CATEGORIE

IA e futuro dei giovani al centro di Geely Auto Talks a Bari

di TMNews martedì 27 ottobre 2026
2' di lettura

Bari, 27 ott. (askanews) - L'intelligenza artificiale, le nuove competenze professionali e le opportunità per i giovani del Mezzogiorno. Sono i temi al centro di Geely Auto Talks, l'iniziativa promossa da Geely Auto e Jameel Motors, che ha fatto tappa all'Università LUM di Bari per un confronto tra imprese, istituzioni e mondo accademico sul futuro della mobilità. Un settore, quello automobilistico, attraversato da una profonda trasformazione tecnologica e nella ricerca di figure professionali.

"L'obiettivo di Geely Talks è avvicinare questo 'triangolo magico' composto da istituzioni, mondo universitario e industria. In particolare, vogliamo fare in modo che l'università sia più vicina alle aziende, spiegando la trasformazione che sta vivendo il settore automotive e i cambiamenti del prossimo futuro, affinché il mondo accademico prepari al meglio le persone che un domani lavoreranno nell'industria" ha dichiarato Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr.

A fotografare questo cambiamento è una ricerca realizzata da Youtrend per Geely Auto, con particolare attenzione dedicata alla Puglia, dove il tema della valorizzazione dei talenti rappresenta una sfida importante.

"Nel caso dell'automotive, emerge dalla ricerca un altro elemento importante: un'azienda su due prevede nei prossimi tre anni lo sviluppo di competenze nell'ambito software e app, mentre circa il 47% indica di voler ampliare l'area relativa a sostenibilità ed energia. Questo dimostra come il mercato stia seguendo tali tendenze anche nella ricerca di nuove competenze da inserire in azienda" ha aggiunto Valentina Porta, Analista di YouTrend.

"Da un lato intendiamo contribuire alla formazione degli studenti dando maggiore visibilità al mondo automotive e a come sta cambiando. Il prodotto automobilistico è cambiato sensibilmente rispetto a dieci o vent'anni fa e sta evolvendo ulteriormente: bisogna saper anticipare dove sta andando. L'auto, da mero mezzo di locomozione, è diventata quello che qualcuno ha definito un 'telefonino a quattro ruote': un vero e proprio ecosistema fatto di software, componentistica, connettività, sicurezza e comfort, che lascia presagire quello che sarà il domani del settore, ovvero le vetture a guida autonoma" ha concluso Santucci.

Durante l'incontro è stato inoltre presentato il progetto di ricerca sviluppato da Maldarizzi Automotive con il Politecnico di Bari, dedicato alla concessionaria del futuro: un modello che integra intelligenza artificiale, automazione e tecnologie digitali per migliorare i servizi e l'organizzazione delle attività.

tag

Ti potrebbero interessare

Trattori elettrici e robot umanoidi, la nuova frontiera dell'agritech

Milano, 27 ott. (askanews) - Dai trattori elettrici ai robot autonomi, fino agli umanoidi al lavoro tra vigne e frutteti. L'agritech punta sulla strada dell'automazione e dell'elettrificazione.

Come ha spiegato Simona Rapastella, direttore generale FederUnacoma, la federazione dei costruttori di macchine agricole, raccontando la spinta tecnologica e innovativa di questo comparto: "Le macchine che abbiamo voluto esporre rappresentano tanti settori merciologici dell'agritech. Intanto un trattore con un sistema di alimentazione elettrica per le attrezzature, o ancora un cingolato elettrico completamente autonomo, quindi capace di andare in vigneto senza operatore e quindi adatto anche a terreni impervi; ancora un robot agricolo su pannelli fotovoltaici che invece opera in risaia sia in condizioni di secca che di inondazione; e in ultimo una combinazione di un rover con un umanoide, capace proprio di raccogliere la frutta, andare nella vigna e svolgere anche operazioni meccaniche".

Le innovazioni dell'agritech sono state presentate al Ces di Milano, come una anticipazione di Eima, la grande rassegna della meccanizzazione agricola in programma dal 10 al 14 novembre nel quartiere fieristico di Bologna.

TMNews

Papa: la guerra non è mai santa, mai farla in nome di Dio

Roma, 27 ott. (askanews) - "Dobbiamo ricostruire ovunque la pace, non preparare altre guerre! La guerra non può mai essere fatta in nome di Dio! Per noi credenti, 'combattere in nome della religione significa, in realtà, colpire la religione stessa'". Non c'è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!": è il monito di Papa Leone contenuto nel videomessaggio inviato ai partecipanti dell'Incontro Internazionale "Pace disarmata e disarmante", promosso dalla Comunità di Sant'Egidio ad Assisi.

"Proprio in questi tempi di cultura della potenza - ha aggiunto il Papa - c'è bisogno di far crescere lo spirito di Assisi, che è rifiuto della legittimazione religiosa della guerra, spirito di mediazione e dialogo, esperienza contemplativa e azione creativa per un futuro di pace. Sì, perché la pace deve tornare a essere l'ideale comune dei popoli, la stella che guida ogni nostra scelta, il criterio che smaschera l'ingiustizia, l'orizzonte comune di tutte le genti".

TMNews

Israele al voto, deputato arabo-israeliano denuncia ostacoli nei seggi

Milano, 27 ott. (askanews) - E' alta alta l'affluenza in Israele per le prime elezioni legislative dopo il 7 ottobre, un voto decisivo per il futuro politico del Paese e del premier Benjamin Netanyahu. A Tayibe, città a maggioranza araba, si è recato alle urne Ahmad Tibi, deputato arabo-israeliano alla Knesset e leader del Movimento arabo per il cambiamento.

"È chiaro che si stanno facendo tentativi per ostacolare il processo elettorale rallentandolo. Sappiamo chi c'è dietro questi tentativi, perché si sentono sconfitti. Nonostante questi tentativi di ostruzione, gli elettori sono determinati a rimanere nei seggi, qualunque siano gli ostacoli o i ritardi, finché non avranno votato."

Secondo Tibi, le lunghe code registrate fin dalle prime ore sarebbero proprio la conseguenza di questi rallentamenti. "E sono certo che queste lunghe file che vediamo questa mattina non esistevano in precedenza. Nonostante i tentativi di ostruzione, queste persone e coloro che le hanno mandate torneranno a casa delusi, e alla fine della giornata rimanderemo a casa coloro che le hanno mandate."

TMNews

"Un tranquillo funerale di famiglia", in sala la black comedy di Bruno

Roma, 27 ott. (askanews) - Arriva nei cinema il 29 ottobre la nuova commedia di Massimiliano Bruno "Un tranquillo funerale di famiglia", tratta da "Death at a Funeral" di Dean Craig. Un film di pura comicità con un cast corale formato da Claudia Pandolfi, Pietro Sermonti, Diego Abatantuono, Stefano Fresi, Beatrice Arnera, Dino Abbrescia e molti altri, compresa la partecipazione di Stefania Sandrelli.

Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso i due figli si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati. Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le contraddizioni di una famiglia tutt'altro che perfetta.

Una black comedy, insomma, con alcuni personaggi politicamente scorretti. "In realtà poter ridere di tutto, se fatto in maniera intelligente, è una scelta vincente ed è liberatoria" ha detto Arnera, mentre Bruno ha affermato: "Poi come facevano i pagliacci alla corte dei re, noi dobbiamo poter essere libri di dire tutto, altrimenti facciamo come quei terroristi che entrano nella redazione di Charlie Hebdo, che uccidono perché parlano male della religione. Noi dobbiamo essere liberi di fare tutto, poi tu sei libero anche di criticarci dopo, ok".

TMNews