CATEGORIE

Attivista estrema destra Robinson a processo per molestie giornalisti

di TMNews martedì 27 ottobre 2026
2' di lettura

Londra, 27 ott. (askanews) - L'attivista politico britannico di estrema destra Tommy Robinson arriva alla Southwark Crown Court di Londra, protetto da dei minacciosi bodyguard, per affrontare il processo a suo carico per presunte molestie nei confronti di due giornalisti. Il 43enne, processato con il suo vero nome, Stephen Yaxley-Lennon, ha negato le accuse di aver molestato i due giornalisti tramite il suo account su X tra il 5 e il 7 agosto 2024. Prima del processo, Robinson ha pubblicato un post su X per ringraziare Elon Musk per avergli finanziato le spese legali, che ammonterebbero a centinaia di migliaia di sterline.

Secondo quanto emerso in tribunale giovedì scorso, riferisce Afp, Robinson ha ingaggiato degli investigatori privati per aiutarlo a rintracciare gli indirizzi di residenza di due giornalisti che avevano scritto articoli su di lui e ha negato di volerli intimidire o spaventare, dopo che alcuni articoli pubblicati dal Daily Mail e da MailOnline avevano rivelato che lui e la sua famiglia erano in vacanza a Cipro.

"Non volevo intimidirli", ha dichiarato Robinson in aula, riferendosi ai giornalisti Jacob Dirnhuber e Andrew Young. "Non era affatto quella la mia intenzione. Il mio obiettivo era quello di allontanare la paura e scongiurare il pericolo immediato per la mia famiglia", ha aggiunto. Voleva rintracciarli per "fare pressione su di loro".

All'apertura del processo, all'inizio di questa settimana, i pubblici ministeri hanno affermato che i giornalisti stavano realizzando servizi su "influencer di estrema destra", tra cui Robinson, "che sembravano incoraggiare" i disordini scatenati da un attacco in cui, nel luglio 2024, tre ragazzine sono state uccise a coltellate.

Robinson ha dichiarato alla giuria di aver pubblicato su X alcune fotografie ritagliate della moglie e della figlia di Young per attirare l'attenzione del giornalista. Anche una foto di Dirnhuber che aveva pubblicato era volta a "fargli pressione", ha affermato, aggiungendo di ritenere che il suo comportamento fosse stato "assolutamente ragionevole".

tag

Ti potrebbero interessare

L'Ai che protegge dall'Ai scoprendo i deepfake audio e video

Milano, 27 ott. (askanews) - L'intelligenza artificiale smaschera se stessa nel software di Realynx, startup spinoff del Politecnico di Milano che si occupa del riconoscimento di audio e video falsi. Biagio Passaro è uno dei cofondatori.

"Sapete che c'è il problema di voci clonate - spiega - e ne avete già sentite tante, di frodi dovute a chiamate di agenti falsi. Quello che facciamo noi in tempo reale, riconosciamo se una chiamata è vera o sintetica e avvisiamo immediatamente l'utente in modo tale da prendere le precauzioni del caso oppure abbattere direttamente la chiamata".

Il servizio "viene inserito nella centrale telefonica dell'operatore telefonico, quindi se l'utente decide di accedere a questo servizio abilita la funzione e per lui è completamente trasparente. Riceve un segnale, una voce aggiuntiva che dice questa voce è falsa e semplicemente decide se abbattere o continuare nella conversazione".

Come funziona? "Il software ha un modello di intelligenza artificiale, un modello matematico se vogliamo, che viene addestrato sistematicamente e continuamente al riconoscimento dei falsi - sottolinea - perché oggi abbiamo il problema che trovato un falso, trovato la modalità per riconoscere un falso, il falsario crea un nuovo modello per superare questo scoglio e quindi noi di conseguenza ci attiviamo per riconoscere questi nuovi falsi, un costante addestramento di modelli AI che ci permettono di riconoscere velocemente".

La startup ha partecipato al Ces Unveiled di Milano anteprima europea, per la prima volta in Italia, del Ces di Las Vegas, organizzato da Cta dal 6 al 9 gennaio.

TMNews

Trattori elettrici e robot umanoidi, la nuova frontiera dell'agritech

Milano, 27 ott. (askanews) - Dai trattori elettrici ai robot autonomi, fino agli umanoidi al lavoro tra vigne e frutteti. L'agritech punta sulla strada dell'automazione e dell'elettrificazione.

Come ha spiegato Simona Rapastella, direttore generale FederUnacoma, la federazione dei costruttori di macchine agricole, raccontando la spinta tecnologica e innovativa di questo comparto: "Le macchine che abbiamo voluto esporre rappresentano tanti settori merciologici dell'agritech. Intanto un trattore con un sistema di alimentazione elettrica per le attrezzature, o ancora un cingolato elettrico completamente autonomo, quindi capace di andare in vigneto senza operatore e quindi adatto anche a terreni impervi; ancora un robot agricolo su pannelli fotovoltaici che invece opera in risaia sia in condizioni di secca che di inondazione; e in ultimo una combinazione di un rover con un umanoide, capace proprio di raccogliere la frutta, andare nella vigna e svolgere anche operazioni meccaniche".

Le innovazioni dell'agritech sono state presentate al Ces di Milano, come una anticipazione di Eima, la grande rassegna della meccanizzazione agricola in programma dal 10 al 14 novembre nel quartiere fieristico di Bologna.

TMNews

Papa: la guerra non è mai santa, mai farla in nome di Dio

Roma, 27 ott. (askanews) - "Dobbiamo ricostruire ovunque la pace, non preparare altre guerre! La guerra non può mai essere fatta in nome di Dio! Per noi credenti, 'combattere in nome della religione significa, in realtà, colpire la religione stessa'". Non c'è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!": è il monito di Papa Leone contenuto nel videomessaggio inviato ai partecipanti dell'Incontro Internazionale "Pace disarmata e disarmante", promosso dalla Comunità di Sant'Egidio ad Assisi.

"Proprio in questi tempi di cultura della potenza - ha aggiunto il Papa - c'è bisogno di far crescere lo spirito di Assisi, che è rifiuto della legittimazione religiosa della guerra, spirito di mediazione e dialogo, esperienza contemplativa e azione creativa per un futuro di pace. Sì, perché la pace deve tornare a essere l'ideale comune dei popoli, la stella che guida ogni nostra scelta, il criterio che smaschera l'ingiustizia, l'orizzonte comune di tutte le genti".

TMNews

Israele al voto, deputato arabo-israeliano denuncia ostacoli nei seggi

Milano, 27 ott. (askanews) - E' alta alta l'affluenza in Israele per le prime elezioni legislative dopo il 7 ottobre, un voto decisivo per il futuro politico del Paese e del premier Benjamin Netanyahu. A Tayibe, città a maggioranza araba, si è recato alle urne Ahmad Tibi, deputato arabo-israeliano alla Knesset e leader del Movimento arabo per il cambiamento.

"È chiaro che si stanno facendo tentativi per ostacolare il processo elettorale rallentandolo. Sappiamo chi c'è dietro questi tentativi, perché si sentono sconfitti. Nonostante questi tentativi di ostruzione, gli elettori sono determinati a rimanere nei seggi, qualunque siano gli ostacoli o i ritardi, finché non avranno votato."

Secondo Tibi, le lunghe code registrate fin dalle prime ore sarebbero proprio la conseguenza di questi rallentamenti. "E sono certo che queste lunghe file che vediamo questa mattina non esistevano in precedenza. Nonostante i tentativi di ostruzione, queste persone e coloro che le hanno mandate torneranno a casa delusi, e alla fine della giornata rimanderemo a casa coloro che le hanno mandate."

TMNews