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Droga e estorsioni a Sulmona, blitz antimafia Polizia: 20 misure

di TMNews martedì 3 novembre 2026
1' di lettura

Roma, 3 nov. (askanews) - Associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, detenzione di armi ed esplosivi, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, con l'aggravante del metodo mafioso. Sono tra le accuse per cui la polizia di Stato ha eseguito 20 misure cautelari tra le province di L'Aquila, Teramo, Bologna, Foggia e Napoli.

L'inchiesta, avviata nel 2024 e condotta dalla Sezione investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) de L'Aquila, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese.

Secondo l'ipotesi accusatoria, un condannato per reato d'associazione di stampo mafioso appartenente alla criminalità organizzata siciliana, scontata la pena, si sarebbe stabilito a Sulmona, alleandosi con un gruppo locale che gestiva lo spaccio, dando vita a un nuovo sodalizio, in un territorio tradizionalmente considerato estraneo alle dinamiche mafiose, che avrebbe conquistato il monopolio della cocaina a Sulmona e nei comuni peligni, con un volume d'affari stimato in almeno 180-200 mila euro al mese. Decisivi sarebbero stati gli accordi con un narcotrafficante albanese e un esponente del clan camorristico a capo dello spaccio a Secondigliano.

Il gruppo avrebbe controllato il territorio con aggressioni, minacce, estorsioni e attentati incendiari. Le indagini hanno documentato la disponibilità di armi ed esplosivi, reperiti anche attraverso la criminalità organizzata napoletana e destinati, secondo l'accusa, ad un attentato dinamitardo.

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La realtà aumentata in auto, tra sicurezza e intrattenimento

Milano, 3 nov. (askanews) - La realtà aumentata entra nell'auto e prova a trasformare ciò che guidatore e passeggeri vedono durante il viaggio. "Play Ahead" è una tecnologia che permette di sovrapporre informazioni all'ambiente circostante anche mentre il veicolo è in movimento, con applicazioni che vanno dalla sicurezza alla navigazione fino all'intrattenimento.

"Grazie al nostro software, all'intelligenza artificiale e a speciali visori, rendiamo possibile un'esperienza di realtà aumentata a 360 gradi, sia all'interno sia all'esterno del veicolo, con immagini che rimangono stabili rispetto all'ambiente circostante", ha spiegato Roger Rueeg, fondatore e CEO di Play Ahead.

"Per chi guida abbiamo sviluppato funzionalità dedicate alla sicurezza, che permettono di visualizzare come prosegue la strada anche oltre il campo visivo. È particolarmente utile di notte, quando piove o in presenza di nebbia. Il sistema mostra il percorso della strada, contribuendo a rendere la guida più sicura".

"Per gli altri occupanti dell'auto, invece, abbiamo previsto funzionalità di intrattenimento che consentono di utilizzare durante il viaggio applicazioni per il lavoro o per il tempo libero."

La tecnologia di Play Ahead è stata presentata al CES Milan, appuntamento che ha anticipato alcune delle innovazioni protagoniste del CES di Las Vegas, la grande fiera internazionale dedicata alla tecnologia.

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"Uccideremo Trump", a Teheran appare un enorme cartellone

Teheran, 3 nov. (askanews) - Mentre si rincorrono voci e sforzi diplomatici per convincere Iran e Usa a negoziare e impedire la ripresa dei combattimenti, a Teheran è apparso un enorme cartellone pubblicitario con una minaccia diretta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Uccideremo Trump", recita la scritta accanto all'immagine del tycoon raffigurato dietro le sbarre con il capo chino.

Il cartellone sovrasta la trafficata piazza Enghelab, dove decine di persone si sono radunate sventolando bandiere rosse e portando striscioni con la scritta: "Ci sarà sangue" mentre chiedevano vendetta per il leader supremo, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi di Usa e Israele il 28 febbraio scorso, che ha poi innescato il nuovo conflitto in Medio Oriente.

Su un altro manifesto sono apparsi il vicepresidente Usa JD Vance, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Trump e l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff con gli abiti rovinati e i volti insanguinati e sullo sfondo le bandiere israeliane e statunitensi logore.

La guerra con l'Iran e il conseguente aumento dei carburanti è tra le principali cause di malcontento nell'elettorato di Trump, chiamato a esprimersi alle elezioni di Midterm. Il presidente. Alla vigilia del voto, ha affermato che un accordo "potrebbe essere raggiunto".

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Mattarella e Meloni ai funerali dei 4 militari caduti in Bosnia

Roma, 3 nov. (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma per i funerali solenni dei quattro militari deceduti nella caduta di un elicottero in Bosnia. I feretri dei sergenti dell'Aviazione dell'Esercito, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, del tenente Franco Adriano Zecchillo e della sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce rossa sono entrati in chiesa avvolti dal Tricolore e portati a spalla dai commilitoni.

Il capo dello Stato si è soffermato per un saluto e qualche parola di conforto con le famiglie dei defunti, esprimendo direttamente a loro la sua commossa partecipazione. Poi ha preso posto nella prima panca, accanto al presidente del Senato Ignazio La Russa. In prima fila anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso.

Presenti, tra gli altri, il ministro della Difesa Guido Crosetto, quello dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Afredo Mantovano. Per le opposizioni, la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader M5s Giuseppe Conte, il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni.

"La Repubblica è qua a questo funerale, lo Stato è qua" ha detto Crosetto nel suo discorso al termine della funzione.

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Cyber attacchi, de Pascale: serve anche svolta diplomatica Ue

Rimini, 3 nov. (askanews) - "Non si deve in nessun modo sottovalutare" la minaccia e "ogni investimento e ogni attenzione volta ad aumentare il livello di sicurezza delle nostre infrastrutture va presa con grandissima serietà, penso soprattutto alla sicurezza cyber". Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine di Ecomondo alla Fiera di Rimini, commentando gli attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati.

"Penso però che serva anche una svolta diplomatica a livello europeo, perché non mi rassegno ad immaginare un mondo dove l'unica possibilità è continuare solo a rafforzarsi sempre di più negli strumenti di difesa", ha aggiunto, indicando come "forse l'errore più grande che sta facendo il nostro continente" quello di "non immaginare una possibilità diversa rispetto al mondo che stiamo vivendo".

Per de Pascale la strategia geopolitica del governo "è stata all'opposto, quella di chiuderci, quella di metterci in fila a un autocrate come Trump che incendia il mondo. E noi abbiamo bisogno di un mondo pacificato anche per far fiorire l'economia".

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