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Connettività d'impresa: la svolta FWA e fibra

di TMNews giovedì 15 ottobre 2026
2' di lettura

Varese, 15 ott. (askanews) - La connettività delle aziende va incontro a una grande svolta. La partnership tra OpNet e Progetto Fibra, lanciata in occasione del Wholesale Castle Tour 2026, mostra come fibra e FWA possano collaborare nella costruzione di un'offerta più ampia, flessibile e vicina alle esigenze dei clienti. L'FWA, dunque, rappresenta più di un'alternativa alla fibra, uno strumento aggiuntivo per estendere la copertura.

"In realtà questo paradigma sta cambiando, in quanto le performance dell'FWA 5G si stanno elevando e sono paragonabili a quelle della fibra. Quindi sta diventando un'alternativa reale, non più il paradigma della seconda linea di backup, ma linea principale. OpNet in modalità wholesale only, abilita gli operatori nell'integrare questa tecnologia nella loro proposizione verso il cliente finale" ha dichiarato Marco Franceschini, Key Account Manager di OpNet.

L'obiettivo, dunque, è quello di portare internet veloce anche nelle zone più complicate del territorio italiano.

"Il territorio italiano è estremamente variegato, quindi la soluzione tecnologicamente più ampia, quindi che può includere fibra e/o FWA, è quella vincente che consente di massimizzare il livello di copertura territoriale" ha aggiunto Gaetano Mercandalli, Business Developer di Progetto Fibra.

Velocità e affidabilità: la combinazione fibra-FWA permetterà alle aziende di mantenere sempre intatta la propria connettività.

"La differenziazione delle infrastrutture e delle soluzioni tecnologiche sono garanzia di continuità del servizio, quindi non solo estensione della copertura ma maggiore coerenza con il modello operativo dell'operatore. In questo senso potremmo dire che una connettività efficace non parte dalla tecnologia ma dal bisogno del business" ha concluso Franceschini.

Fibra e FWA non più alternative, ma alleate strategiche. Una rivoluzione che, passo dopo passo, sta ridisegnando la mappa della connettività in Italia.

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Cammini in un'app: Appy porta al TTG 100 percorsi in 10 Paesi

Rimini, 15 ott. (askanews) - Cento cammini in dieci Paesi, oltre ventimila chilometri da percorrere a piedi. E un'app che li tiene tutti in tasca. Al Ttg di Rimini AppyPilgrim, startup romana, presenta la nuova fase di Appy. A raccontarla è il co-founder Valerio Rositani.

"Al suo interno hai la possibilità di vedere mappati i principali cammini in Europa e poterli poi vedere sia in 3D, quindi per prepararti al cammino, e successivamente ogni singola tappa: come arrivarci, dove alloggiare e cosa vedere. Quindi l'esperienza di acquisto è integrata, ma soprattutto il pellegrino o comunque il camminatore ha la possibilità di vivere e focalizzarsi su ciò che vuole vedere senza dover pensare tutto il tempo a dove si trova, dove dormire e dove andare".

Dentro c'è anche un'intelligenza artificiale che gira sul telefono, anche offline, senza che i dati escano dallo smartphone. E aiuta a comprare i biglietti di treni e autobus. L'idea nasce a ridosso del Giubileo, da tre imprenditori romani di un'associazione cattolica.

"Abbiamo deciso di creare questa piattaforma - prosegue Rositani - soprattutto per dare possibilità alle aree interne, non soltanto ai classici posti. Noi siamo a Roma e sappiamo cosa vuol dire: il turismo è una cosa bella, però ci sono tanti posti bellissimi in Italia che purtroppo sono difficili da scoprire, specialmente per lo straniero. Questo permette di facilitare il raggiungimento di questi luoghi con un turismo lento che permette di vivere il territorio e anche di dare indietro al territorio stesso".

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Rava: con Fearless Five non faccio talent scout, ma musica collettiva

Roma, 15 ott. (askanews) - Enrico Rava ha presentato alla Casa del Jazz a Roma il suo nuovo disco "Corners", in uscita il 16 ottobre: una chiacchierata con il direttore Luciano Linzi e Roberto Catucci, coordinatore della programmazione artistica, per parlare della sua nuova registrazione ECM in co-produzione con Parco della Musica Records, realizzata dal suo nuovo quintetto "Fearless Five", che prende il nome dall'omonima composizione del 1978 del gigante della tromba italiana e internazionale, oggi 87 anni, con il quartetto di allora.

"Io non faccio il talent scout, è l'ultima delle mie preoccupazioni", ha ribadito. "Mi piace stare con loro, mi piace sentirli suonare, mi piace suonare con loro, sento che c'è un'intesa molto forte anche tra di loro", ha sottolineato.

Il decano del jazz italiano e internazionale si è circondato di una nuova generazione di musicisti italiani, tre su quattro intervenuti all'incontro - Evita Polidoro (batteria, voce), Matteo Poggi (trombone) e Francesco Ponticelli (contrabbasso), mentre Francesco Diodati (chitarra) ha mandato un video messaggio e già collaborava con l'artista - un gruppo che si è formato durante un concerto improvvisato a Roma nel 2022.

Nel 2024 il disco "Enrico Rava Fearless Five" (registrato alla Casa del Jazz e pubblicato dalla Parco della Musica Records) ha vinto il Top Jazz come miglior disco e migliore formazione dell'anno. "Corners", che vede ospite anche il sassofonista statunitense Joe Lovano, è il primo disco del gruppo per la storica casa discografica ECM. Ma non sono solo gli artisti giovani a creare l'intesa con Rava:

"Qualche anno fa chiamavo a suonare con me Dino Piano, che di anni ne aveva 90, suonava il trombone a pistoni ed era fantastico", ha ricordato Rava.

"Per me quello che importa è trovare dei musicisti che più o meno abbiano una visione della musica non lontana dalla mia, per cui ci sia questa idea di darsi input reciproci, di creare una musica collettiva". ha spiegato.

Nel disco brani originali di Rava, Lovano e di tutti i membri dei Fearless Five:

"Tra l'altro, sono intelligenti ma fino a un certo punto, perché non si sono messi d'accordo, tipo io porto un pezzo veloce... No, hanno portato tutti delle ballad, però ci stanno bene", ha concluso.

"Corners" è stato registrato tra il 21 e il 23 luglio 2025 all'Auditorium Parco della Musica di Roma e prodotto da Manfred Eicher. L'album è una co-produzione ECM/Parco della Musica Records.

Servizio di Stefania Cuccato -

Montaggio Alessandra Franco -

Con immagini askanews

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Festa di Roma, "Je So' pazzo": Pino Daniele da ragazzo a mito

Roma, 15 ott. (askanews) - Ci sono le canzoni, la sua Napoli, l'infanzia difficile e il rapporto con il padre, la scalata dal basso: dalla prima band al concertone del 1981 davanti a 200.000 persone a piazza del Plebiscito. "Je so' pazzo", nella sale dal 15 ottobre, presentato alla Festa del Cinema di Roma (sezione Grand Public), racconta un Pino Daniele tra vita e carriera, famiglia e amore, con la prima moglie Dorina Giangrande (Mariasole Pollio),

ma soprattutto il cantante che ha rivoluzionato la musica, con il suo mix di blues, jazz e tradizione napoletana;

una musica che nelle sue intenzioni doveva essere libera. Ma ne racconta anche i dubbi, le scelte difficili di un ragazzo partito dai vicoli di Napoli. Una storia universale per il regista Nicola Prosatore:

"È la storia di un ragazzo che diventa un uomo e poi nel nostro caso anche un mito, oltre che un grande artista". "C'è la ricerca del proprio spazio, la ricerca della propria voce, una determinazione che ti porta anche a fare degli errori, perché il Pino che noi raccontiamo è un Pino umano e non l'abbiamo inventato noi: Pino Daniele ha fatto degli errori, è stato anche ruvido in certi momenti, come tutti gli esseri umani e questa cosa non confligge con la sua immagine né di artista né di santino, è un essere umano".

A interpretarlo è Massimiliano Caiazzo, volto noto al pubblico tv come il Carmine di "Mare Fuori", che si è trasformato anche fisicamente per il ruolo. "È diventato un mentore, inevitabilmente, o comunque un artista al quale guardi quando hai dei dubbi, come si fa con i grandi, perché l'ho trovato un artista con un coraggio importante". "Ci sono state tutta una serie di scelte fatte, non per assomigliare il più possibile a lui ma per cercare di coglierne il più possibile l'essenza, l'anima; quindi il corpo, la voce, il rapporto con la chitarra, il rapporto con la famiglia", ha detto l'attore.

Il film è liberamente tratto dal libro "Pino Daniele. 'Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce'" del figlio di Pino, Alessandro Daniele. Un film per far conoscere la sua poesia anche alle nuove generazioni. "Riascoltando i testi, sembrano composti appena sfornati, sembrano ancora caldi; sembrano, come accade secondo me a tutti i grandi artisti, ancora attuali, che non invecchiano mai, quindi io spero che rimanga la curiosità", ha detto il regista.

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Scontri tra polizia e manifestanti in Albania per il terzo giorno

Tirana, 15 ott. (askanews) - Per il terzo giorno consecutivo, a Tirana, capitale dell'Albania, si sono verificati scontri tra manifestanti e polizia, con i dimostranti che chiedono le dimissioni del Primo Ministro Edi Rama e maggiore sostegno agli studenti, lamentando le pessime condizioni degli atenei e le elevate tasse universitarie. Martedì e mercoledì, i manifestanti hanno fatto irruzione in diversi edifici governativi e ne hanno incendiato almeno uno. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti che marciavano lungo diverse strade principali intorno a Tirana, mentre le proteste si estendevano ad altre città.

Il primo ministro Edi Rama ha visitato i luoghi colpiti dalle manifestazioni antigovernative che hanno gravemente danneggiato gli edifici governativi.

"Tutti sono responsabili davanti alla legge e tutti coloro che hanno contribuito a questo caos la pagheranno sicuramente. Ha detto il premier in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui accusa anche l'opposizione di cercare di abbattere l'Albania ogni volta che tenta di elevarsi.

L'escalation delle proteste segue mesi di manifestazioni antigovernative nel Paese, inizialmente scatenate da un controverso progetto di sviluppo turistico legato alla famiglia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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