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Ungheria, Von der Leyen: ecco cosa signifca far rinascere la democrazia

di TMNews venerdì 23 ottobre 2026
1' di lettura

Budapest, 23 ott. (askanews) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, interviene al Parlamento ungherese in occasione del 70° anniversario della rivolta antisovietica del 1956, tracciando un parallelo con la recente estromissione di Viktor Orbàn, leader nazionalista vicino al Cremlino. "Non c'è bisogno che vi spieghi cosa significhi far rinascere la democrazia", afferma, suscitando gli applausi dei parlamentari. La visita avviene in un clima di accese trattative riguardo alla riluttanza di Bruxelles a sbloccare miliardi di euro di fondi UE - congelati durante l'era Orbàn e punto centrale della campagna elettorale del neoeletto primo ministro Péter Magyar - finché non saranno attuate ulteriori riforme contro la corruzione e a tutela dello Stato di diritto.

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Parigi, spray e piccole armi: i commercianti si preparano ai cortei

Parigi, 23 ott. (askanews) - A Parigi in una armeria del III arrondissement, diversi commercianti si premuniscono di spray al peperoncino e manganelli per "intervenire se necessario", dicono, in vista della nuova giornata di mobilitazione prevista per il fine settimana, dopo i disordini e la devastazione del 17 ottobre.

"I nostri clienti sono soprattutto ristoratori e commercianti che vengono a equipaggiarsi perché hanno avuto molta paura sabato scorso, ci sono alcuni che sono rimasti bloccati nel loro negozio, hanno subìto danni fisici... Quindi cercano di proteggersi nel caso in cui venissero minacciati fisicamente con prodotti che sono sempre non letali - spiega Yves Gollety, proprietario di una armeria e presidente della Camera sindacale nazionale degli armaioli - spray paralizzanti, cose del genere. Sono molto preoccupati" .

"Abbiamo avuto i gilet gialli - spiega - qualcuno all'epoca si era rifornito ma era una cosa occasionale... Questa è la prima volta che tutti gli strati della popolazione sono rimasti colpiti da quanto accaduto, che le persone hanno avuto paura anche perché sono rimaste senza vedere poliziotti in alcuni quartieri anche per tre ore".

Antoine Aufrere, gestore di una birreria non sa cosa fare, con il coprifuoco ha perso clienti ma ha paura. "L'ultima volta la situazione è stata abbastanza calda... abbiamo visto che la polizia non poteva proteggerci. Ora si cominciano a vedere tavole di legno sui negozi po' ovunque. Mi chiedo: le metto o non le metto? Allo stesso tempo, chiudere una birreria un giorno fa perdere una cifra enorme. Non so quale sia la soluzione giusta, ma in ogni caso prendo tutto il necessario per intervenire".

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Gli interni del Municipio di Limoges, incendiato nelle proteste

Limoges (Francia), 23 ott. (askanews) - Le immagini di quello che è rimasto del municipio di Limoges, in Francia, dopo l'incendio durante le manifestazioni contro il carovita dello scorso 17 ottobre.

L'edificio del 1883 è in gran parte distrutto, le fiamme hanno provocato il crollo della torre dell'orologio e del tetto e hanno danneggiato quasi tutta la facciata. Anche all'interno i danni sono ingenti. Il sindaco ha parlato di "una catastrofe per il patrimonio".

Si indaga per incendio doloso. La polizia francese al momento ha fermato un sospettato.

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Eni, innovazione e competitività al centro della filiera

Roma, 23 ott. (Askanews) - Rafforzare la competitività delle imprese, accompagnare i processi di trasformazione industriale e valorizzare le eccellenze della filiera energetica. Sono questi gli obiettivi al centro dell'impegno di Eni per lo sviluppo della propria catena del valore, raccontati a Roma nel corso dell'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia". Un percorso che trova espressione nel programma Energia di Filiera, attraverso il quale Eni ha coinvolto circa 100 fornitori interessati dai processi di trasformazione industriale, sostenendoli nella definizione di strategie di crescita e sviluppo calibrate sulle esigenze delle singole realtà imprenditoriali.

Claudia Almadori, Responsabile Procurement di Eni, ha dichiarato: "Il bilancio del progetto 'Energia di Filiera' è molto positivo, non soltanto per i risultati che ha raggiunto ma per la sua prospettiva impostata al confronto e all'ascolto confermando quanto la collaborazione tra Eni e la propria filiera possa generare valore e accompagnare la trasformazione industriale. Attraverso gli Eni Supply Chain Awards 2026 inoltre valorizziamo le eccellenze che emergono dalla nostra filiera, perché premiarle significa creare un esempio capace di stimolare anche altre imprese. Oggi a quell'eccellenza abbiamo dato una declinazione concreta: sicurezza nei luoghi di lavoro, innovazione e attitudine a cogliere le sfide giocando d'anticipo".

L'evento Eni tenutosi a Roma "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" ha sancito la conclusione del percorso del Programma Energia di Filiera, ospitando la cerimonia di premiazione degli Eni Supply Chain Awards 2026, un riconoscimento che ha incensato le aziende appaltatrici di Eni più virtuose sui temi di sicurezza, innovazione e capacità di affrontare il cambiamento.

Marica Calabrese, Responsabile Health, Safety, Environment & Quality di Eni, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Per noi di Eni l'evento "Eccellenza e innovazione nella filiera dell'energia" è fondamentale perché premia l'impegno dei nostri fornitori. L'eccellenza si misura anche nel contributo che ciascuno di questi fornitori mette nella sicurezza dei loro lavoratori, dei colleghi di Eni e dell'ambiente".

Una giornata di approfondimenti tematici che ha suggellato il valore strategico della collaborazione tra un'azienda leader nel comparto energetico come Eni e la sua supply chain nel promuovere, all'intero comparto, innovazione, crescita delle competenze e sviluppo di soluzioni capaci di rispondere con efficacia alle sfide di un contesto in continua evoluzione.

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Francia, spara dall'auto: un morto e cinque feriti alle porte di Parigi

Milano, 23 ott. (askanews) - Un uomo ha aperto il fuoco dalla propria auto alla periferia di Parigi, uccidendo una persona e ferendone altre cinque. È accaduto a Trappes e nella vicina La Verrière, dove l'aggressore ha sparato raffiche di colpi contro i passanti prima di essere arrestato. Tra i feriti anche una bambina di 12 anni, raggiunta da otto proiettili e ricoverata in gravi condizioni, ma stabile.

La procura ha aperto un'inchiesta per terrorismo. Si indaga anche su un possibile movente razzista: almeno due delle vittime sono di origine straniera. Sul posto è arrivato il ministro dell'Interno francese Laurent Nunez. "Siamo venuti qui per testimoniare la vicinanza del governo di fronte a questa tragedia, ma credo anche quella dell'intera nazione. Il procuratore ha parlato di un crimine terroristico. Il movente deve ancora essere accertato, ma potrebbe essere razzista. Le indagini sono in corso".

Parole ancora più nette quelle del sindaco di Trappes, Ali Rabeh, che denuncia il clima di odio e le responsabilità dei discorsi politici contro le comunità di origine araba e musulmana. "Quello a cui abbiamo assistito oggi è un attentato di matrice razzista, probabilmente islamofoba. Le persone prese di mira avrebbero potuto essere mia madre, i miei fratelli, le mie cognate. Dobbiamo riconoscere che i discorsi che armano ideologicamente chi è capace di passare all'azione sono criminali e devono essere condannati".

Il presidente Emmanuel Macron ha espresso la solidarietà della nazione alle vittime, mentre le autorità cercano di ricostruire il percorso dell'aggressore e le ragioni della sparatoria.

La gente del posto è sotto schock: "Sono arrivato immediatamente appena ho saputo quello che era successo, perché avevo paura per la mia famiglia, per i miei amici, per i miei vicini. La mia prima reazione è stata venire qui per assicurarmi che le persone a cui voglio bene fossero al sicuro", ha dichiarato Adel Rachedi, residente di Trappes.

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