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Trump sull'Iran: a un certo punto dovremo colpire duramente

di TMNews lunedì 2 novembre 2026
1' di lettura

Dubuque (Iowa), 2 nov. (askanews) - "L'unico motivo per cui non ho ancora chiuso i conti con l'Iran è che voglio essere gentile. Voglio provare a salvare tutte quelle vite, se posso... Ma a un certo punto dovremo colpire duramente".

Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump durante uno degli ultimi comizi pre-elezioni di Midterm in Iowa, ribadendo la minaccia di riprendere gli attacchi contro Teheran.

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Trump elogia la candidata Hinson: complimenti per la perdita di peso

Dubuque (Iowa), 2 nov. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato la perdita di peso della deputata repubblicana Ashley Hinson, affermando che è tornata in forma "alla vecchia maniera" invece di ricorrere a "una puntura". "Conosco Ashley da molto tempo; prima era un po' più robusta", ha dichiarato durante un comizio elettorale in Iowa. Qualcuno dal pubblico ha protestato per i commenti, ma Trump ha insistito, sostenendo che fossero manifestanti pagati.

"Conosco Ashley Hinson, candidata repubblicana al Senato Usa per l'Iowa da molto tempo. Sarà eccezionale. Eccezionale a Washington. Sapete cosa apprezzo di lei? Non dovrei dirlo, è inappropriato... Ashley mi ha chiesto di non farlo, ma è la verità. Conosco Ashley da molto tempo; prima era un po' più robusta. Ebbene, lei sapeva cosa stava facendo, era consapevole del peso che portava - letteralmente, il peso - e dell'importanza del suo impegno. Ha raggiunto il risultato alla vecchia maniera, non ricorrendo a... sapete, una puntura. Ha fatto tutto alla vecchia maniera, con grande successo. Si è impegnata a fondo. Interrotto da alcuni manifestanti Non... sono manifestanti pagati. Non preoccupatevi, se ne andranno presto".

" Riferendosi ai manifestanti Lo fanno sempre proprio nel momento clou del mio discorso. Stavo per dire che Ashley aveva compreso il valore di tutto questo e la sua grande importanza; si è sottoposta a una vera e propria dieta, si è rimessa in forma. È in una forma perfetta. Era brava anche prima, secondo me era fantastica, ma si è rimessa in forma, e l'ha fatto per voi. Ha capito quanto fosse importante e penso che sia una cosa fantastica. Si vede. Io, invece, ho messo su qualche chilo. Credo sia davvero un'ottima iniziativa; lei è profondamente dedita al vostro Stato."

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Bocelli in Indonesia: possano tutti i paesi essere liberi da guerra

Roma, 2 nov. (askanews) - Una dedica alle vittime innocenti delle guerre e un appello alla pace. Così Andrea Bocelli ha aperto il concerto a Borobudur, in Indonesia, che ha aperto per la prima volta le sue porte a un evento musicale così grande.

Migliaia gli spettatori intervenuti alla serata promossa e sostenuta dal ministro del Turismo indonesiano e da InJourney, società del governo, come dono al pubblico internazionale, in collaborazione con le diverse comunità religiose del Paese, compresa quella islamica.

Nel complesso monumentale patrimonio mondiale dell'Unesco, il tenore, messaggero della musica italiana nel mondo, ha intonato "The Prayer" e poco prima si è rivolto agli spettatori dedicandolo a tutti i bambini vittime innocenti dei conflitti di guerra di tutto il mondo: "Vorrei che il mio pensiero più sentito raggiungesse tutti coloro che stanno soffrendo in questo periodo: tutte gli innocenti che vivono le atrocità della guerra, o che perdono la vita a causa di essa. In questo momento, 'The Prayer' è l'unica cosa che possiamo offrire loro, e io la offro con tutto il cuore. Possano tutti i Paesi essere liberi dalla guerra. Pace, pace, pace".

Un'invocazione accolta da una standing ovation del pubblico. Il concerto fa parte del Romanza 30th Anniversary World Tour, la tournée che celebra i trent'anni dell'album che ha consacrato il tenore sulla scena internazionale.

Alla vigilia degli appuntamenti indonesiani c'erano state polemiche da parte del Consiglio degli Ulema indonesiani (MUI),

che accusavano Bocelli di sostenere Israele, chiedendo di boicottarne il concerto; polemiche smentite dal ministro della Cultura indonesiano, Fadli Zon, che aveva espresso massima fiducia nel tenore, dichiarando: "Non c'è stato alcun sostegno al sionismo da parte del Maestro Andrea Bocelli anzi". Il ministro aveva inoltre invitato l'opinione pubblica a distinguere i fatti dalle ricostruzioni non verificate sui social.

Il tour indonesiano proseguirà il 3 novembre a Giacarta per poi continuare ad Abu Dabhi, Canada, Sudamerica e Nord America.

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A Reggio Emilia la 27 edizione del "Pomodorino d'Oro"

Reggio Emilia, 2 nov. (askanews) - Una serata dedicata all'eccellenza agricola italiana, alla qualità e al valore di una filiera che rappresenta uno dei simboli del Made in Italy. A Reggio Emilia, Mutti ha celebrato la 27 edizione del Pomodorino d'Oro, il riconoscimento che ogni anno premia i migliori produttori di pomodoro, capaci di garantire elevati standard qualitativi durante l'intera stagione di raccolta.

"E' sempre una serata importante perché celebriamo i nostri agricoltori, quelli che ci permettono di avere una materia prima eccezionale per un prodotto, che lo è altrettanto, da portare sulle tavole. Per quanto riguarda Mutti è stato un anno estremamente importante, di record con 775mila tonnellate di pomodori trasformate" ha dichiarato Francesco Mutti, Amministratore Delegato Mutti.

I riconoscimenti sono stati assegnati alle aziende agricole di Emilia-Romagna e Puglia che sono si sono distinte in questo settore (il premio per il Ciliegino è stato assegnato a Martino Girolamodibari di Apricena, mentre per il Datterino si sono distinti Stefano e Marina Bosco di Sorbolo. Nella categoria Pomodoro Tondo ha trionfato Marco Franzoni di Gualtieri, mentre per il Pomodoro Lungo è stata premiata Angela De Filippo di Leonarda D'Aloia di Manfredonia).

"Ho la sensazione che, nonostante sia il sesto Pomodorino d'Oro, sia davvero come il primo: una soddisfazione unica. Faccio il coltivatore di pomodori dal 2000 e vincere questo riconoscimento è uno stimolo a fare sempre meglio" ha detto Marco Franzoni, Titolare dell'azienda "Franzoni Società Agricola".

Se l'industria ha tenuto i ritmi di trasformazione, l'attività nei campi ha dovuto fare i conti con un'annata particolarmente complessa. Caldo anomalo, grandinate e siccità hanno ridotto le rese agricole rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Una situazione che riporta al centro del dibattito la necessità di investimenti infrastrutturali urgenti e interventi concreti per la gestione della risorsa idrica.

"Noi aiutiamo le aziende agricole a investire, affiancandole in progetti davvero importanti. Oggi la meccanizzazione ha costi molto elevati: basti pensare che una sola macchina raccoglipomodoro costa diverse centinaia di migliaia di euro. Poter offrire ai nostri soci la garanzia di collocare il prodotto per più anni fa davvero la differenza" ha concluso Stefano Cavanna, Direttore OP P.O.A.

Una sfida che coinvolge non soltanto il settore agricolo, ma l'intero patrimonio agroalimentare italiano.

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