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Midterm, da Hinojosa a Bottoms: le donne dem hanno fatto la storia

di TMNews mercoledì 4 novembre 2026
2' di lettura

Milano, 4 nov. (askanews) - L'onda blu che ha travolto i repubblicani e ha dato ai democratici la maggioranza di Camera e Senato dopo le elezioni di metà mandato non ridisegna solo gli equilibri parlamentari, ma cambia il volto del Paese, facendo riemergere quell'America plurale, dove tutti hanno una possibilità, che si era persa nella retorica Maga (Make america great again) dell'era Trump.

Negli Stati in cui hanno vinto i democratici, a volte dopo decenni di potere repubblicano, si festeggiano molte prime volte e tutte vedono protagoniste di questa rivoluzione donne e minoranze.

Vittorie impensabili fino a qualche mese come quella di Gina Hinojosa, avvocata di origini messicane, prima "latina" governatrice del Texas che, insieme con James Talarico eletto al Senato, ha ridato lo Stato ai democratici dopo 30 anni sconfiggendo il potente Greg Abbott che si candidava per il quarto mandato.

Ancora più dirompente il soffitto di cristallo rotto da Keisha Lance Bottoms in Georgia, prima donna afroamericana nella storia degli Stati Uniti eletta governatrice. Avvocata, ex sindaca di Atlanta, ha scardinato 20 anni di predominio repubblicano.

Deb Haaland, in New Mexico, è la prima donna nativa americana a diventare governatrice, mentre Peggy Flanagan, in Minnesota, è la prima nativa americana eletta al Senato. Vittoria di una donna anche nella città simbolo della politica americana, Washington, dove si votava per le amministrative: la nuova sindaca è Janeese Lewis George, prima volta per una democratica socialista - come Mamdani a New York - che continua la tradizione democratica e vince nella città della Casa Bianca. La capitale degli Usa ha particolarmente sofferto sotto Trump, che ha imposto una militarizzazione delle attività di polizia e la ristrutturazione di vari monumenti e del complesso della Casa Bianca, che hanno suscitato forti polemiche fra i residenti. Il presidente ha continuato a parlarne anche negli ultimi giorni di campagna dilungandosi su dettagli di colonne e fontane invece che sui problemi sociali e politici.

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