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Centrodestra, Cateno De Luca: con noi entra il partito dei sindaci

di TMNews mercoledì 21 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 21 ott. (askanews) - "Abbiamo fatto una scelta alla luce del sole con il centrodestra. Ci è stata data la possibilità di poter inserire nella prossima agenda di governo le esigenze dei palazzi delle municipalità, con una strategia elitaria per i territori e con un'esperienza civica che abbiamo. Oggi il partito dei sindaci entra a tutti gli effetti nel centrodestra". Così Cateno De Luca, a margine della presentazione della componente 'Sud chiama Nord' alla Camera.

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Centrodestra, Cateno De Luca: Vannacci? E' il partito dei cazzari

Roma, 21 ott. (askanews) - "Noi rappresentiamo il partito del pragmatismo, Vannacci il partito dei cazzari". Così Cateno De Luca, a margine della presentazione della componente 'Sud chiama Nord' alla Camera.

"Lo dico con molta onestà perché un sindaco è costretto a indicare soluzioni e a risolvere problemi, non è un soggetto che pontifica perché ha il cittadino dietro la porta", ha spiegato.

"Chi oggi cavalca maldipancia, disagi che la politica non è stata capace di risolvere è ovvio che lo fa in modo strumentale. Gli italiani sapranno ben scegliere infatti i sondaggi cominciano a dare segnali chiari: si sgonfia il partito dei cazzari", ha detto ancora.

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Gb, reali commemorano 60esimo anniversario del disastro di Aberfan

Aberfan, 21 ott. (askanews) - Re Carlo, la Regina Camilla e il Principe William hanno visitato il villaggio gallese meridionale di Aberfan per commemorare il 60esimo anniversario del disastro di Aberfan, quando una frana di carbone proveniente da una miniera di carbone franò lungo il fianco di una montagna seppellendo una scuola, venti case e una fattoria, uccidendo 144 persone, di cui 116 bambini.

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Patient Council Sanofi, con i pazienti per il futuro della salute

Roma, 21 ott. (askanews) - Partire dalle istanze dei pazienti per favorire un sistema capace di riconoscere la salute non solo come voce di spesa, ma come investimento strategico per il futuro dell'Italia. È la prospettiva al centro del Patient Council 2026, iniziativa di Sanofi realizzata con il supporto della Luiss Business School, che ha coinvolto più di 25 associazioni di pazienti in un percorso di approfondimento, confronto, advocacy e co-progettazione.

Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact Luiss Business School: "La trasformazione fondamentale è passare da un'idea di spesa sanitaria a investimento nella sanità, che genera ovviamente un ritorno sociale, ma anche un ritorno economico. L'attuazione significa innanzitutto capire dove concentrare questi investimenti e il lavoro che abbiamo fatto insieme con Sanofi come Louis Business School evidenzia l'importanza della ricerca clinica. Quindi occorre concentrare gli sforzi e puntare alla massima efficienza".

Il percorso è stato costruito insieme alle associazioni dei pazienti, chiamate a contribuire attivamente all'individuazione dei bisogni e delle priorità da portare nel confronto con le istituzioni.

Marcello Cattani, presidente e AD di Sanofi Italia e Malta: "È essenziale avere un dialogo, è essenziale costruire insieme percorsi e strategie proprio perché oggi il mondo richiede un intento comune. L'innovazione richiede investimenti in ricerca e sviluppo, un impatto forte dell'innovazione che Sanofi fa in Italia".

Il Patient Council 2026 si è sviluppato attraverso diversi momenti di workshop, progettati e condotti con Luiss Business School, per la definizione condivisa di un Manifesto finalizzato alla definizione di priorità e richieste concrete.

Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact Luiss Business School: "Abbiamo fornito una base scientifica di dati, di evidenze robuste, che era fondamentale per andare poi nella seconda fase al dialogo appunto con le associazioni dei pazienti e le associazioni mediche. Abbiamo ascoltato il loro punto di vista, le loro priorità e infine abbiamo poi ragionato insieme di nuovo con Sanofi sulla redazione di questo manifesto finale".

Tra le conclusioni del percorso, riconoscere la salute come un driver di crescita e creare condizioni che favoriscano innovazione, ricerca, studi clinici e accesso alle cure.

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Il porto come mitologia contemporanea: Harbor di Anastasia Samoylova

Torino, 21 ott. (Askanews) - Il porto come luogo di continua trasformazione, in quella dimensione che Italo Calvino chiamava degli "scambi", che la fotografia - esatta e sentimentale - di Anastasia Samoylova restituisce in una dimensione più profonda. È la mostra "Harbor", curata da Emanuela Mazzonis e ospitata alle Gallerie d'Italia di Torino. "Attraverso questi porti - ha detto la fotografa - transitava una grande varietà di cose. Se penso a esempi storici come Venezia, dove l'intera città è, di fatto, un porto, oppure a realtà ipermoderne come Rotterdam, estremamente efficiente in termini di emissioni di CO2, molto attenta all'innalzamento del livello del mare e in costante evoluzione in tal senso, si delinea un ventaglio di casi davvero interessante".

Nelle immagini ci sono le navi, le grandi strutture, ma anche le persone, le storie minime che rimandano, per esempio, all'immaginario di Edward Hopper, c'è soprattutto la dimensione acquatica, con la sua potenza mai fino in fondo compresa. E tutto questo alla fine diventa parte del grande ragionamento che il museo di Intesa Sanpaolo sta portando avanti sul tema del paesaggio fotografico.

"Oggi - ha aggiunto Michele Coppola, Michele Coppola, direttore Arte Cultura Beni Storici di Intesa Sanpaolo - si completa il viaggio iniziato qualche settimana fa con Luca Campigotto. È evidente che parlare di viaggi, parlare di scoperta o di riscoperta della vasta Europa ti permetta di dire che quel percorso termina in realtà nelle sale che ospitano il lavoro di Anastasia Samoylova. E altrettanto è evidente che ragionare di Europa significa per forza ragionare di porti, luoghi di incrocio, luoghi rinunciabili per l'economia, per le persone".

È chiaro che, attraverso la mostra, passa anche il ragionamento sulle infrastrutture dell'economia globale e, per estensione, sul rapporto con la natura e il pianeta, anche nella sua componente umana. Ma oltre a tutto questo c'è anche un senso di mistero, di svelamento dell'invisibile, come in una fotografia veneziana che, nella sua semplicità, è un ritratto perfetto del modo di esistere della città. "Spero che il progetto riesca a trasmettere quella sorta di aura misteriosa che caratterizza molti di questi porti - ha concluso Samoylova -. Non tutto è interpretabile in senso letterale; c'è una componente quasi mistica, forse persino metaforica. Dopotutto, i porti sono circondati da una mitologia davvero potente".

E questa mitologia, lo sentiamo attraversando la mostra, è ancestrale e, al tempo stesso e senza contraddizione, profondamente contemporanea. (Leonardo Merlini)

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