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Anthropic a Wall Street, verso la più grande Ipo di sempre

di TMNews lunedì 26 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 26 ott. (askanews) - La quotazione a Wall Street di Anthropic è imminente e potrebbe rivelarsi la più grande offerta pubblica iniziale (Ipo) di sempre.

La società fondata da Dario Amodei, creatrice fra l'altro del chatbot Claude, ha depositato ufficialmente i documenti per quotarsi al Nasdaq, come fanno tutte le aziende tecnologiche; sarebbe la prima società specializzata solo in intelligenza artificiale a entrare in borsa, primo vero banco di prova per capire quanto il boom dell'AI si traduca poi in profitti.

E tutto il dibattito sui rischi? È finito anche quello all'interno del documento mandato alla Sec, l'ente Usa che regola i mercati finanziari. Anthropic scrive infatti che sono state sollevate "preoccupazioni", all'interno e all'esterno dell'organizzazione, "riguardo al fatto che sistemi di AI sufficientemente avanzati" se non gestiti in sicurezza "potrebbero rappresentare rischi catastrofici o esistenziali per l'umanità".

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Tra gli elettori intervistati emergono posizioni molto diverse. C'è Orit, che chiede un cambiamento dopo tre anni difficilissimi, chi continua - come Zipporah - a considerare Netanyahu l'uomo più adatto a garantire la sicurezza di Israele e chi, come Tzvika, pur riconoscendosi nelle idee della destra, non vuole più l'attuale governo. Sul voto incidono anche le responsabilità per le falle della sicurezza del 7 ottobre e il futuro dei rapporti con gli Stati Uniti.

"Basta! Siamo bloccati nella stessa situazione da troppo tempo ed è ora che cambi. Abbiamo bisogno di sangue nuovo, di qualcosa di fresco, di qualcosa di diverso. Questi ultimi tre anni sono stati incredibilmente difficili. Be', vedremo che cosa succederà. Non credo che i nemici intorno a noi cambieranno, ma forse possiamo cambiare noi".

"È molto difficile. Provengo dalla destra e credo nelle idee politiche della destra, ma sono contrario a questo governo, contrario a questo primo ministro. E mi danno del sinistroide, che cosa posso dire?".

"Penso che voterò per la conferma dell'attuale primo ministro, perché ha già l'esperienza di aver guidato il Paese attraverso molti periodi difficili. In questo momento ha il pieno sostegno del governo americano. Non sappiamo neppure che cosa succederà da quelle parti, ma ha il sostegno degli americani e credo che sia un uomo che non ha paura di agire".

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Anche Mohamed al-Bawab non vede differenza fra i candidati israeliani, rispetto al destino di Gaza: "La Striscia di Gaza subisce ogni giorno massacri e la distruzione delle proprie infrastrutture. Conducono la campagna elettorale per le elezioni mentre uccidono i palestinesi. Tutti i politici israeliani, sia di sinistra che di destra, dichiarano di voler distruggere Gaza e la resistenza a Gaza".

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