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AUBAC presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025

di TMNews martedì 20 ottobre 2026
2' di lettura

Roma, 20 ott. (askanews) - Rendere trasparente l'impatto della pianificazione sulla sicurezza dei cittadini, l'ambiente e lo sviluppo sostenibile. Con questo obiettivo AUBAC (l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale) ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità, che si riferisce all'esercizio 2025. Il documento, redatto con il contributo metodologico del Dipartimento di Diritto ed Economia dell'Impresa della Sapienza Università di Roma, affianca ai dati finanziari l'analisi delle dimensioni ambientali, sociali e di governance, collegando le attività agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.

"Il bilancio che oggi presentiamo ha tre obiettivi. Il primo è rendere conto delle attività che svolgiamo e dei risultati che intendiamo conseguire per la sostenibilità e lo sviluppo economico e culturale del territorio che gestiamo. Il secondo è rendere comprensibile un lavoro molto tecnico: la possibilità di spiegarlo e renderlo più accessibile è di tutto vantaggio per chi deve prendere decisioni informate e migliori. Il terzo riguarda la possibilità di migliorare noi stessi: fissare obiettivi e indicatori ci consente di mettere a fuoco il nostro lavoro, ascoltare le necessità degli stakeholder e orientare le nostre attività verso un miglioramento continuo" ha dichiarato Marco Casini, Segretario Generale di AUBAC.

Centrale nel Bilancio è l'innovazione tecnologica, a partire dalla piattaforma WebGIS-Digital Twin, che integra cartografie e dati satellitari per rendere le informazioni accessibili a cittadini e amministrazioni, affiancata dal progetto Plasticentro per contrastare l'inquinamento da plastica nei fiumi.

"Abbiamo trasferito tutto il nostro sapere e le informazioni, provenienti da tutti gli attori istituzionali del territorio, su una piattaforma digitale continuamente aggiornata e consultabile. Questo consente di mettere assieme e sovrapporre tutte le informazioni utili, permettendo di prendere decisioni profonde, rapide e informate e dando così la possibilità, a ciascuno degli attori, di svolgere al meglio le proprie attività" ha aggiunto Casini.

"A questa Autorità di bacino va riconosciuta un'importante valenza politico-strategica, grazie alla visione che la dirigenza è riuscita a esprimere. Attraverso la digitalizzazione sono stati connessi non solo i dati, ma anche le diverse autorità che si occupano di risorse e politiche idriche, creando un sistema che a mio parere rappresenta un modello per tutto il Paese" ha concluso Annamaria Barrile, Direttore Generale di Utilitalia.

L'iniziativa segna così un passo fondamentale verso una governance dell'acqua sempre più digitale e partecipata, in grado di trasformare i dati di pianificazione in tutela concreta del territorio.

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Ad interpretare Violette Toussaint, la custode del piccolo cimitero della Borgogna che ha ferite profonde ma una luce che illumina tutto ciò che la circonda, c'è l'attrice francese Le la Bekhti, che ha spiegato: "Violette è un personaggio piuttosto misterioso, timida ma profondamente vivace, volevo attraversare la sua vita. Violette può essere fragile ma anche molto forte, sin da bambina ha una enorme insicurezza affettiva e questo la rende fragile e febbrile. Io mi auguro che il suo percorso possa in qualche modo dare una forza alle donne".

Jeunet è il regista di un altro film amatissimo, "Il favoloso mondo di Amélie" e alla domanda se Violette e Amélie si somiglino in qualche modo, ha risposto: "Tutte e due alla fine vincono, senza cercare una rinascita: Amélie fa del bene ma senza un obiettivo e Valérie attraversa un lutto ma ritrova la vita. Il punto in comune, per me, è che dimostrano che bisogna avere fiducia nella vita, senza cercare di ottenere qualcosa per forza, perché le cose arrivano".

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Nei film turismo gli attori protagonisti, affiancati da co-protagonisti e dal regista, rappresenteranno e racconteranno al pubblico i luoghi delle riprese e delle scene più significative appena viste. Il progetto riguarderà territori, località, città e borghi d'Italia che non risultino semplici ambientazioni ma assumano identità, centralità e rilevanza nelle storie e in quanto tali vengano valorizzati.

I film turismo potranno avere una durata dai 5 ai 10 minuti a seconda che vengano abbinati a film per le sale cinematografiche, a film-tv o a serie tv nei formati lunga-serie o mini-serie. La presenza del film turismo a fine proiezione sarà annunciata nei titoli di testa dell'opera principale attraverso la dicitura "Quest'opera promuove lo sviluppo del turismo italiano".

I produttori potranno inviare le loro proposte al Ministero del Turismo e una commissione valuterà la coerenza di tali proposte con le finalità di promozione dello sviluppo del turismo italiano. Per la realizzazione e acquisizione dei film turismo e per le relative attività di distribuzione e divulgazione sono previsti stanziamenti fino a quattrocentomila euro a seconda che l'abbinata sia con film per le sale cinematografiche, film tv o serie tv, in formato lunga-serie o mini-serie.

Il progetto, curato dal Ministero del Turismo in collaborazione con la società in house ENIT SpA, avrà carattere sperimentale per un anno. L'avviso sarà reso pubblico martedì 10 novembre 2026.

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