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Tourism Hub: il viaggio è diventato un nuovo status symbol

di TMNews mercoledì 14 ottobre 2026
1' di lettura

Rimini, 14 ott. (askanews) - Viaggiare è diventato anche un modo per esprimere la propria identità, al punto che una destinazione turistica può rappresentare un nuovo status symbol. È la tendenza descritta al TTG di Rimini da Matteo Prato, CEO di Tourism Hub, agenzia specializzata nella promozione di destinazioni internazionali come Australia e Tahiti. Dagli Australian Open alle grandi maratone, gli eventi sportivi attirano sempre più viaggiatori. E mentre l'intelligenza artificiale cambia il modo di cercare informazioni e organizzare le vacanze, Prato sottolinea il valore della consulenza umana per trasformare le proposte in esperienze di viaggio.

"Il turismo sta diventando una commodity - afferma Prato - Se fino a 30 anni fa lo status symbol era avere una macchina particolare, oggi fare il viaggio è diventato un elemento distintivo per comunicare chi siamo".

"Le destinazioni - prosegue - stanno integrando sempre di più gli eventi sportivi nella loro strategia di offerta e tanti più turisti decidono di di affiancare la partecipazione a un grande evento con la scoperta turistica, per cui è un fenomeno sicuramente da cavalcare che per moltissime destinazioni sta diventando un motore importante".

"Tourism hub di particolare ha un team estremamente appassionato e competente, un network di connessioni sul mercato estremamente profondo. Questo ci posiziona tra i leader di settore. E unito a una grande riconoscibilità sul mercato e a un'attenzione ai canali digitali che sono uno strumento di evoluzione e di potenziamento dell'attività del futuro", conclude il leader di Tourism Hub.

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Giappone, gli italiani scoprono nuove mete oltre Tokyo e Kyoto

Rimini, 14 ott. (askanews) - Tokyo, Kyoto e Osaka restano le mete più frequentate dagli italiani che visitano il Giappone per la prima volta, ma cresce l'interesse per località meno conosciute e per esperienze legate alla cultura e alle tradizioni locali. Al TTG Travel Experience di Rimini, Ken Toyoda, direttore esecutivo per l'Italia della Japan National Tourism Organization (JNTO), ha spiegato la strategia dell'ente per distribuire meglio i flussi turistici, promuovendo regioni ancora poco esplorate e incoraggiando i viaggi anche in autunno e inverno. A favorire le partenze, secondo Toyoda, anche il cambio euro-yen, che rende il Giappone meno costoso di quanto molti italiani immaginino.

"Il 70-80% degli italiani che vanno in Giappone lo visita per la prima volta - spiega Toyoda - Per questo scelgono destinazioni famose come Tokyo, Osaka, Kyoto o Kanazawa. Ma recentemente le cose stanno cambiando: visitano anche località meno battute e cercano maggiormente esperienze culturali. Sta cambiando anche il modo di viaggiare degli italiani".

"Ci sono moltissimi posti, come Hokkaido, l'isola più settentrionale, con paesaggi e cultura un po' diversi. Oppure - aggiunge Toyoda - la regione di Tohoku, a nord di Tokyo, un luogo molto bello, poco conosciuto, fuori dai percorsi più battuti. Poi c'è Kyushu, nel sud del Giappone, oppure Okinawa, un'isola tropicale. Sono destinazioni che consiglio".

"Gli italiani pensano che il Giappone sia caro - osserva l'esperto - che tutto costi molto. Ma in questo momento non è affatto così, perché l'euro è più forte dello yen. Quando vengono in Giappone rimangono molto sorpresi: il soggiorno e il cibo sono economici. È la cosa che sorprende di più gli italiani".

"Stiamo lavorando con gli operatori turistici in Italia per promuovere anche le aree meno conosciute, non soltanto Tokyo e Kyoto. Ci sono moltissimi altri luoghi interessanti e cerchiamo di incoraggiare il settore turistico a proporli. Gli italiani di solito vogliono venire in primavera o in estate, ma anche l'autunno e l'inverno sono ottime stagioni. Per questo promuoviamo anche questi periodi", conclude Toyoda.

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Zelensky da Burnham, gli applausi davanti a Downing Street

Milano, 14 ott. (askanews) - Il primo ministro britannico Andy Burnham ha accolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Downing Street, salutato da un lungo applauso. La visita di Zelensky a Londra avviene in un momento difficile per Kiev sul piano internazionale dopo l'annuncio di un accordo sul gasolio fra Trump e Putin.

L'Ucraina ha accusato gli Stati Uniti di aiutare la Russia, sostenendo che Washington non l'abbia avvertita di attacchi missilistici imminenti e abbia rallentato il sistema Internet satellitare Starlink, dal quale dipende per le comunicazioni al fronte.

Il Regno Unito da parte sua ha annunciato l'arrivo di Zelensky ribadendo il proprio "sostegno incrollabile all'Ucraina, per tutto il tempo necessario".

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Festa di Roma, Andrew Scott fa rivivere Ian Charleson in "Elsinore"

Roma, 14 ott. (askanews) - Arriverà nei cinema italiani il 28 gennaio 2027 "Elsinore", il film presentato alla Festa del Cinema di Roma che racconta la vera storia di Ian Charleson e della sua ultima interpretazione di "Amleto" al National Theatre di Londra, quando era già malato di Aids.

Siamo alla fine degli anni Ottanta e Charleson, qui interpretato da Andrew Scott, è uno degli attori più talentuosi della sua generazione. A Londra l'Aids sta già mietendo vittime e lui si ammala proprio quando deve sostituire Daniel Day Lewis sul palcoscenico. Intraprenderà una sfida che sarà una grande impresa umana ed artistica. Il regista Simon Stone è venuto a Roma per presentare il film e a proposito della grandissima interpretazione di Scott ha detto: "Non abbiamo mai veramente parlato di quello che avremmo fatto, io ho creato una serie di scenari all'interno dei quali Andrew aveva totale libertà. Non abbiamo fatto prove, abbiamo quasi sempre fatto un'unica ripresa, lui doveva trovare la sua strada per essere il più vero possibile".

Il film racconta una Londra in cui tante persone omosessuali, che facevano parte del mondo dell'arte, si ammalavano, ma mostra anche un Charleson che non perde mai la sua forza vitale e la sua ironia. "Elsinore", infatti, è un film pieno di energia, nonostante tratti un tema come la morte. "E' stato molto difficile trovare finanziamenti per questo film, perché parlava di gay e di morte, e ora sta facendo il tutto esaurito in molti Paesi. Ci ha consentito di riportare in vita Ian e questo morire e rinascere al pubblico piace".

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Sestriere, la Via Lattea punta sul turismo tutto l'anno

Rimini, 14 ott. (askanews) - Dalle piste da sci alle escursioni in alta quota anche d'estate. Il comprensorio della Via Lattea e quello di Bardonecchia, entrambi controllati dal fondo britannico iCON Infrastructure, puntano a rafforzare l'offerta turistica delle montagne piemontesi. I consorzi della zona hanno unito le forze per promuovere il territorio e allungare la stagione oltre i mesi invernali, grazie anche all'utilizzo estivo degli impianti di risalita. A vent'anni dalle Olimpiadi di Torino 2006, nuovi progetti riguardano anche il recupero delle infrastrutture olimpiche, tra cui l'area di Pragelato, destinata a ospitare un centro per il biathlon e lo skiroll. Ne parla Massimo Bonetti, presidente del Consorzio Turismo Sestriere.

"Negli ultimi anni - spiega Bonetti - il Fondo inglese di investimento iCON ha acquistato gli impianti sciistici della via Lattea, di Bardonecchia, della Colomion e ha creato un unico polo sciistico tra i più grandi in Europa. Per la promozione, per la gestione integrata di questo tipo di attività è stata creata un'associazione fra i consorzi turistici di valle, in modo che si possa fare una promozione integrata di tutto il territorio. Questo permette di dare una maggiore fruibilità agli impianti di risalita e quindi al sistema neve, con grandi investimenti nelle nuove tecnologie di innevamento programmato, ma soprattutto ci permette di creare una destagionalizzazione e quindi di dare la possibilità anche in estate, ma anche tra la primavera e l'autunno, di raggiungere le alte quote con gli impianti di risalita, che sono omologati per il trasporto dei pedoni. Quindi anche i pedoni possono godere di questo refrigerio, di questo fresco e andare in altitudine a prendere un pochettino di fresco. Chiaramente trovano un sistema di outdoor molto importante, molto presente, trovano i rifugi, trovano tutta una serie di servizi, anche non legati prettamente al mondo della neve che possono essere usufruiti".

"A vent'anni dall'evento olimpico - osserva Bonetti - abbiamo avuto un'eredità molto importante. Sono rimasti i villaggi, quindi sono stati ristrutturati e messi a servizio della clientela, ma soprattutto le infrastrutture e le strutture olimpiche. Per un esempio dei trampolini di salto di Pragelato, c'è un grandissimo progetto che li sta riqualificando conuno stadio internazionale del Biathlon. Quindi anche questa è un'eredità importante che i giusti investimenti e le giuste modifiche ci ha portato ad avere un'offerta molto importante".

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