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AMR e vaccini 2026, la sfida della pandemia silenziosa

di TMNews martedì 20 ottobre 2026
2' di lettura

Roma, 20 ott. (askanews) - Un' occasione di confronto tra istituzioni, società scientifiche e politica per attenzionare la minaccia della resistenza antimicrobica. Presso la Sala degli Atti Parlamentari si è tenuto l'incontro "AMR e Vaccini 2026". Obbiettivo della giornata esplorare quelle che sono le ultime evidenze scientifiche ed al contempo esaminare le nuove terapie antimicrobiche.

Le parole di Maurizio Sanguinetti, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS: "Quello che noi cerchiamo di fare è fare la miglior diagnosi possibile nel minor tempo possibile, nel modo più accurato possibile. In questo modo si riducono i consumi inutili di antibiotici e quindi si può ridurre la pressione selettiva sui microorganismi. E questo è il motivo per cui una diagnostica accurata e rapida è particolarmente utile nei confronti di questo problema".

Ampio spazio è stato riservato ai vaccini e al modello dell'Early Access per gli antimicrobici innovativi, con il fine ultimo di prevenire e agevolare l'accesso dei pazienti alle nuove terapie.

L'intervista a Massimo Andreoni, Università degli Studi di Tor Vergata: "La richiesta è molto semplice: una volta che il CIHMP, cioè che l'ente di certificazione europeo, dice che quegli antibiotici possono essere antibiotici e antifungini, quindi antimicrobici per meglio dire, possono essere utilizzati per uso umano, bisogna averli rapidamente a disposizione per poi poterli utilizzare subito e lasciare che l'iter della trattativa con l'AIFA proceda nei tempi dovuti. Questo credo che sia un argomento, come dicevo, etico e indispensabile".

Il commento di Fabrizio Pregliasco, Università degli Studi di Milano: "La vaccinazione ormai è per la vita con tanti appuntamenti, in particolare per i fragili. Ma vaccinarsi vuol dire evitare occasioni di uso incongruo degli antibiotici, per esempio durante la stagione invernale con l'influenza, è noto che il 30-40% delle somministrazioni di antibiotici è incongruo. L'uso di antibiotici, quando non serve, alimenta il problema che a noi sta molto a cuore, ossia quello dell'antibiotico resistenza".

Affinchè si possano ottenere risultati concreti, sarà necessaria un'integrazione completa tra Servizio Sanitario Nazionale, innovazione, prevenzione e governance, per poter guardare al futuro con ottimismo e tutelare la salute della comunità.

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Ad interpretare Violette Toussaint, la custode del piccolo cimitero della Borgogna che ha ferite profonde ma una luce che illumina tutto ciò che la circonda, c'è l'attrice francese Le la Bekhti, che ha spiegato: "Violette è un personaggio piuttosto misterioso, timida ma profondamente vivace, volevo attraversare la sua vita. Violette può essere fragile ma anche molto forte, sin da bambina ha una enorme insicurezza affettiva e questo la rende fragile e febbrile. Io mi auguro che il suo percorso possa in qualche modo dare una forza alle donne".

Jeunet è il regista di un altro film amatissimo, "Il favoloso mondo di Amélie" e alla domanda se Violette e Amélie si somiglino in qualche modo, ha risposto: "Tutte e due alla fine vincono, senza cercare una rinascita: Amélie fa del bene ma senza un obiettivo e Valérie attraversa un lutto ma ritrova la vita. Il punto in comune, per me, è che dimostrano che bisogna avere fiducia nella vita, senza cercare di ottenere qualcosa per forza, perché le cose arrivano".

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Nei film turismo gli attori protagonisti, affiancati da co-protagonisti e dal regista, rappresenteranno e racconteranno al pubblico i luoghi delle riprese e delle scene più significative appena viste. Il progetto riguarderà territori, località, città e borghi d'Italia che non risultino semplici ambientazioni ma assumano identità, centralità e rilevanza nelle storie e in quanto tali vengano valorizzati.

I film turismo potranno avere una durata dai 5 ai 10 minuti a seconda che vengano abbinati a film per le sale cinematografiche, a film-tv o a serie tv nei formati lunga-serie o mini-serie. La presenza del film turismo a fine proiezione sarà annunciata nei titoli di testa dell'opera principale attraverso la dicitura "Quest'opera promuove lo sviluppo del turismo italiano".

I produttori potranno inviare le loro proposte al Ministero del Turismo e una commissione valuterà la coerenza di tali proposte con le finalità di promozione dello sviluppo del turismo italiano. Per la realizzazione e acquisizione dei film turismo e per le relative attività di distribuzione e divulgazione sono previsti stanziamenti fino a quattrocentomila euro a seconda che l'abbinata sia con film per le sale cinematografiche, film tv o serie tv, in formato lunga-serie o mini-serie.

Il progetto, curato dal Ministero del Turismo in collaborazione con la società in house ENIT SpA, avrà carattere sperimentale per un anno. L'avviso sarà reso pubblico martedì 10 novembre 2026.

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