CATEGORIE

Elicottero militare italiano cade in Bosnia, 4 morti e 11 feriti

di TMNews venerdì 30 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 30 ott. (askanews) - Un elicottero CH-47 dell'Esercito italiano, impegnato nella missione europea Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina, è precipitato nei pressi di Brcko al confine con la Croazia: 4 i militari italiani morti e 11 i feriti. L'elicottero è precipitato per cause ancora da accertare: il ministro della Difesa Guido Crosetto ha diffuso i nomi delle vittime: il sergente Simone Ruggia, il sergente Claudio Marchesi, il tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa, Franco Adriano Zecchillo e la sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Laura Procacci.

"Ci uniamo al dolore dei familiari - ha detto Crosetto - l'angoscia e la sofferenza per questo tragico evento cambieranno ciò che avevamo previsto per la Festa della Forze Armate del 4 novembre. A partire dal Villaggio Difesa che non verrà inaugurato e diventerà non più il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti". Unanime il cordoglio delle istituzioni, anche europee.

tag

Ti potrebbero interessare

Disastro ferroviario in Spagna, re Felipe: "Non deve accadere più"

Toledo (Spagna), 30 ott. (askanews) - Il terzo giorno dopo il disastro ferroviario in Spagna che ha provocato almeno 74 morti e decine di feriti secondo l'ultimo bilancio, re Felipe VI dopo aver fatto visita ai feriti in ospedale a Toledo ha esortato le autorità spagnole ad agire subito per evitare ulteriori tragedie. Quello di Toledo infatti è il secondo grave incidente ferroviario in Spagna in un anno.

"Innanzitutto, desideriamo esprimere il nostro rispetto e le nostre condoglianze a coloro che hanno perso la vita e alle loro famiglie" ha detto il re, cravatta nera a lutto, con al fianco la moglie Letizia, in nero.

"È chiaro che è in corso un'indagine - ha detto poi davanti all'ospedale - questa indagine deve stabilire come e perché si è verificato questo disastro. Dovremo esaminare quali misure devono essere adottate per garantire che ciò non accada di nuovo". Nella tragedia restano ancora due italiane disperse.

TMNews

Meloni al villaggio Difesa a Roma omaggia i militari morti in Bosnia

Roma, 30 ott. (askanews) - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata al Villaggio della Difesa al Circo Massimo di Roma accompagnata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto. La premier ha deposto un fascio di rose in omaggio ai quattro militari morti in Bosnia nel tragico incidente che ha coinvolto un elicottero.

"Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l'Italia. Oggi il mio pensiero è per loro e per chi li ama. Insieme al ministro Guido Crosetto, ho deposto un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai nostri quattro militari che hanno perso la vita in Bosnia" ha scritto Meloni su X.

"Abbiamo voluto - ha spiegato - che il Villaggio della Difesa, allestito in vista del 4 novembre, diventasse un luogo di raccoglimento aperto a tutti. Un luogo dove ogni italiano possa portare un fiore, lasciare un pensiero, fermarsi in silenzio. E far sentire alle famiglie dei nostri caduti la vicinanza di un'intera Nazione. So che nessuna parola può colmare un'assenza così grande. Ma esserci è un dovere. Stringerci a chi soffre, custodire il ricordo di chi abbiamo perso, accompagnare i feriti e i loro cari in queste ore difficili".

"A chi vorrà venire al Circo Massimo - è l'invito della premier - chiedo un gesto semplice: portate un fiore. In quel fiore ci saranno il vostro affetto, il vostro rispetto, il grazie dell'Italia. Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura: non vi dimenticheremo".

TMNews

Outlet, la convenienza non basta più: conta l'esperienza

Milano, 30 ott. (Askanews) - La convenienza non basta più a garantire la crescita per gli outlet: fanno la differenza l'esperienza, la qualità del servizio e la capacità di attrarre visitatori. È quanto emerge dall'Osservatorio Retail Outlet Italia 2026 di McArthurGlen, realizzato in collaborazione con Eumetra e dedicato al rapporto tra brand e canale outlet. L'83% dei decision maker ritiene che il peso degli outlet nelle strategie distributive sia aumentato o rimasto stabile negli ultimi anni. Guardando al futuro, il 58% pensa che il traffico qualificato sia la principale leva di successo, mentre il 67% crede che il turismo sia la maggiore opportunità di crescita.

"Per McArthurGlen la ricerca di mercato rappresenta un primo passo fondamentale per anticiparne l'evoluzione e contribuire a guidarla. Essendo leader di mercato per fatturato in Italia nei quattro centri che gestisce, con una quota del 35%, per noi è importantissimo seguire questi cambiamenti e condividere gli output con i nostri brand partner. Negli scorsi anni ci siamo concentrati soprattutto sul lato consumatore, mentre quest'anno stiamo approfondendo le dinamiche lato brand. L'indagine evidenzia inoltre che oggi i consumatori sono molto più attenti all'esperienza e alla sostenibilità" ha dichiarato Donatella Doppio, Managing Director Italy - McArthurGlen Group.

L'indagine evidenzia anche che i consumatori sono ora più attenti all'esperienza e alla sostenibilità.

"Il ruolo dell'outlet in generale è cambiato: non si tratta più solamente di scontistica e di prezzi convenienti, ma di un comparto che sta acquisendo sempre più importanza, come ci confermano gli stessi brand. Ciò che fa la differenza oggi, per supportare al meglio gli investimenti dei marchi nei nostri centri, è la competenza dei nostri team ossia una conoscenza approfondita dei mercati in cui operiamo affiancata da un solido supporto di ricerca e dati" ha aggiunto Doppio.

La sfida riguarda anche la capacità dei centri commerciali di offrire più marchi e servizi, così da rispondere a più esigenze.

"Questo è un po' il nostro punto di forza: la capacità di evolvere il brand mix non solo a livello dei singoli centri, ma dell'intero portafoglio, per rispondere alle esigenze di un consumatore e di un mercato che cambiano. Ciò che rimane fondamentale è il nostro business model e la proposizione del canale outlet, che va ben oltre il semplice sconto. Parliamo di esperienze e della capacità di attrarre un pubblico sempre più diversificato" ha concluso Alice Rivetti, Head of Strategy & Retail di McArthurGlen Italia.

L'Osservatorio conferma l'evoluzione del modello outlet: lo sconto è elemento centrale, ma il valore passa sempre più dall'esperienza, la relazione col cliente e la capacità di trasformarla in una destinazione da vivere.

TMNews

Omicidio Kennedy, un'opera inedita di Gerald Laing al MAUTO

Torino, 30 ott. (askanews) - Dell'omicidio di John Kennedy abbiamo visto di tutto, dal cinema all'arte. Ma il MAUTO di Torino, nella mostra dedicata all'artista britannico Gerald Laing, presenta invece un quadro che ancora non conoscevamo, dedicato proprio all'auto su cui il presidente è morto. Ce lo ha presentato Elena Geuna, curatrice della mostra "Full Speed"."È l'omaggio che l'artista ha reso a JFK il 22 novembre del 1963 - ci ha spiegato - quando è stato ucciso. È l'unica opera in cui lui ha usato i puntini colorati, ma i puntini colorati questa volta ci fanno riflettere, perché JFK se ne è già andato, è un quadro politico, è un quadro molto emotivo ed emozionale e la cosa straordinaria è che una parte della Lincoln Convertible esce dal quadro e quindi che cosa diventa? Diventa un'urna funeraria".

Lo stile è Pop, i colori sono vivaci, ma il messaggio è a suo modo sconvolgente, è il fissare con un'estetica imprevista uno dei grandi buchi neri della storia, non solo degli Stati Uniti. E questi elementi ne hanno fatto un'opera non facile da trattare. "È riuscito in così poco - ha aggiunto Elena Geuna - a rendere una tragedia politica di vasta, vastissima importanza al punto che questo quadro non è mai stato esposto per trent'anni perché gli americani non erano pronti a vederlo ed è stato esposto a partire dagli anni Novanta".

La mostra poi presenta altri lavori di Laing, tutti ispirati al tema dei motori e della velocità. Ma l'immagine della macchina di JFK, una volta entrata nella testa, non se ne va più.

TMNews