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Midterm, Cina: avanti con le intese raggiunte tra Xi e Trump

di TMNews mercoledì 4 novembre 2026
2' di lettura

Pechino, 4 nov. (askanews) - La Cina guarda alla nuova situazione politica americana dopo la sconfitta dei repubblicani di Donald Trump nelle elezioni di metà mandato, che hanno consegnato ai democratici il controllo di entrambe le camere del Congresso. Pechino evita di commentare direttamente il risultato e ribadisce la disponibilità a collaborare con Washington. La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, definisce il voto una questione interna degli Stati Uniti e richiama gli accordi raggiunti dai presidenti Xi Jinping e Donald Trump, auspicando relazioni stabili e una gestione delle divergenze attraverso il dialogo.

Anche a Pechino si guarda al voto americano, in una fase delicata per i rapporti tra le due potenze. Ecco la reazione ufficiale del governo e quella di alcuni residenti della capitale cinese.

Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, afferma che "le elezioni di metà mandato sono una questione interna degli Stati Uniti. La Cina è disposta a continuare a lavorare con gli Stati Uniti per mantenere e attuare le importanti intese raggiunte dai due capi di Stato, rafforzare la comunicazione, gestire adeguatamente le divergenze, ampliare la cooperazione e costruire relazioni costruttive e strategicamente stabili tra Cina e Stati Uniti, sulla base dei principi di rispetto, equità e reciprocità".

Per Bo Shu, designer, 33 anni, "i cinesi, in realtà, prestano attenzione ai rapporti tra Stati Uniti e Cina. Credo che alla gente comune interessino un po' di più, perché incidono su moltissimi aspetti della vita. Si può dire che la loro influenza sia enorme". "Personalmente - prosegue - forse presto più attenzione alla situazione internazionale. Per quanto riguarda la vita quotidiana, quello che probabilmente interessa di più alla gente sono i prezzi del petrolio. Tutti sperano di sapere quando finiranno le guerre e quando i prezzi della benzina potranno tornare a scendere, perché è una preoccupazione concreta per gli spostamenti quotidiani. Chi lavora nel commercio, invece, potrebbe prestare attenzione ad altre questioni collegate". "Trump - aggiunge - è un tipo piuttosto irruento, fa quello che gli viene in mente ed è fortemente guidato dall'interesse personale e dal tornaconto pratico".

"Alla fine, indipendentemente dal risultato delle elezioni, la mia speranza è semplicemente che il mondo si avvicini gradualmente alla pace e che i rapporti tra le grandi potenze continuino a migliorare", aggiunge Dong, informatico, 35 anni.

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