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Biometano, sen. De Carlo: agricoltura centrale

di TMNews sabato 31 ottobre 2026
2' di lettura

Roma, 31 ott. (askanews) - Per Luca De Carlo (Presidente della IX Commissione Industria e commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica) "Abbattere i costi di produzione, andare incontro alle esigenze degli agricoltori, fare un favore all'ambiente riducendo l'utilizzo delle fonti fossili: questi i grandi obiettivi, centrali, quando si parla di agricoltura e politiche agricole. Risultati che possiamo ottenere anche grazie all'utilizzo del biometano. Dobbiamo lavorare molto sulla comunicazione: le ritrosie sul biometano si basavano sulla credenza che l'allevamento delle vacche fosse necessariamente un fattore inquinante, ma abbiamo ampiamente dimostrato la differenza tra le emissioni dei diversi gas; con questi presupposti però era impossibile prima avviare un ragionamento. Dobbiamo quindi raccontare, e raccontare bene: contro i facili slogan dobbiamo spiegare quello che facciamo, per rinsaldare la straordinaria alleanza tra chi produce e chi consuma; dobbiamo coinvolgere i giovani, perché l'agricoltura oggi è innovazione e non è ferma a 100 anni fa; dobbiamo valorizzare il coinvolgimento delle comunità, perché i territori opereranno sempre e solo per il proprio bene. In poche parole, dobbiamo far percepire ai cittadini l'agricoltore per ciò che è realmente: una persona attenta all'ambiente e non un grande inquinatore".

De Carlo è intervenuto in occasione dell'incontro "Biometano: innovazione, sostenibilità e sicurezza dei nuovi sistemi di rifornimento in campo", che si è svolto presso il Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, sede nazionale di Coldiretti. Promossa da Fondazione UniVerde, Coldiretti, CIB - Consorzio Italiano Biogas ed EBA - European Biogas Association, l'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle principali forze parlamentari, della ricerca e delle imprese.

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L'hub è una vetrina per le aziende, posta in un quartiere strategico, che si rinnova ogni sei mesi, con circa 120 eventi all'anno. Al progetto partecipano Maeci e ICE nel contesto delle diplomazia della crescita.

Alla fiera Sii, studenti universitari italiani incontrano i coreani per raccontare e promuovere i rispettivi atenei. Organizzata da Ambasciata e Istituto italiano di cultura, con il supporto di Unitalia, l'iniziativa coinvolge oltre venti università e istituti Afam.

"Emergono un grande rispetto per la cultura italiana, stima per le nostre eccellenze e grande volontà di collaborazione. Qui nascono scambi culturali e iniziative utili alla promozione del nostro Paese - ha detto il presidente Fontana -. Anche dal punto di vista accademico questi progetti costruiscono opportunità di cooperazione e di studio per affrontare insieme le sfide del futuro. Il segno che insieme si può fare molto. È questo un esempio significativo di come il sistema delle istituzioni, lavorando unito, valorizzi le potenzialità dell'Italia e del Made in Italy nel mondo. Un ringraziamento a tutti coloro che lavorano e partecipano a questi obiettivi".

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La sessione vedrà a confronto i Paesi del mediterraneo con un'ampia realtà insulare come Italia, Grecia e Croazia, e con nazioni che vivono un grave stress idrico come la Libia, colpita da recenti e drammatici disastri ambientali.

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