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Artissima, Coppola: siamo sponsor, ma tutto parte dal merito

di TMNews giovedì 29 ottobre 2026
1' di lettura

Torino, 29 ott. (askanews) - "Io credo davvero che si debba guardare a questo lavoro fatto insieme, a quella che comunemente si chiama partnership, ma che in realtà è una solida amicizia. Siamo al settimo anno tra Intesa San Paolo, le Gallerie d'Italia, e Artissima. Pensare di trasformare per qualche giorno questo spazio in un luogo che amplifica il valore e l'importanza lasciatemi dire anche la bellezza delle collezioni d'arte, nello specifico dedicata alla fotografia di Intesa Sanpaolo delle Gallerie d'Italia, e qui siamo con il lavoro di Massimo Vitali che viene presentato in anticipo rispetto a un appuntamento che poi accadrà a distanza di quasi un anno in piazza San Carlo nella sede torinese delle Gallerie d'Italia, è evidente che dimostra quanto il dialogo nasce intorno all'arte, nasce intorno alle fotografie, nasce intorno al patrimonio artistico e culturale. L'idea che Artissima arrivi nella sala immersiva delle nostre Gallerie d'Italia portando un artista, delle videoinstallazioni, ecco credo che sia davvero il modo migliore per far vedere come da un certo punto di vista le ragioni a lavorare insieme partano esclusivamente dal merito. È certo che si può contribuire economicamente al successo di un progetto, è evidente ed è giusto che ciò accada, ma quando a guidare è il merito e la dimensione dei contenuti credo che il risultato sia sotto gli occhi di tutti". Lo ha detto da Artissima a Torino Michele Coppola, direttore Arte, Cultura e Beni storici Intesa Sanpaolo, Main Partner della fiera per il settimo anno.

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Artissima 2026, la fiera che diventa (anche) intelligenza pubblica

Torino, 29 ott. (askanews) - Può una fiera d'arte agire come intelligenza pubblica che si rivolge alle istituzioni e alle comunità? Può essere anche uno spazio di democrazia e diplomazia culturale a livello internazionale? Artissima, la fiera d'arte contemporanea di Torino, per l'edizione 2026 prova a fare proprio questo. Ispirata dal direttore artistico Luigi Fassi, che a sua volta guarda al pensiero filosofico, vorrebbe dare forma pratica alla "fancy", l'immaginazione che si nutre della sua stessa forza acrobatica.

"La fancy - ha detto Fassi ad askanews - è nell'aria, nel senso che abbiamo l'ispirazione di Martha Nussbaum di sapere che dobbiamo e vogliamo uscire diversi da quando siamo entrati qui per aver visto la fiera, perché l'ispirazione è quella degli artisti che ci coinvolgono addirittura con più sensi. Abbiamo artisti come Gabriel Ribeiro nella galleria Foco che trasforma la frutta, la biologia diventa arte. Abbiamo le memorie della guerra sino-giapponese con Meiro Kozumi da Annet Gelink che mostrano come si può fare geopolitica con l'arte e si può capire le relazioni tra Paesi e si può capire la complessità della vita".

È vero, tra i corridoi dell'Oval ci sono sempre e comunque gallerie, 183 per la precisione, provenienti da 35 Paesi e quattro continenti, venute per fare affari e stimolare il mercato, ma ci sono anche la Direzione generale Creatività contemporanea, c'è il progetto Moltitudini della Fondazione Compagnia di San Paolo, ci sono spazi affidati a curatori radicali e c'è perfino la poesia. Insomma, qualcosa di diverso si muove.

"Artissima - ha aggiunto Fassi - quest'anno più che mai è una fiera coerente, perché ci sono tantissimi media, tantissime geografie, gli artisti che portano le loro storie, loro biografia, loro emozioni, le loro paure, le condividono, quella è la fancy, condividono l'immaginario, fanno diventare ragione pubblica, sentimento e voglia di futuro".

Tra i protagonisti della fiera, giunta alla 33esima edizione - ci sono anche le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo - che per il settimo anno è main partner dell'evento - che hanno ospitato nel loro museo torinese un progetto proveniente da Artissima e nello stand hanno portato un'anticipazione del programma espositivo futuro. "Credo che sia davvero il modo migliore - ci ha detto il direttore Arte, Cultura e Beni storici della banca, Michele Coppola - per far vedere come da un certo punto di vista le ragioni a lavorare insieme partano esclusivamente dal merito".

E se anche la più grande banca sottolinea l'importanza di ragionare sui progetti culturali prima di qualsiasi altro aspetto, ecco che forse si capisce perché anche una fiera può diventare molto altro e giocare un ruolo significativo pure fuori dai padiglioni, nella società. (Leonardo Merlini)

TMNews

Francia, studenti: ministro Interno nega le violenze sui manifestanti

Parigi, 29 ott. (askanews) - A due giorni dalla nuova giornata di manifestazioni di sabato 31 ottobre, i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori e universitari si dicono "delusi" dal colloquio con il ministro dell'Interno Laurent Nunez. Denunciando un "dialogo tra sordi", hanno ribadito la loro volontà di proseguire la mobilitazione e rimproverato al ministro di rifiutarsi di riconoscere le violenze commesse contro i manifestanti.

Eliott Hostin, rappresentante dell'Accademia di Bordeaux presso il Consiglio nazionale della vita liceale:

"E se c'è una cosa che credo abbiate tutti capito qui, è che siamo delusi. Ci aspettavamo una riunione piuttosto complessa, ci aspettavamo un dibattito piuttosto arduo. Alla fine, abbiamo avuto un dialogo in cui il signor Nunez si è limitato a difendere le sue opinioni senza voler fare passi avanti su questa questione, su questi abusi da parte delle forze dell'ordine. Infatti, ogni volta che elencavamo i vari casi di abuso da parte della polizia, ogni episodio di violenza delle forze dell'ordine, ci veniva risposto che non era vero, che era falso, che il problema era altrove, che si trattava di una questione di contesto. Non ha mai voluto davvero ascoltarci per poter andare avanti insieme a noi".

Sabrine Kharbach, rappresentante dell'Union étudiante, ha aggiunto:

"Quello che siamo venuti a dirgli è che non smetteremo di mobilitarci finché le nostre rivendicazioni non saranno ascoltate, finché non avremo le nostre dieci misure e i nostri dieci miliardi sul tavolo. E finché non ci sarà l'amnistia per tutti i manifestanti e le manifestanti e per i liceali che si sono mobilitati. Finché non verrà abrogata la legge 'casseurs-payeurs', che criminalizza letteralmente i manifestanti che scendono in piazza".

TMNews

Francia, "70.000 agenti, droni, idranti e blindati" per il 31 ottobre

Parigi, 29 ott. (askanews) - Circa 70.000 agenti di polizia e gendarmi convocati in tutta la Francia per la nuova giornata di mobilitazione sociale in programma sabato 31 ottobre, "un dispositivo eccezionale" riconfermato, annuncia il ministro dell'Interno Laurent Nunez durante una conferenza stampa in Place Beauvau, mentre il coordinamento dei gilet gialli e le organizzazioni sindacali degli studenti delle scuole superiori e universitari hanno indetto la nuova manifestazione in particolare contro "il carovita".

"Il dispositivo di polizia comprenderà, per l'intero territorio nazionale, 70.000 agenti. Si tratta quindi dello stesso numero del 24 ottobre, ma tenendo presente che una parte del personale era stata dispiegata a Orléans per garantire la sicurezza del congresso del Rassemblement National. Si tratta quindi di un dispositivo che rimane eccezionale", ha commentato Nunez.

"Sono mobilitate tutte le forze locali. Abbiamo richiamato il personale in ferie e sospeso i giorni di riposo per avere il massimo numero di agenti presenti sul territorio nazionale. Sono mobilitate tutte le forze mobili disponibili, nonché tutti i servizi specializzati che saranno ovviamente impiegati. Ovviamente a tutti i nostri droni, a tutti i nostri elicotteri, alle brigate a cavallo, alle unità cinofile. Anche i 26 blindati Centaure saranno dispiegati su tutto il territorio nazionale, di cui una parte a Parigi. E poi mobiliteremo ovviamente tutti i nostri idranti", ha aggiunto.

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Spagna, disastro ferroviario a Toledo: le vittime sono 74

Milano, 29 ott. (askanews) - Sono 74 le vittime dell'incidente fra due treni vicino a Toledo, in Spagna, secondo l'ultimo bilancio, diffuso dalla Commissione per le indagini nel settore. È uno dei disastri ferroviari più sanguinosi in Europa. In Spagna sono cominciati i tre giorni di lutto nazionale per le vittime.

"È inaccettabile che, nel XXI secolo, si verifichino problemi informatici e malfunzionamenti nelle comunicazioni, sono cose inspiegabili, che non dovrebbero accadere", dice un abitante di Toledo riferendosi al fatto che oltre a guasti sulla linea potrebbe esserci anche un errore umano alla base dello scontro.

Per quanto riguarda gli italiani la Farnesina ha fatto sapere che ci sono ancora due cittadine disperse, mentre il fratello di una di loro è ferito e ricoverato non in gravi condizioni.

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