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Dl Cortei, Salvini: parà pronti a intervenire con Lince e droni

di TMNews giovedì 22 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 22 ott. (askanews) - I Parà della Folgore che saranno dispiegati nelle città potranno "garantire l'ordine pubblico, insieme alle altre forze dell'ordine. E intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente". Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini, parlando con i giornalisti in Prefettura a Milano, al termine del Cdm cui ha partecipato da remoto.

Alla domanda dei giornalisti su come potrebbe intervenire un Lince (veicolo blindato militare, ndr) in ordine pubblico, Salvini ha risposto: "Saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Saranno preparati a intervenire secondo la normativa vigente: sono militari, rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane. Io padre di due figli sono più tranquillo se ho 500 parà con la testa sulle spalle a osservare quello che succede".

Dunque "Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. E avere 500 parà della Folgore, con un'età media superiore ai 40 anni che hanno fatto esperienze all'estero in tante piazze milanesi, per me è una garanzia, già da sabato" ha aggiunto.

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Francia, i giudici sospendono divieto di manifestazione a Parigi

Parigi, 22 ott. (askanews) - Il tribunale amministrativo di Parigi ha sospeso con una procedura d'urgenza il divieto imposto dalla prefettura di polizia a una manifestazione studentesca organizzata oggi nella capitale francese. Il corteo, promosso dall'Interfac Ile-de-France, coordinamento che riunisce studenti delle assemblee universitarie. Lo scrive Afp.

Coppélia Moreau, membro dell'Interfac Ile-de-France (Idf): "Siamo appena usciti dall'udienza: è arrivata la decisione, quindi la manifestazione è autorizzata. Ci auguriamo che lo stesso valga anche per le manifestazioni che, in altre città - tra cui Lione, Metz, Nantes, Rouen e Rennes - erano state parimenti colpite da un divieto. Come dicevamo oggi, dietro questo divieto si cela, di fatto, un tentativo di intaccare il diritto stesso di manifestare. Per questo ci siamo attivati per contestare tale decisione: non intendiamo subire passivamente, né vogliamo consentire al governo di tentare di ostacolare la mobilitazione".

"Sentiamo davvero molte lezioni da parte di questo governo su come dovremmo condurre le nostre mobilitazioni. In realtà, invece di cercare di creare una distinzione tra manifestanti 'buoni' e 'cattivi', arrivando persino a dichiarare che verranno prese in considerazione solo le manifestazioni indette dai sindacati, ignorando al contempo la massa di studenti universitari e liceali mobilitati che sostengono questo movimento pur non essendo organizzati in strutture sindacali - farebbe meglio a evitare simili atteggiamenti. Si tratta, ancora una volta, di un tentativo di dividere il fronte della mobilitazione".

TMNews

"É un mondo difficile", Mottica tra Carotone e drammi generazionali

Roma, 22 ott. (askanews) - Due ragazzi che si incontrano, si innamorano, si amano, si lasciano all'improvviso quando le loro vite prendono strade diverse ma continuano a restare legati in qualche modo e a ritrovarsi, sempre nel momento sbagliato. Parla di giovani, amori in crisi, conflitti generazionali "É un mondo difficile", opera prima di Federico Mottica, presentata in anteprima ad Alice nella Città, in Concorso nella sezione Panorama Italia.

Il mondo difficile, come la canzone di Tonino Carotone, che appare anche nel film, è quello di Elena e Francesco, lei attrice che insegue i suoi sogni a Parigi, con una famiglia agiata alle spalle, lui studente di architettura che deve farsi strada da solo. Un film nato da un esperimento,durante una manifestazione del 25 aprile a Roma. Federico Mottica: "Abbiamo girato questa scena di due ragazzi che si lasciavano, poi abbiamo proseguito e scritto questo film pian piano che si faceva". "Racconta dei piccoli drammi generazionali, è una storia d'amore, ci sembrava giusto creare questo fil rouge con questa canzone".

I due protagonisti sono interpretati da Elena Funari e Francesco Castellaneta: "Questo film lo abbiamo scritto insieme, è stata un'unione di pensieri, frammenti della nostra vita, cose che avevamo vissuto tra 25 e 30 anni, ci siamo scontrati con la difficoltà di mantenere relazioni solide e radicate" ha detto l'attrice. "Abbiamo un po' riversato quello che abbiamo vissuto in questi anni anche nel provare a fare cinema in questo momento storico" ha aggiunto l'attore.

Nel film i ragazzi sono molto distanti dai genitori da cui non si sentono capiti. "C'è un mondo di precarietà in cui non sappiamo esattamente a cosa appigliarci, però abbiamo anche un grande senso di prospettiva e speranza per un futuro, per quanto sembri disperato, quindi per forza si crea questo conflitto tra una generazione che ha avuto più solidità e una che combatte per il suo futuro" ha aggiunto il regista.

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Tlc, Labriola (Asstel): serve presto politica industriale chiara

Roma, 22 ott. (askanews) - Il settore delle telecomunicazioni ha una rilevanza strategica per l'economia nazionale e la sua competitività. Si stima che contribuisca per oltre 139 miliardi di euro al Pil nazionale, pari al 6,2% del totale. E mai come in questo momento di tensioni geopolitiche forti, le telecomunicazioni hanno dimostrato l'importanza che hanno anche per la sicurezza nazionale. Sono fondamentali nel rafforzare l'autonomia tecnologica, ridurre le dipendenze esterne e sostenere le industrie. Se ne è discusso nel corso del Forum nazionale delle tlc in Italia organizzato da Asstel. Operatori, esponenti delle istituzioni e mondo sindacale si sono confrontati sulle sfide del settore perchè come evidenziato dal titolo del Forum, "Qui si costruisce la capacità digitale dell'Italia": quello che è urgente è una scelta di politica industriale coerente. Le aziende sono chiamate a investimenti ingenti e di lungo termine uno dei principali quello per il prossimo rinnovo delle frequenze 5G. Per questo occorre fare presto, come ha avidenzianto Pietro Labriola, presidente Asstel e amministratore delegato di Tim.

Pietro Labriola, Presidente di Asstel e Ad di Tim: "Almeno siamo stati coerenti perché continuano a porre sul tavolo gli stessi problemi che abbiamo posto anche lo scorso anno. Sul rinnovo delle frequenze stiamo dicendo come non dobbiamo ripetere gli errori fatti in passato così come la Comunità europea sta chiedendo. Chiediamo un rinnovo delle frequenze non oneroso in cambio di investimenti in rete, ovvero la cifra che spenderemo sarà la stessa. C'è da capire se dobbiamo pagare per le frequenze e non avere capacità di investimento o viceversa data l'importanza dell'infrastruttura mobile nel futuro digitale del nostro paese e dell'Europa l'opzione di garantire investimenti e certamente migliore. Il secondo punto sono i limiti elettromagnetici. Sappiamo che oggi noi siamo a 1/4 dello standard europeo. Aumentare i limiti elettromagnetici vuol dire installare meno antenne e quindi garantire una migliore copertura".

Di 5G stand alone e della necessità di condizioni pro investimenti ha parlato anche il vicepresidente di Asstel e amministratore delegato di Ericsson Italia, Andrea Missori.

Andrea Missori, vicepresidente di Asstel e Ad di Ericsson Italia: "Il tema è riuscire a poter permettere agli operatori di investire in una maniera sostenibile per creare le reti che permettano i servizi che il 5G stand alone ha abilita. Il nostro settore è sotto una pressione enorme quindi dobbiamo trovare quelle soluzioni regolatorie e competitive per permettere ai nostri operatori di rete mobile di fare dei grandi investimenti, che cosa portano questi investimenti? Questi investimenti portano nuovi servizi servizi che oggi non esistono in Italia e ma esistono in altri paesi del mondo e sono servizi che portano la rete da essere un servzio best effort che dà solo connettività dati a dei servizi differenziati che hanno delle capacità specifiche".

Sulla necessità di infrastrutture e su un lavoro di squadra tra tutte le parti in causa per spingere nella digitalizzazione necessaria del paese ha posto l'accento Luigi De Vecchis, vicepresidente Asstel e vicepresidente esecutivo di Huawei Italia.

Luigi De Vecchis, vicepresidente Asstel e Vp esecutivo Huawei Italia

"( inL'Italia ha bisogno di infrastrutture. soprattutto di infrastrutture che sono fondamentali per la trasformazione digitale dell'economia del paese. Qquindi bisogna porre molta attenzione al lavoro degli operatori del settore siano essi operatori delle telecomunicazioni siano essi vendor poiché entrambi sono indispensabili per la costruzione veloce di tutte le reti di nuova generazione. Sappiamo che significa perché dietro c'è l'intelligenza artificiale, l'automotive le fabbriche, cioè c'è una situazione in un fermento tale per cui senza reti, senza infrastrutture rischia il paese di diventare il fanalino di coda dell'Europa. Ci vuole apertura senza discriminazioni e un lavoro congiunto di tutti per cercare di accelerare su queste infrastrutture ripeto, propedeutiche alla trasformazione digitale dell'economia del paese".

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Da Parlamento Ue premio Sakharov a Corte penale internazionale

Strasburgo, 22 ott. (askanews) - La Corte penale internazionale ha ricevuto il prestigioso Premio Sacharov per i diritti umani dell'Unione europea, nel momento in cui sta affrontando le sanzioni degli Usa.

"L'Unione europea si fonda sul rispetto del multilateralismo e delle istituzioni internazionali, e questo premio riconosce l'importante lavoro svolto dalla Corte nel difendere il diritto internazionale e la giustizia", ha affermato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, davanti agli eurodeputati a Strasburgo che hanno accolto l'annuncio del premio con un lungo applauso, tutti in piedi.

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