime per il 2026 dicono che possiamo arrivare all'1%, in linea con le principali economie europee e anche stavolta oltre le previsioni, perché si sa, noi italiani veniamo spessi sottovalutati". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando all'assemblea di Assolombarda.

E sulle previsioni di crescita dice: "Quando ci sottovaluta l'Unione europea ci siamo abituati, quando veniamo sistematicamente sottovalutati dai nostri stessi organisimi dispiace, ma tant'è".

In ogni caso una crescita all'1% "non soddisfa ma è un segnale che non va sminuito, è qualcosa su cui possiamo costruire", ha sottolineato Meloni.

TMNews