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Bagno di folla e applausi per Harry e Meghan a Nottingham

di TMNews giovedì 15 ottobre 2026
1' di lettura

Nottingham (Inghilterra), 15 ott. (askanews) - Primo bagno di folla per il duca e la duchessa di Sussex, il principe Harry e Meghan Markle, ch Nottingham, nell'Inghilterra centrale, affrontano il loro primo impegno pubblico congiunto dopo il loro ritorno a sorpresa nel Regno Unito ad agosto. Il figlio minore di re Carlo III, 42 anni, e Meghan, 45 anni, che nel 2020 avevano lasciato la Gran Bretagna e rinunciato ai doveri reali nel corso di un'aspra faida all'interno della famiglia reale, sono stati accolti dagli applausi nella città di Nottingham, nell'Inghilterra centrale.

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Onivà, il viaggio a sorpresa: la meta si scopre in aeroporto

Rimini, 15 ott. (askanews) - La destinazione si scopre soltanto in aeroporto, poche ore prima della partenza. È la formula dei Mystery Tour di Onivà, tour operator specializzato in viaggi individuali su misura. Per organizzare la sorpresa, l'azienda raccoglie desideri, preferenze e mete da escludere, coinvolgendo anche un complice scelto dal viaggiatore, spesso un amico o un familiare. Al TTG di Rimini, la fondatrice Francesca D'Urbano racconta come funzionano questi viaggi e perché, nell'epoca degli itinerari pianificati anche con l'intelligenza artificiale, vale ancora la pena lasciare spazio all'imprevisto.

"Onivà - Viaggi Fatti a mano è un tour operator di viaggi su misura che si rivolge solamente al cliente - spiega D'Urbano - Noi organizziamo solamente viaggi individuali, non gruppi. Ci piace dire viaggi fatti a mano perché sono effettivamente disegnati e costruiti sopra ogni cliente. Da Onivà non si trovano mai due viaggi identici perché non ci sono due viaggiatori identici". "Gli Onivà Mystery Tour sono i nostri viaggi a sorpresa. Mi piace dire perché è vero che sono gli unici in Italia in cui si scopre la destinazione in aeroporto poche ore prima di partire".

"Noi ci interfacciamo con il complice - prosegue - che in questo caso è sempre esterno e lui ci consiglia, magari è un amico, un parente, ci consiglia se la destinazione che abbiamo individuato è quella giusta. Però è ancora molto bello lasciarsi sorprendere, non solamente dal viaggio a sorpresa, ma anche in un viaggio con destinazione conosciuta, da mettere l'imprevisto, che magari poi può diventare qualcosa di bello all'interno dei viaggi e quindi insomma spingiamo le persone anche a lasciare un po' di pagine bianche nel racconto".

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Israele, Eisenkot: "Se divento premier, Hamas sconfitta in 18 mesi"

Kfar Aza (Israele), 15 ott. (askanews) - Gadi Eisenkot, principale sfidante del primo ministro Benjamin Netanyahu alle prossime elezioni in programma in Israele il 27 ottobre, ha promesso di porre fine al dominio di Hamas a Gaza qualora dovesse essere eletto.

"Anche dopo tre anni, gli obiettivi della guerra non sono ancora stati raggiunti. Su tutti i fronti, le minacce rimangono. Si tratta di un'incapacità di capitalizzare i risultati militari conseguiti", ha dichiarato.

"Hamas sta ricostruendo le proprie capacità militari, riaffermando la propria presenza nella Striscia di Gaza e tentando di compiere attacchi terroristici contro di noi. Si tratta di un ritorno alla politica che privilegia la permanenza di Hamas al potere nella Striscia di Gaza. Un fallimento clamoroso del governo israeliano".

"Mai a un governo israeliano era stato concesso un tale margine di manovra e una tale legittimità - da parte dell'opinione pubblica e del mondo intero - e mai, al contempo, un governo aveva subito un fallimento strategico così clamoroso".

"Oggi prendo un impegno pubblico: dal momento in cui entrerò nell'ufficio del Primo Ministro, entro 18 mesi Hamas non governerà più la Striscia di Gaza. Questo sarà un obiettivo ufficiale del governo che guiderò".

"Ciò avverrà o attraverso iniziative basate sul piano del Presidente Trump, accettato dal governo di Netanyahu, o mediante l'impiego di capacità militari e operative che faranno leva su ingegno e creatività. Azioni che porteranno alla distruzione dell'ala militare di Hamas".

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Libri, "La Strada" di Augusto Rubei: imparare a stare al mondo

Roma, 15 ott. (askanews) - Augusto Rubei, giornalista e dirigente d'azienda italiano, racconta ad askanews il suo romanzo "La Strada" edito da Piemme. E lo fa nei luoghi dove è ambientato e dove Rubei, già portavoce del ministero della Difesa e del ministero degli Affari Esteri, curatore di alcune tra le più rilevanti campagne elettorali della storia recente, è nato e cresciuto. La strada è il suo primo libro, liberamente ispirato alla sua vita. Siamo a San Basilio, storica borgata romana, e scrive Rubei affidando le parole al protagonista del libro: "erano pomeriggi lunghi, sporchi, rumorosi, in una strada che sembrava l'ultima fermata prima del nulla. Ma proprio lì, in mezzo a quella sfiga senza glamour, pian piano avrei imparato a stare al mondo". Il racconto è affidato a Pietro, un bambino goffo e impacciato. Nasce a San Basilio, nella periferia più dura di Roma, in una strada dove l'infanzia finisce presto e nessuno ti spiega come si diventa grandi.

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Francia, Lecornu: "Da movimento studenti a movimento violenze urbane"

Parigi, 15 ott. (askanews) - Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha affermato che il "movimento studentesco" si sta trasformando in un "movimento di violenze urbane", parlando di "un incitamento alla violenza che è assolutamente spaventoso" in alcune località.

"Non assomiglia più a un movimento studentesco delle scuole superiori. Siamo di fronte a un movimento di violenza urbana, la cui intensità è ulteriormente aumentata negli ultimi giorni. In particolare in alcune aree urbane ben precise - Parigi, Créteil, Lione e altri punti sparsi sul territorio - dove, per l'appunto, si assiste a un incitamento alla violenza che è assolutamente spaventoso", ha sottolineato.

"Questa mattina, così come nei giorni scorsi, ci sono stati lanci di mortaretti dalla strada verso gli istituti superiori. Ci sono state persino intrusioni di individui che sono entrati nei licei per sparare questi petardi. Invito inoltre il mondo dell'informazione a usare una terminologia tecnicamente precisa: non si tratta di un movimento studentesco. Definirlo tale, peraltro, costituisce un'offesa verso quegli studenti che hanno voluto esprimere il proprio disagio o malcontento, oppure avanzare richieste al governo o ai consigli regionali. È necessario distinguere nettamente tra le violenze urbane - che, per definizione, non rientrano in alcun quadro legale - e le forme di protesta che si inseriscono in un contesto di rivendicazione legittima".

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