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Vance: fiduciosi di arrivare ad accordo negoziato con Iran

di TMNews martedì 3 novembre 2026
1' di lettura

Washington, 3 nov. (askanews) - "Abbiamo avuto una serie di colloqui positivi con gli iraniani. In effetti, ne ho parlato proprio un'ora fa con il presidente degli Stati Uniti. Sia io che il presidente siamo piuttosto ottimisti riguardo alle prospettive di giungere a un accordo negoziato". Così il vicepresidente Usa J.D. Vance parlando coi giornalisti a Washington.

"Continueremo a lavorarci, non si può mai sapere, ovviamente. Gli iraniani sono sempre un po' imprevedibili e, come dice sempre il presidente, egli si riserva opzioni militari. Si riserva anche opzioni non militari. Ma abbiamo sicuramente compiuto alcuni progressi. Vedremo se riusciremo a farne altri", ha aggiunto.

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In Francia 48 licei bloccati, ma anche le università "non mollano"

Roma, 3 nov. (askanews) - Bidoni della spazzatura e cartelli all'ingresso di un liceo di Tolosa, il Marcelin Berthelot, nuovamente bloccato dagli studenti all'inizio di una nuova giornata di mobilitazione delle scuole superiori in Francia. Sono 48 i licei bloccati su tutto il territorio, dato pressoché stabile rispetto al giorno precedente, secondo il ministero dell'Istruzione francese, scrive la stampa francese.

Ma determinate a "non mollare" di fronte agli annunci del governo giudicati insufficienti, anche diverse università rimarranno chiuse martedì, mentre le scuole superiori saranno bloccate, in vista della mobilitazione interprofessionale nazionale di giovedì alla quale le organizzazioni giovanili intendono partecipare.

Chiusa da lunedì anche l'Università Sorbonne-Nouvelle, che annuncia la chiusura del campus Nation per l'intera giornata.

"Bisogna continuare a dimostrare, in particolare a Matignon (sede del primo ministro francese, ndr), che le università sono ancora mobilitate, che la situazione non si fermerà così facilmente e che ora è necessario rispondere con misure concrete", ha affermato ad AFP Suzanne Nijdam, presidente della Fage, la principale organizzazione studentesca.

Dopo oltre un mese di blocchi, la settimana scorsa il governo ha annunciato una serie di misure nel tentativo di placare la rabbia dei giovani. Tra queste, la sostituzione graduale, entro il 2028, di Parcoursup, la piattaforma governativa che gestisce l'accesso all'università tramite algoritmo, tra i bersagli delle proteste.

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Midterm, discorso finale di Trump al Reflecting pool della discordia

Washington, 3 nov. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scelto come sfondo per il suo discorso finale prima delle elezioni di Midterm il Reflecting Pool di Washington, la cui ristrutturazione e pulitura malriuscite, sono diventate per i suoi avversari uno dei simboli dei fallimenti del suo secondo mandato.

"Sono le più importanti elezioni di Midterm di sempre", ha detto il presidente, cercando di mobilitare i repubblicani prima di un voto in cui i democratici vengono dati nei sondaggi in vantaggio, pronti a conquistare la Camera, ma perfino vicini a prendersi anche il Senato.

Nel suo discorso Trump non ha affrontato temi politici e sociali, ma si è concentrato principalmente sulle ristrutturazioni dei monumenti a Washington, a partire dal Lincoln Memorial Reflecting pool, che ha suggerito di ribattezzare Trump memorial.

Mentre gli elettori sono preoccupati per i prezzi della benzina e la guerra in Medioriente, ha sottolineato il New York times, Trump ha parlato di "fontane e del suo tipo preferito di colonne".

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Zelensky: da Russia vile attacco terroristico, continuano a uccidere

Kiev, 3 nov. (askanews) - "I russi hanno sferrato il primo attacco proprio mentre la gente stava arrivando: diverse bombe aeree. Poi c'è stato un secondo attacco: altre bombe aeree, questa volta dirette contro il rifugio. Un vile attacco terroristico". Così il presidente ucraino Volodomyr Zelensky ha commentato l'attacco russo a Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, in cui sono morte 24 persone. I droni hanno prima preso di mira una scuola in venivano distribuiti aiuti umanitari e poi il rifugio in cui avevano cercato riparo le persone.

"Se la Russia avesse davvero voluto un allentamento delle tensioni, allora ora, dopo Oleshky, ci sarebbe stato un momento in cui si sarebbe potuto dare seguito alle iniziative umanitarie. Noi lo abbiamo proposto. Ma la Russia continua a uccidere", ha aggiunto.

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Zelensky: attacco russo contro centro aiuti e rifugio, 24 morti

Komyshuvakha, 2 nov. (askanews) - In Ucraina un attacco russo ha colpito una scuola in cui venivano distribuiti aiuti umanitari e un rifugio nelle vicinanze nella regione di Zaporizhzhia, località Komyshuvakha.

Secondo quanto riferito dal presidente Volodomyr Zelenksy, dopo il primo attacco aereo mentre venivano distribuiti gli aiuti è arrivato il secondo, "con altre nove bombe", proprio contro il rifugio dove si erano rifugiate le persone.

"I russi non potevano non sapere che ogni settimana la popolazione locale rimasta a Komyshuvakha riceveva aiuti umanitari proprio in quel luogo - ha sottolineato Zelensky - e questa è l'ennesima prova che la Russia non vuole alcuna de-escalation, né alcuna vera giustizia. Dopo l'operazione umanitaria a Oleshky c'è stato un momento in cui i passi successivi avrebbero potuto dimostrare che l'avvicinarsi della pace era possibile. Con questi omicidi la Russia invia un segnale assolutamente opposto: conta su ulteriori omicidi".

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