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Il neuro-laboratorio portatile che misura il benessere mentale

di TMNews venerdì 30 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 30 ott. (askanews) - Misurare l'invisibile per potenziare le persone. È l'obiettivo di Elephant Brain Lab, startup italiana che si occupa di benessere psico-fisico e del suo prototipo di Neuro-Laboratorio Portatile usato per trasformare complessi dati biologici in strategie concrete. Marco Rotonda è cofondatore e amministratore.

"È un caschetto multimodale nel senso che prendiamo vari parametri fisiologici, l'attività del cervello, del cuore, la temperatura e la conduttanza cutanea - spiega - in tre minuti occhi aperti, tre minuti occhi chiusi, poi eventualmente dei compiti cognitivi, raccogliamo questi dati, li elaboriamo, creiamo una mappa che potrebbe essere intesa sia come per degli operatori quindi per dei clinici che possono essere interessati o per dei coach che seguono squadre sportive o all'interno della difesa per valutare il carico cognitivo, all'interno delle aziende per valutare il benessere aziendale delle persone, quindi ci sono varie applicazioni".

"L'obiettivo - aggiunge - è fare una specie di foto di come sta la persona, ma a parte la foto, quello che riusciamo a fare è anche il miglioramento, perché riusciamo a prendere questi dati e lavorarli in tempo reale e rimandarli a un dispositivo, un gioco virtuale. Per giocare bisogna modificare l'attività del cervello o del corpo, quindi per giocare ci si migliora".

La startup ha partecipato al Ces Unveiled di Milano, anteprima del Ces di Las Vegas, grande evento tech organizzato da Cta, dal 6 al 9 gennaio in Nevada.

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Agostino Scornajenchi, Amministratore delegato Snam: "85 anni di Snam sono 85 anni da una storia straordinaria, nata da un'intuizione tanti anni fa di Enrico Mattei che da un prodotto paradossalmente povero, di risulta rispetto all'esplorazione petrolifera classica ha trovato un fluido e ha trovato le tecnologie per poter trasportare quel fluido e dare energia all'energia alla metanizzazione dell'Italia". "Una rete che ancora oggi trasporta e trasporterà un ammontare fondamentale dell'energia di questo paese. Il 50% dell'elettricità di di cui viviamo - ha detto Scornajenchi - è fatta con il gas, una parte una parte importantissima dei consumi industriali, del business della carta, del cemento, della ceramica, tutta l'attività che serve il riscaldamento delle nostre case, in ospedale, nelle nostre famiglie è fatto con il gas, una molecola che rappresenta la polizza di assicurazione del sistema energetico nazionale. Vedete, si parla sempre di qual è il nostro ruolo ma il nostro ruolo è proprio questo, esserci quando gli altri non ci sono: le fonti energetiche hanno pregi e difetti o ognuna ha i suoi vantaggi. Ecco il gas ha il grande vantaggio di esserci sempre anche e soprattutto quando gli altri non ci sono più".

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Agostino Scornajenchi, Amministratore delegato Snam: "85 anni di infrastrutture e di investimenti e di competenza sono quelli che ci hanno permesso di uscire rapidissimamente dalla crisi del gas russo. Arrivava una montagna di gas da un unico fornitore e nel giro di pochi mesi abbiamo completamente riposizionato i flussi, adesso arriva maggior gas da Nordafrica arriva molto gas dall'Azerbaigian con il Tap una infrastruttura e nessuno voleva e senza la quale oggi il paese sarebbe spento e lo stesso con il posizionamento di due navi rigassificatrici, una a Piombino e l'altra a Ravenna senza le quali il paese non avrebbe superato gli ultimi inverni e le ultime estati, perché quest'estate, quando le temperature che tutti ricordiamo, il paese in quel momento andava a gas perché c'era poca produzione idroelettrica perché c'era poco import e quando gli altri non ci sono, dobbiamo esserci noi".

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