Capri, 13 ott. (askanews) - Capri rafforza il proprio posizionamento come principale destinazione del turismo balneare di lusso in Italia, con una sempre più forte presenza di turisti interessati agli acquisti di alta gamma: è quanto emerge, analizzando i dati del Tax Free Shopping, dai numeri presentati nel corso di un evento organizzato sull'isola campana da Global Blue, attore primario del settore.
"Un'altra stagione record per Capri - ha detto Marco Cavalli, Commercial Director Italy di Global Blue - anche quest'anno come l'anno scorso. Capri che si conferma la prima destinazione estiva italiana con una crescita dell'11% veicolata sia dalla crescita del numero di shopper (+7%) che da un aumento dello scontrino medio (+4%). Ricordiamo inoltre che Capri è tra le prime cinque destinazioni estive europee per volumi di tax free".
Le analisi di Global Blue mostrano anche la capacità di Capri di destagionalizzare i flussi. Se i mesi centrali dell'estate hanno registrato un aumento più contenuto della spesa (+4%), tra aprile e maggio la crescita è stata del 39%, mentre settembre ha registrato un ulteriore incremento del 18%, confermando il progressivo allungamento della stagione.
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato per Capri, con il 55% della spesa complessiva generata sull'Isola e una crescita dell'11% rispetto al 2025. Dietro agli USA emergono i mercati latinoamericani, che insieme rappresentano il 10% della spesa Tax Free e registrano una crescita del 15%. Il mercato arabo (9%), nonostante le tensioni geopolitiche, non arretra, grazie a un aumento del 47% della spesa media per shopper, che arriva a toccare i 6.200 euro. Continua a crescere la domanda britannica, mentre si evidenziano risultati positivi anche dal mercato cinese, la cui spesa aumenta del 34%.
"Siamo presenti sull'isola da sempre - ha aggiunto Cavalli - e in particolar modo dall'anno scorso abbiamo aperto la quarta nostra lounge italiana, dopo Milano, Roma e Firenze, siamo presenti su Capri con uno spazio dedicato al turista extra europeo. Quest'anno 15mila turisti ci hanno visitato e con questi 15mila turisti abbiamo potuto costruire un percorso di fidelizzazione. Abbiamo potuto fare più di 500 survey che ci hanno aiutato a capire il loro comportamento e li abbiamo guidati nel processo doganale di completamento del tax free shopping".
Per quanto riguarda il contributo delle generazioni, oltre il 50% dei turisti è composto da GenZ o Millennials, anche se ad incidere maggiormente sulla spesa sono gli over 47, che pesano per il 59%. Il 62% dei turisti, inoltre, acquista brand del lusso, con una crescita della spesa più che doppia rispetto a quella registrata nelle principali destinazioni italiane.