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Mozzanica investe nelle assunzioni di giovani talenti

di TMNews martedì 13 ottobre 2026
2' di lettura

Bergamo, 13 ott. (askanews) - Investire sui giovani non è solo una questione di responsabilità sociale, ma una necessità per garantire la continuità aziendale. E' la filosofia di Mozzanica, una delle aziende leader in Italia nel settore antincendio e prima nel nostro Paese per le assunzioni di giovani talenti. Una risposta che ha tra le motivazioni anche una che affonda le radici nel passato personale di uno dei figli del fondatore Natale Mozzanica, ossia Jordan A. Mozzanica, Sales & Marketing Manager di Mozzanica Srl: "Mozzanica è un'azienda che investe sui giovani, ma la domanda importante è: perché investire su di loro? Io parto da una promessa che ho fatto a me stesso quando avevo 20 anni e non ero preso in considerazione per la mia giovane età. Quando ne avevo 25/26 me ne davano 20 ed era veramente frustrante vedere che, quando io parlavo, era come se stessi dicendo delle scemenze, mentre quando parlava qualcuno che aveva 40 o 50 anni era il vangelo. Quindi ho fatto una promessa a me stesso: non avrei replicato lo stesso atteggiamento, ma avrei accolto i giovani, li avrei ascoltati e avrei dato loro delle opportunità".

E' da questi presupposti che nasce la volontà di dare opportunità alle nuove leve del domani, come spiegato da Stacey Mozzanica, HR Manager e sorella di Jordan:

"Per un giovane professionista, scegliere un'azienda strutturata come Mozzanica significa entrare a far parte di un'azienda storica e professionale del mercato dell'antincendio, che ha sempre investito sulla formazione e sulla crescita dei giovani. È un'azienda competente, riconosciuta e presente su tutto il mercato mondiale. La sinergia tra il personale storico, cresciuto nell'antincendio, con altissima competenza tecnica e i giovani, che apportano le loro conoscenze digitali e tecnologiche, permette a Mozzanica di essere sempre all'avanguardia e di rispondere in maniera soddisfacente alle richieste dei clienti".

In conclusione, il fondatore Natale Mozzanica, si esprime con una riflessione sui giovani e sul futuro: "I giovani d'oggi parlano di aspettative, difficoltà di vita e scelte di vita. Parlano anche di dare priorità a tutto quello che sta nella loro vita. Il vero problema è, che se tu vuoi stare nel benessere e continuare a godere dei benefici che hai, devi porti degli obiettivi".

Una successione che deve avvenire in tutti i reparti dell'azienda, tra un dirigente e chi lo seguirà, tra una persona esperta e chi prenderà il suo posto, tra il tecnico esperto e il giovanissimo che arriva con lui in cantiere. Filosofia che ha portato Mozzanica a diventare un punto di riferimento nel settore antincendio per la volontà di investire sul domani.

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Un percorso che punta a rispondere anche alle esigenze delle imprese lombarde, alle prese con la difficoltà di reperire personale qualificato. I corsi gratuiti, costruiti in collaborazione con le aziende, offrono competenze spendibili direttamente nel mondo del lavoro.

"La sorpresa è che molti di questi ragazzi, nei loro paesi d'origine, hanno fatto percorsi di studio virtuosi. Senza il riconoscimento del titolo in Italia non valgono, ma con un semplice corso come questo si sono rilanciati. L'alto livello della proposta ha fatto sentire su di loro uno sguardo di fiducia e di prospettiva, e non un atteggiamento di pregiudizio" ha dichiarato Angelo Candiani, Presidente di ASLAM.

Un modello che coinvolge enti di formazione, imprese e istituzioni. La Lombardia guarda a percorsi capaci di favorire l'autonomia economica dei giovani e un'integrazione sociale duratura, valorizzando al tempo stesso i bisogni del tessuto produttivo.

"In un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione, abbiamo la necessità di adottare strumenti sempre più innovativi. Un esempio è questo progetto di accoglienza rivolto a chi proviene da altri paesi e desidera integrarsi nella nostra regione, sviluppando competenze specifiche grazie a percorsi formativi modellati sulle loro esigenze" ha aggiunto Simona Tironi, Assessora all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Villum, guarda oltre i confini regionali. L'obiettivo è consolidare un'esperienza replicabile anche in altri territori, trasformando la formazione in un'opportunità di crescita per le persone e per le comunità.

"Una delle migliori cose riguardo al Bridge Project riguarda la crescita economica e individuale: esso infatti risolve il problema dell'integrazione sociale e delle knowledge skill. Ciò che abbiamo notato è che ci sono gli stessi problemi in tutti i Paesi Europei, ma specialmente in Italia. Speriamo che questo progetto possa contribuire a diffondere nuove conoscenze ad altri progetti simili in altri Paesi dove noi lavoriamo come Villum Foundation" ha concluso Nicolas Schunck, Grant Area Director di Villum Fonden.

Per il 2026-2027 sono previsti otto percorsi gratuiti in diversi settori professionali. BRIDGE punta a formare oltre 300 lavoratori in quattro anni, rafforzando il legame tra formazione, occupazione e inclusione.

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