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Proteste Tir, Nordio: molto probabile che mafia sfrutti le proteste

di TMNews giovedì 22 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 22 ott. (askanews) - Nella protesta degli autostrasportatori "c'è una forte probabilità di strumentalizzazione e di infiltrazioni criminali". A dirlo è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che - ospite a Start su Sky TG24 - ha precisato: "Non ho mai pensato che, come sostiene qualcuno, certe regioni siano governate dalla criminalità organizzata, ma che le mafie ci siano e possano infiltrarsi in una situazione di questo tipo mi pare altamente probabile".

Il Guardasigilli ha poi parlato del nuovo decreto sicurezza, nel quale "non ci sono minimamente interventi che limitino la libertà di manifestare" e anzi, il testo "che è molto complesso, tipicizza molte le condotte punibili, quindi in un certo senso garantisce di più quelli che invece manifestano in modo pacifico.

La manifestazione pacifica, per quanto possa essere vivace - e deve esserlo in democrazia perché il dissenso è il sale della democrazia -, certo non può trasferirsi in comportamenti come quelli di devastazione e saccheggio che abbiamo visto".

E sempre in merito agli scontri di Milano e al coinvolgimento di ragazzi molto giovani ha aggiunto: "Non è all'ordine del giorno abbassare ulteriormente l'età per l'imputabilità, non sarebbe blasfemo pensare di abbassarla ma ad oggi non abbiamo intenzione di farlo".

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Proteste Tir, Meloni: non tolleriamo intimidazioni, risorse in arrivo

Roma, 22 ott. (askanews) - "In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì, minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi, questa non è protesta, questa è intimidazione e l'intimidazione non la tolleriamo". Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio sui social dopo il varo del Cdm del decreto per il sostegno ad autotrasporto e agricoltura. "E non lo dico solamente io, a chiedere di rimuovere questi blocchi - ha aggiunto - sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico perché a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune: il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l'impresa che non riesce a consegnare, la famiglia che si trova a pagare di più".

"Useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese - così Meloni - le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale. Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chi chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo".

"Accordo con le associazioni dell'autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei ministri", ha spiegato Meloni. "Non sono promesse quelle che sono state firmate, ma risorse", ha aggiunto la premier nel video.

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Airpress, a Villa Blanc la festa "Arsenale per la pace"

Roma, 22 ott. (askanews) - Difesa, deterrenza e sfide tecnologiche come IA, robotica e quantum sono state al centro della festa annuale di Airpress a Villa Blanc a Roma, intitolata "Arsenale per la pace". L'evento ha riunito Istituzioni, Forze Armate, industria ed esperti per un confronto sul futuro della sicurezza europea e atlantica.

"Con Airpress abbiamo sempre cercato, fin dall'inizio, di ampliare la cultura della difesa nel nostro Paese. Si tratta di un fattore molto importante, soprattutto alla luce di ciò che sta accadendo ai nostri confini, all'estero e a livello geopolitico. Ritengo quindi fondamentale alimentare questo dibattito e far comprendere che la sicurezza è ormai una questione a 360°: non riguarda più soltanto le armi o gli approvvigionamenti, ma interessa direttamente il nostro Sistema Paese e la nostra tranquillità" ha dichiarato Flavia Giacobbe, Direttore di Formiche e Airpress.

Il dibattito ha offerto l'occasione per riflettere sulle prospettive della difesa italiana ed europea, sulla cooperazione tra Paesi e sulle trasformazioni industriali che stanno ridefinendo il settore.

"L'evento di oggi nasce dalla consapevolezza di dover fare il punto su ciò che sta accadendo. È un appuntamento che serve a ragionare su cosa si stia facendo e su cosa occorra fare in campo terrestre, aereo e marittimo. Vi è quindi la consapevolezza di un sistema non d'attacco, bensì di un sistema di difesa che deve trovare la propria convergenza tra tutte queste realtà" ha aggiunto Giorgio Mulè, Vice-Presidente della Camera dei Deputati.

"In realtà, uno degli aspetti della guerra ibrida è che non ne abbiamo percezione tutti i giorni, ma ne vediamo gli effetti solo a posteriori. L'impegno è quindi quello di riuscire a comprendere e analizzare il fenomeno, per prevenire e prevedere le tante forme in cui si manifesta. Tecnicamente si agisce 'sotto soglia', ovvero al di sotto della soglia del conflitto convenzionale. La guerra ibrida, infatti, non è quella degli eserciti in uniforme: è quella degli attacchi cyber, del cognitive warfare, della manipolazione dell'opinione pubblica, delle minacce alle infrastrutture critiche sottomarine, della violazione degli spazi aerei, dell'uso dei droni, e potrei continuare" ha concluso Isabella Rauti, Sottosegretario di Stato alla Difesa.

Nel corso dell'evento, a cui sono intervenuti tra gli altri il presidente del Copasir Lorenzo Guerini e il Rappresentante Permanente d'Italia presso il Consiglio Atlantico Alessandro Azzoni, è emersa con forza la necessità di garantire la protezione delle infrastrutture critiche e la gestione dello spazio come nuovo dominio strategico, sfide prioritarie per la sicurezza e la resilienza civile-militare dell'Italia e dell'Alleanza Atlantica.

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World Pasta Day 2026: che vita sarebbe senza pasta?

Roma, 22 ott. (askanews) - Che ruolo ha la pasta nella nostra quotidianità? È proprio da questa domanda che si sviluppa l'incontro "Che vita sarebbe senza pasta?", tenutosi all'Antica Pesa in vista del World Pasta Day 2026 che si celebrerà Domenica 25 ottobre. Un'occasione di confronto dove sono stati anche discussi i risultati dell'indagine condotta da AstraRicerche, che evidenzia il ruolo centrale della pasta nelle abitudini, nella cultura e nell'identità degli italiani.

L'intervista a Paolo Barilla, Presidente di Unione Italiana Food: "La pasta parte con un grandissimo punto di forza: è nella memoria delle persone e lo sarà anche in futuro. La gente vuole vivere di pasta anche nel domani perché è l'oggetto dei loro desideri e dei loro piaceri a tavola. Il compito nostro, dell'industria e dei produttori, è quello di innovare e saper servire un piatto di pasta per ogni stile di vita possibile. Si cerca rapidità in cucina, il piatto pronto, una maggiore semplicità nel preparare il piatto, con un'intera nuova generazione che è interessata ad altri aspetti, ad altri sapori, ad altre formulazioni".

Le parole di Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste: "Ci sono mille motivi per sostenere e difendere la pasta, prodotto di eccellenza, e abbiamo lavorato in questi anni per farlo. Come Ministro dell'Agricoltura, riservo grande attenzione alla produzione di un grano di qualità, in grado di sostenere le esigenze della nostra industria".

Ma la pasta non è solo un simbolo del nostro vivere quotidiano. Dietro ad un alimento semplice ed indispensabile, c'è un'industria che, mai come in questo periodo, deve fronteggiare sfide e difficoltà in un mondo che si trasforma.

L'intervento di Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai di Unione Italiana Food: "La pasta è un patrimonio sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Noi quest'anno abbiamo scelto di esaminare con uno studio Ambrosetti anche quanto vale la nostra filiera. Su un valore complessivo di 80 miliardi, che è la filiera agroalimentare complessiva, la pasta vale da sola 13 miliardi e mezzo".

Il commento di Fabio Divella, Supervisore Divisione Pasta di F. Divella S.p.A.: "L'industria pastaria deve tenere il passo alle nuove mode. Ciò avviene dando valore alle proprie competenze e al know how storico della nostra industria. La famiglia Divella, per esempio, ha oltre 130 anni di attività: siamo pastai da quattro generazioni e abbiamo sempre valorizzato il nostro know how e le nostre competenze, ma soprattutto cerchiamo di offrire prodotti sempre in linea con quelle che sono le richieste del mercato".

La vera sfida per i pastai italiani sarà continuare ad innovare per continuare ad essere competitivi. Indispensabile fare squadra con le istituzioni, per garantire che il piatto simbolo del Made in Italy resti, nel mondo, un'eccellenza imbattibile e accessibile a tutti.

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Papa: falsa meritocrazia paralizza oggi troppi giovani

Città del Vaticano, 22 ott. (askanews) - "Non pochi giovani, oggi, sono come paralizzati dalla paura di sbagliare, di non essere all'altezza, di essere malintesi, di non corrispondere alle aspettative. Viviamo in una cultura della prestazione che mette continuamente a confronto e classifica in modo a volte spietato. Una meritocrazia male intesa finisce per non rispettare le persone. Per questo molti finiscono per rinunciare prima ancora di provare". A sottolinearlo è stato Papa Leone XIV ricevendo in Vaticano i partecipanti al Congresso Internazionale sulla Pastorale Scolastica e Universitaria, che si sta tenendo in questi giorni a Roma.

"Aiutate i giovani che incontrate ad essere protagonisti di un modo nuovo di abitare il mondo, costruttori di fraternità, di una società più giusta. Il coraggio nasce da un patto di fiducia: dall'esperienza di qualcuno che crede in te prima che tu creda in te stesso", ha chiesto il Papa a docenti e responsabili universitari e scolastici.

Papa Leone ha, infine, denunciato "falsi maestri e messaggi ingannevoli" che, ha detto, "promettono di rispondere rapidamente alle domande dei giovani. Voi, invece, avete scelto di fare qualcosa di più grande: camminare con loro lungo la strada, finché scoprano i doni che Dio ha già deposto in loro. Come il Risorto con i discepoli di Emmaus, che si avvicina, cammina con loro, ascolta, spiega, fa ardere il loro cuore e, infine, si lascia riconoscere allo spezzare del pane".

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