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LATAM Champion Program: le opportunità dell'accordo UE-Mercosur

di TMNews giovedì 29 ottobre 2026
3' di lettura

Roma, 29 ott. (askanews) - I temi della crescita sui mercati esteri e del rafforzamento della presenza italiana in Sud America sono stati al centro dell'evento di lancio del Latin America Champion Program, che ha visto la partecipazione di oltre 100 delegati e di un ampio panel istituzionale. Promossa da SACE, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e la collaborazione di CDP, SIMEST, Confindustria e Unioncamere, la nuova iniziativa punta a supportare le aziende nelle strategie di espansione globale e nella creazione di alleanze strategiche nei Paesi sudamericani. Di concerto con l'accordo commerciale UE-Mercosur, il fine ultimo è dare un nuovo impulso alle esportazioni italiane nella regione.

L'evento ha visto l'intervento dell'AD di SACE Michele Pignotti, di Mauro Battocchi (Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI), di Giorgio Silli (Direttore Generale dell'IILA), di Barbara Cimmino (Vicepresidente di Confindustria) e di Lorenzo Galanti (Direttore Generale dell'Agenzia ICE), insieme ai principali rappresentanti del Sistema Paese.

Le parole di Mariangela Siciliano, Head of Commercial Strategy, Initiatives & Services di SACE: ""La nostra missione è mettere in sinergia tre esigenze delle imprese italiane: la conoscenza dei mercati, l'individuazione di opportunità commerciali e l'identificazione degli strumenti più adatti per coglierle. L'obiettivo di questa iniziativa, ma più in generale dell'attività di SACE, è mettere a sistema queste esigenze, integrandole con le competenze e gli strumenti assicurativo-finanziari che mettiamo a disposizione delle imprese. Vogliamo, quindi, far incontrare la domanda delle nostre imprese con un'offerta di servizi disegnati su misura per loro".

L'intervista a Alessandro Terzulli, Chief Economist di SACE: ""Chiaramente, ci sono due mercati che richiedono particolare attenzione: il Messico e il Brasile. Stiamo parlando, tuttavia, di una realtà diversificata, con numerosi mercati e opportunità. Ogni impresa, in base al proprio settore e al proprio prodotto, deve elaborare un piano strategico specifico. Non è detto, quindi, che anche nei Paesi meno rilevanti per queste imprese non possano esserci opportunità. Il nostro export verso quest'area ammonta a circa 20 miliardi di euro, sulla base degli ultimi dati definitivi disponibili, relativi al 2025, a fronte di un import di circa 14 miliardi".

A rendere possibile questo pacchetto di misure è la forte cooperazione tra le istituzioni e gli organismi del sistema Paese a sostegno della proiezione internazionale delle nostre imprese.

Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del MAECI: "Oggi esportiamo circa 30 miliardi di euro, pari al 3% del nostro export totale, ma le potenzialità sono immense. Stanno diminuendo le barriere tariffarie nell'area Mercosur e questo rappresenta un grandissimo vantaggio, destinato a crescere nel corso dei prossimi anni. Altri Paesi hanno già liberalizzato gli scambi e stiamo lavorando per abbattere anche le barriere non tariffarie. Inoltre, si stanno ridefinendo le catene globali del valore. Quella del Mercosur è un'area relativamente tranquilla rispetto ad altre zone del mondo, caratterizzate da una maggiore turbolenza",

Sono sei i mercati prioritari selezionati per le elevate potenzialità di sviluppo offerte al tessuto produttivo italiano: Brasile, Messico, Cile, Colombia, Argentina e Perù. Il programma, articolato in due fasi formazione specialistica e business matching , verrà avviato nel 2027 e rappresenterà un'occasione concreta di crescita per l'intera filiera italiana dell'export.

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