CATEGORIE

A Gorizia la seconda edizione di "Verde Capitale"

di TMNews venerdì 16 ottobre 2026
1' di lettura

Gorizia, 16 ott. (askanews) - Dal 13 al 18 ottobre Gorizia ospita la seconda edizione di "Verde Capitale", la manifestazione promossa dal Comune nell'ambito della legacy di GO! 2025. In programma oltre trenta appuntamenti tra passeggiate, conferenze, mostre e visite guidate dedicati alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla sensibilizzazione ambientale.

Al centro del cartellone di quest'anno, intitolato "Città dei parchi e delle api. Dalla biodiversità al clima che cambia. Gorizia entra nel futuro", ci sono le strategie per contrastare il cambiamento climatico e rendere la città sempre più verde, sostenibile e resiliente.

Per l'occasione il Comune ha fatto rete con numerose realtà del territorio, coinvolgendo le Università di Udine e Trieste, la Fondazione Carigo con il Giardino Viatori, la Fondazione Coronini Cronberg, il Gect GO, il Museo Comel, associazioni culturali come Mitteldream ArteGorizia e Prologo Art, insieme a esperti e appassionati.

Tra gli appuntamenti più attesi una caccia al tesoro sulle piante resistenti alle alte temperature, percorsi guidati nei parchi cittadini e la presentazione delle linee guida del nuovo Piano del Verde, che definirà lo sviluppo futuro di piazze, viali e aree verdi della città.

tag

Ti potrebbero interessare

Ceo di Nvidia: i dati sono come risorse naturali per gli Stati

Milano, 16 ott. (askanews) - Il colosso tech Nvidia ha lanciato a Stoccolma un supercomputer svedese che utilizza i chip della sua azienda: la macchina, denominata Sferical One e di proprietà di aziende come AstraZeneca, Ericsson e Saab e ha lo scopo di mantenere i dati sensibili e le competenze svedesi all'interno del Paese. Una questione fondamentale per il futuro dei Paesi, ha sottolineato il ceo Jensen Huang.

"Ci sono molte aziende e molti paesi che hanno bisogno di controllare la propria intelligenza artificiale. Ci sono alcune ragioni fondamentali per cui è necessario farlo. Innanzitutto controllare i propri dati: pensate alla sovranità della Svezia e all'intelligenza artificiale che raccoglie e codifica la vostra cultura, la vostra intelligenza, la vostra gente, il vostro passato e, si spera, il vostro futuro - ha spiegato - I dati fanno parte delle vostre risorse naturali. Ne siete proprietari, non c'è motivo per cui dovreste esportare i dati per importare l'intelligenza artificiale: non ha molto senso"

Una questione che riguarda non solo i singoli Stati.

"Col tempo, ogni singola azienda diventerà un'azienda basata sull'intelligenza artificiale. Ogni settore sarà trasformato dall'Ia. Per quanto ci riguarda, è cruciale riconoscere che l'Europa deve sviluppare l'intera infrastruttura tecnologica."

TMNews

Decamerone delle idee, il cenacolo del Monferrato

Roma, 16 ott. (askanews) - I rischi e le opportunità dell'intelligenza artificiale e le sfide dell'industria della difesa sono stati i temi al centro della sesta edizione del Decamerone delle idee, il cenacolo che ha riunito a Grazzano Badoglio, nell'Astigiano, professionisti, manager e intellettuali. Tre giorni a Tenuta Santa Caterina per confrontare esperienze e punti di vista, lontano dai ritmi delle città e dal rumore dei social network. "Pensiamo che siano emerse profonde e significative riflessioni e considerazioni che, come nella tradizione di The Skill e del Decamerone delle idee, contrassegneranno l'anno che verrà", sottolinea Andrea Camaiora, ceo del Gruppo The Skill. Ideato da Camaiora e promosso dal gruppo The Skill con l'avvocato Guido Carlo Alleva, l'appuntamento ha mantenuto la formula nata durante il Covid, ispirandosi al Decamerone di Boccaccio: un gruppo ristretto di ospiti, in un contesto riservato, con tempo da dedicare all'ascolto e al dialogo. Tra gli ospiti di questa edizione, l'avvocato d'affari Cristina Ferrari, l'esperto di sicurezza nei luoghi di lavoro Matteo Gemmiti e il presidente di Imaco Alessio Rossi, insieme alla filosofa Valeria Cantoni Mamiani, a Rodolfo Belcastro del Polo nazionale Droni, a Enrico Della Gatta di Fincantieri e a Serafino Sorrenti, Chief Information Security Officer della Presidenza del Consiglio. Conversazioni e analisi si alternano a passeggiate e momenti conviviali tra i paesaggi del Monferrato. È nella dimensione del cenacolo che il confronto si allarga oltre il programma, facendo emergere nuovi argomenti e creando amicizie e intese intellettuali salde. "È una grande occasione ospitare questo incontro, sempre generativo e foriero di pensieri, approfondimenti e spunti di riflessione su temi importanti", evidenzia l'avvocato Alleva. Spazio anche alla riflessione sui conflitti e sulla pace, sul ruolo della menzogna e sulla possibilità di costruire un dialogo. "La menzogna e la pace sono state trattate insieme perché la pace ha bisogno di verità", spiega Valeria Cantoni Mamiani. "Ha bisogno di trovare uno spazio, uno spazio liminale, dove potersi dire la verità". Tra i temi affrontati, l'uso e l'abuso dell'intelligenza artificiale: un confronto che ha incrociato competenze diverse, dalla filosofia alla sicurezza informatica, per interrogarsi su una tecnologia sempre più presente nella vita quotidiana e nel lavoro. "L'Italia si può definire un Paese strategico, poiché è stato il primo dell'Unione europea a legiferare dopo l'AI Act, con una legge che mette al centro l'uomo e la tutela dei cittadini", ricorda Serafino Sorrenti. "Un altro ruolo strategico - aggiunge - riguarda la realizzazione della sovranità tecnologica europea a modello italiano. L'Italia guida quattro piloni fondamentali: l'AI, la legislazione sulla cybersicurezza, il cloud e la digitalizzazione della pubblica amministrazione". L'industria della difesa è stata l'altro asse del dibattito. A portare il punto di vista del settore anche rappresentanti del mondo navale e dei droni, in un incontro caratterizzato da esperienze professionali internazionali. "L'intelligenza artificiale sul dominio subacqueo avrà un impatto enorme", sottolinea Enrico Della Gatta. "Basti pensare che oggi conosciamo più la superficie di Marte che i fondali marini: appena il 28% è mappato, mentre tutto il resto è assolutamente sconosciuto".

TMNews

Obesità, da nuove terapie cure più efficaci e paziente al centro

Palermo, 16 ott. (askanews) - L'evoluzione del trattamento terapeutico dell'obesità è stata al centro di "SIO WiP - Obesità Work in Progress", il Congresso Nazionale della Società Italiana dell'Obesità che si è svolto a Palermo dove i massimi esperti italiani si sono confrontati sulle nuove frontiere scientifiche nella cura di questa patologia.

Proprio a margine dell'evento, Lilly, Azienda farmaceutica che da oltre 150 anni è impegnata in prima linea nella ricerca, ha incontrato la comunità scientifica e la stampa per fare il punto, insieme ad alcuni dei relatori del congresso, sulla propria pipeline nell'obesità e sui progressi compiuti grazie terapie a base di incretine, la classe di molecole che negli ultimi anni ha ampliato le possibilità di cura.

Le parole di Paolo Sbraccia, Professore Ordinario di Medicina Interna, Università di Roma Tor Vergata, Direttore della UOC di Medicina Interna e del Centro per la Cura dell'Obesità del Policlinico Tor Vergata: "Stiamo ancora vivendo una rivoluzione impensabile fino a poco tempo fa. Il primo farmaco agonista del GLP-1, è stato approvato in Italia nel 2015. Sono passati dieci anni e vi assicuro che è un tempo breve. Oggi siamo passati a terapie iniettive settimanali, la prima era giornaliera. A breve, avremo le prime terapie orali. Per altro, è di poco fa la notizia che il Comitato dell'Agenzia regolatoria europea (EMA) ha approvato una di queste due molecole, l'orforglipron, e l'approvazione finale arriverà certamente a breve. Questo consentirà poi alle varie nazioni, tra cui l'Italia, di commercializzarle. La terapia orale soddisfa molte esigenze dei pazienti: è semplice, pratica. La penna, benché con una iniezione settimanale, va conservata in frigo ma consente il trasporto. Per il paziente che per la prima volta si avvicina alla terapia dell'obesità l'idea dell'ago rappresenta qualcosa che deve essere superato. La compressa consente di essere utilizzata da pazienti che per la prima volta si avvicinano al trattamento dell'obesità e quindi, certamente, è importante che il trattamento precoce possa prevenire la progressione malattia che, lasciata a sé stessa, certamente c'è. Tutto questo rende migliore l'approccio terapeutico, l'aderenza dei pazienti e a noi medici dà uno strumento in più efficace, sicuro e benefico"

A trainare l'innovazione scientifica è tirzepatide, una molecola che sta acquisendo un ruolo sempre più importante nelle strategie terapeutiche rivolte alle persone con obesità.

L'intervista di Uberto Pagotto, Professore Ordinario di Endocrinologia, Alma Mater Università di Bologna e Direttore dell'UOC Endocrinologia e Prevenzione e Cura del Diabete del Policlinico S. Orsola IRCCS di Bologna: "La riduzione ponderale che è stata ottenuta dal tirzepatide è assolutamente straordinaria perché raggiunge livelli che non avevamo mai visto prima col trattamento farmacologico. E poi il trattamento farmacologico è vicino ormai al trattamento bariatrico: questa è la vera grande rivoluzione. Adesso, in qualche maniera, ci si aspetta che si possa cominciare ad affrontare il farmaco giusto per il paziente giusto e sicuramente tirzepatide si pone idealmente in una vasta gamma di pazienti affetti non solo dall'aumento di peso ma anche da una serie di correlati come ad esempio le osas, ovvero le apnee ostruttive, il fegato steatosico e la dislipidemia. E quindi, da questo punto di vista, possiamo immaginare un trattamento per moltissimi pazienti, non solo rivolto al calo ponderale ma anche a tutte le comorbilità associate all'obesità".

Dai nuovi farmaci, dunque, arriva la risposta che chi soffre di questa malattia cronica e progressiva attendeva da tempo: la possibilità di terapie più efficaci ma soprattutto dosaggi personalizzati. Ed è proprio in questo scenario che si inserisce l'impegno di Lilly: l'Azienda oggi combina un portafoglio di terapie già disponibili con un programma di ricerca in continua espansione, con l'obiettivo di offrire alla classe medica italiana opzioni terapeutiche sempre più diversificate, in grado di rispondere ai bisogni di ogni singolo paziente.

TMNews

COP17, Guterres: sovvenzionare i combustibili fossili è suicidio

Erevan, 16 ott. (askanews) - Dopo l'ammissione dell'impossibilità di raggiungere l'obiettivo di limitare l'aumento delle temperature globali a 1,5 gradi, come era stato previsto dagli accordi di Parigi, il mondo si ritrova a Erevan, in Armenia, per affrontare il tema della biodiversità a rischio. Ad aprire la riunione della COP17 anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha lanciato l'ennesimo monito sul tema della svolta energetica necessaria per ipotizzare un futuro diverso per la Terra.

"Sovvenzionare i combustibili fossili - ha detto Guterres - significa sovvenzionare il suicidio. Stanno facendo bollire il nostro pianeta e rappresentano una piaga per la biodiversità. Esorto i governi di tutto il mondo a porre fine una volta per tutte a questi sussidi e a utilizzare le risorse risparmiate a beneficio delle persone e del pianeta".

Finora gli appelli dell'Onu, così come delle associazioni ambientaliste, sono caduti nel vuoto e i dati che arrivano vanno in un senso solo: la crisi climatica si sta aggravando. Seco do il rapporto Copernicus anche settembre 2026 è stato un mese da record, il secondo più caldo della storia, i mari e gli oceani si surriscaldano e cresce la percentuale dei territori esposti a ondate di calore senza precedenti. Una fotografia che, anche da Erevan, rischia di essere irreversibile, per la biodiversità, ma anche per la nostra stessa sopravvivenza.

TMNews