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Al "SAP NOW AI Tour Milan" le soluzioni per l'Autonomous Enterprise

di TMNews mercoledì 14 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 14 ott. (askanews) - Oltre 1.800, tra executive, imprenditori, esperti di settore e partner, hanno partecipato a Milano al SAP NOW AI Tour, l'appuntamento dedicato alla business community SAP in Italia; al centro la visione dell'Autonomous Enterprise, un nuovo modello di organizzazione in cui dati, applicazioni e intelligenza artificiale lavorano insieme per rendere i processi aziendali più agili, adattivi e intelligenti, mantenendo le persone al centro delle decisioni.

"In modo da poter offrire a tutte le persone che lavorano in azienda un processo decisionale che viene suggerito dall'intelligenza artificiale, opzioni di business su cui però l'individuo rimane al centro e ha sempre la capacità e il dovere di decidere. Prendere una decisione è un modo quindi di cambiare, evolvere il modo di lavorare, mantenendo l'individuo al centro di tutto" ha dichiarato Augusta Spinelli, President Europe, Middle East and Africa (EMEA), SAP.

Una trasformazione che sta già interessando il tessuto industriale del nostro Paese.

"Ogni settore, ogni azienda, a prescindere dalle dimensioni, può avere beneficio dall'utilizzo dell'AI. Quindi la cosa importante è avere tre caratteristiche: avere una base dati semanticamente affidabile, avere dei processi integrati e strutturati e avere dei buoni sistemi di governance. Tutti questi elementi li mettiamo a disposizione nella nostra piattaforma. Le aziende che hanno adottato le nostre piattaforme in cloud sono quelle più adatte, e che possono intraprendere questo percorso in una chiave evolutiva e senza grossi sforzi trasformativi" aggiunge Carla Masperi, Amministratore Delgato, SAP Italia.

L'intelligenza artificiale sta cambiando le nostre vite e il modo di lavorare. Quali prospettive e quali rischi.

"La chiave fondamentale è comprendere la dinamica che è intorno a noi, guardare la propria professionalità ed evolverla. Perché l'intelligenza artificiale non sostituirà mai le persone. Ma queste capacità, queste tecnologie stanno cambiando il nostro modo di lavorare. Ci sono degli skills che saranno più importanti di altri nel futuro. Ognuno di noi ha quindi la possibilità e il dovere di far evolvere la propria professionalità, utilizzando queste capacità" prosegue la dottoressa Spinelli.

L'AI si sta affermando sempre più come una leva strategica per la crescita e la competitività, ma deve essere gestita.

"I benefici sono potenzialmente enormi, sono recuperi di produttività e un migliore governo dei processi aziendali. Quindi tantissima curiosità, tantissime aspettative, occorre però dare alle aziende i giusti passi, il giusto ABC per intraprendere in maniera efficace e di successo questo percorso" conclude la dottoressa Masperi.

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Hassabis di Google: "Incidenti gravi fra 2 anni se non interveniamo"

Dublino, 14 ott. (askanews) - Gli incidenti causati da agenti di intelligenza artificiale che hanno avuto reazioni inaspettate mentre eseguivano dei compiti assegnati, hackerando siti o recuperando informazioni in modi non richiesti, sono solo i primi segnali di allarme. Al coro dei giganti tech secondo cui è arrivato il momento di rallentare sullo sviluppo dell'Ia, si aggiunge Demis Hassabis, presidente di DeepMind di Google.

"I sistemi non sono ancora così potenti, quindi gli incidenti non sono così gravi, ma potrebbero diventarlo, guardando al prossimo anno e ai prossimi due anni - ha detto Intervenendo a una conferenza sull'intelligenza artificiale a Dublino - se non ci impegniamo di più come settore e individualmente come aziende e governi per rendere sicuri questi sistemi e creare ambienti di test sicuri in cui provarli, probabilmente offline e non ancora connessi a Internet quando li si testa per la prima volta."

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Si torna a ridere con il GialappaShow, tutte le novità e le conferme

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New entry Max Angioni. "Mi hanno isolato, bullizzato e schernito, quindi tutto bene, tutto secondo i piani". Spazio anche alla satira politica. "C'è una delle nostre mini fiction, con il ritorno di Doc Doc, che è stato radiato dall'albo e si lancia in politica fondando un partito. Il suo avversario che fonda un altro partito politico è Max Angioni, sarà una battaglia senza esclusione di colpi. Nella prima puntata ci sarà un filmato: Buon compleanno governo, che raccoglie le min... ate dette da chi sta al potere, abbiamo dovuto tagliarle o non andavamo più in onda noi".

Poi c'è l'inossidabile Mago Forest, mattatore sul palco da ben otto stagioni, affiancato da un conduttore ospite a puntata, si comincia con un grande ritorno: Simona Ventura. "È stato fantastico. Io ci ho lavorato per la prima volta a Zelig, ma i Gialappi ci hanno lavorato trent'anni fa, per questo ritorno di questa figliol prodiga si era pensato di sacrificare un presentatore grasso ma non ne hanno trovato uno". Nuovi e vecchi personaggi che il pubblico ha imparato ad amare, e che in ogni edizione riservano novità a cominciare da Brenda Lodigiani nei panni di Federica Sciarelli. "

Mi sono chiesta cosa sta facendo adesso Federica, come vive questa pensione, se il mercoledì guarda "Chi l'ha visto", con chi lo vede. Sono ossessionata da Federica Sciarelli tanto da doverla fare". Immancabile la "serie Sensualità a corte". "Sono tanti anni che lo facciamo e la gente è affezionata, siamo gli Sbirulini del 2000". Ubaldo Pantani, torna nei panni dello spassosissimo Gineprio. "È un nerd dell'amore, e la sua frase "io sono a posto così" si può adattare a tante situazioni della vita, perchè in fondo chi si accontenta gode". Ma c'è molto di più e le risate sono assicurate.

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Italy Now arriva a New York, l'Italia oltre la cartolina

New York, 14 ott. (askanews) - Italy Now, la testata dedicata all'Italia che pubblica in dieci lingue ed è letta in 113 Paesi, è stata presentata nella sede newyorkese di Campari Group. Davanti a un pubblico di giornalisti, diplomatici, imprenditori ed esponenti della comunità italoamericana, le co-fondatrici e condirettrici Alina Trabattoni e Sabina Castelfranco hanno presentato il progetto originalmente lanciato a Roma il 10 giugno 2026 alla Stampa Estera, fedele alla sua promessa editoriale: l'autenticità è il nuovo lusso.

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Sovraindebitamento, convegno alla Camera

Roma, 14 ott. (askanews) - "Il codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza è una buona norma ma molte persone hanno difficoltà di accesso alle misure loro destinate. Abbiamo deciso di proporre alcune modifiche al Codice come lo stop temporaneo ai pignoramenti - uno stop automatico, che scatti per legge senza bisogno di attendere un provvedimento, per dare il tempo al debitore di poter preparare le pratiche -, l'esclusione automatica dalla liquidazione dell'unica macchina del debitore se serve per lavorare o per curarsi, senza doverla chiedere e ottenere volta per volta, la riduzione dei tempi della giustizia e dell'accesso alle pratiche affinché il debitore abbia certezza dell'esdebitazione e maggiore flessibilità per i piani di rientro perché non ha senso proporre piani rigorosi che il debitore non può rispettare. Sono misure di buon senso economico perché non solo aiutano chi è in difficoltà ma offrono maggiori garanzie ai creditori stessi sulla possibilità di rientrare del credito". Lo ha dichiarato Letizia Giorgianni, deputato di Fratelli d'Italia in Commissione Bilancio a Montecitorio, intervenuta nel corso del convegno "Ripartire si può. Dai debiti alla ripartenza: nuove tutele per chi vuole tornare a lavorare e produrre" svoltosi presso la Sala Regina della Camera dei deputati.

Sono diversi i profili di chi può trovarsi schiacciato dai debiti, come ha spiegato Elvira Carpentieri, avvocato dello Sportello 'Ripartenza Consumerismo': "Ripartire è possibile e fortunatamente la legge italiana ce lo permette, offrendo una seconda opportunità grazie a un meccanismo che funziona, anche se ha bisogno di manutenzione. La persona sovraindebitata nella maggior parte dei casi non è lo scialacquatore o il furbetto che poi presenta il conto allo Stato: sono pensionati che hanno avuto problemi di salute, genitori separati, famiglie che necessitano di cure continuative per uno dei figli. Non sono persone che hanno sbagliato i conti: è la vita che ha cambiato le cifre. E la manutenzione deve partire da punti precisi. Serve una sospensione automatica delle procedure esecutive dal momento in cui il debitore affida l'incarico all'organismo di composizione della crisi: una protezione che scatta per legge - non una concessione da chiedere - a tempo determinato, con il giudice informato dal primo giorno e con decadenze automatiche per chi non fa sul serio. Serve che l'unica autovettura della famiglia resti fuori dalla liquidazione di diritto, in automatico, quando è necessaria per lavorare, per curarsi o per far studiare i figli: oggi la sua sorte dipende dalla sensibilità del singolo tribunale, e una prassi non è un diritto - la prassi si concede, il diritto si pretende. Serve una via di ristrutturazione per chi ha chiuso un'attività e oggi vive di stipendio o di pensione. E servono piani di rientro sostenibili, perché il piano sostenibile paga e il piano strangolato salta. Dobbiamo mettere queste persone in grado di onorare i propri debiti, come hanno sempre fatto: rendendo il debito sostenibile, nell'interesse loro e dei loro creditori".

A illustrare gli obiettivi delle modifiche è stata Carolina Varchi, segretario di presidenza della Camera dei deputati: "Ripartire si può e si deve. Abbiamo constatato una difficoltà di accesso alle norme attualmente in vigore e crediamo che sia il caso di allargare ulteriormente la platea per consentire a più famiglie e imprese di poter ripartire dopo un momento di difficoltà. La nostra proposta di legge va in questa direzione anche in termini di snellimento della procedura da sovraindebitamento, con tutele che operino in automatico, per legge, senza aggiungere passaggi e udienze, e con costi più sostenibili per chi ne fa richiesta".

A dare la misura del fenomeno, con i dati ufficiali, è stato Francesco Cacciola, avvocato, presidente dell'Osservatorio nazionale sul debito: "L'Italia vive un paradosso: le famiglie sono tra le meno indebitate d'Europa - lo certifica la Banca d'Italia - e insieme, secondo l'ISTAT, 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta. Non è la febbre di chi ha speso troppo: è la caduta di chi non ha rete. E la domanda di queste procedure cresce: i procedimenti aperti in un anno sono passati da circa 7.000 nel 2023 a oltre 10.600 nel 2025, secondo i dati del Ministero della giustizia. Ma quasi sei su dieci finiscono in liquidazione, nei piani omologati i creditori recuperano in media tra il 23 e il 38 per cento del dovuto, e la sola omologazione richiede tra i quattordici e i sedici mesi. Intanto ogni anno vanno all'asta circa settantacinquemila immobili, aggiudicati quasi sempre sotto il valore di stima: la famiglia perde la casa e, quando il ricavato non basta, conserva il debito - è la pagina in cui perdono tutti. I numeri dicono una cosa semplice: quando una tutela scatta subito e una soluzione ordinata arriva prima del colpo di martello, si chiude prima e si perde meno, per i debitori come per i creditori".

Le conclusioni sono state affidate a Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo: "Bisogna ripartire per forza, non si può lasciare nessuno indietro. Ci stiamo lavorando, anche se con i tempi della politica non andiamo troppo d'accordo. Ma li dobbiamo rispettare. Entro la fine della legislatura cercheremo di portare a casa quello che serve fare, ovvero dei correttivi alla legge sul sovraindebitamento - a partire dalle tutele automatiche, che non costano nulla e cambiano tutto - perché così non va".

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