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Ecomondo, Cobat presenta Elv Italia per le auto a fine vita

di TMNews mercoledì 4 novembre 2026
1' di lettura

Rimini, 4 nov. (askanews) - "Quest'anno Consorzi Cobat è presente qui a Ecomondo con tutte le sue filiere. In particolare, la presenza di quest'anno si arricchisce del nuovo consorzio nato, Elv Italia, che è il consorzio sulle autovetture a fine vita". Lo ha detto Michele Priori, direttore di Consorzi Cobat, alla Fiera di Rimini.

Il sistema conta oggi cinque filiere: rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie con Cobat Ripa, pneumatici fuori uso con Cobat Tyre, abbigliamento e accessori con Cobat Tessile e, infine, Elv Italia. "Consorzi Cobat si pone come un consorzio multifiliera al servizio dei produttori per adempiere alla responsabilità estesa del produttore", ha spiegato Priori. "Stiamo incontrando in questi giorni a Ecomondo aziende, operatori del settore e istituzioni con l'obiettivo di mettere al centro del sistema Paese il recupero e l'economia circolare". "Il sistema Consorzi Cobat è una realtà multifiliera senza scopo di lucro al servizio del Paese e del cittadino - ha aggiunto -. Per noi è essenziale incontrare tutti gli attori del settore e far sorgere un'economia circolare a tutela del Made in Italy, in cui crediamo fortemente".

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4 novembre, cerimonia a Firenze con Mattarella e Crosetto

Firenze, 4 nov. (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha partecipato a Firenze in piazzale Michelangelo alla cerimonia per la Giornata delle forze armate. Dopo gli onori militari e la rassegna dei reparti il Capo dello Stato ha preso posto nel palco d'onore. La festa delle Forze armate, che garantiscono "pace e sicurezza" e il cui giuramento di fedeltà alla Repubblica, ricorda Mattarella, "si nutre dei valori della sua Costituzione", è per il Capo dello Stato anche l'occasione per ricordare che è "urgente l'avvio di una difesa comune europea, complementare all'Alleanza Atlantica".

TMNews

Il mondo globale dell'antichità: Fondazione Prada torna sul classico

Milano, 4 nov.(askanews) - Guardare all'antichità e ai suoi oggetti non solo per ricostruire il passato, ma per pensare un'idea di futuro, che poggi sulla storia e sull'umanità di cui quegli stessi oggetti in fondo ci raccontano in profondità. Fondazione Prada a Milano presenta la mostra "Global Antiquity", dedicata alle interazioni culturali tra Africa, Asia ed Europa tra il 600 a.C e il 1000 d. C. Una progetto di ricerca, terza capitolo di una più vasta riflessione della fondazione sul tema del classico, curato da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi, che ci parla di un altro mondo globale.

"La globalizzazione che noi viviamo - ha detto ad askanews il professor Settis - è una globalizzazione che va dall'alto in basso, top down come si dice, dove ci sono dei paesi guida, i paesi più ricchi, sono le multinazionali, grandi centri finanziari e poi ci sono tutti gli altri che arrancano dietro. La globalità antica non è la stessa cosa, la globalità era un processo lento, non veloce come il nostro, lento, rado, era un processo insostanzialmente simmetrico e paritetico, orizzontale, dominata dalle merci di cui si aveva bisogno, l'avorio bisognava importarlo per forza dall'India o dall'Africa, il pepe nero bisognava importarlo per forza dall'India, ed era importantissimo per la cucina romana, ma era dominata anche dalla reciproca curiosità, perché con il pepe nero arrivavano anche dei piccoli lavori, delle opere d'arte indiana e tornavano in là delle opere di arte romana".

Questi oggetti portano, oltre che la loro bellezza e rilevanza archeologica, un sentimento più sottile, sono testimonianze di ciò che è stato, ma anche di quello che non è stato o che abbiamo perso. Come le grandi statue di Buddha distrutte dai Talebani, oppure come degli oggetti che avrebbero dovuto arrivare dal'Ucraina e invece al loro posto ci sono soltanto alcune teche vuote.

"Questi oggetti parlano - ha aggiunto Salvatore Settis - questi oggetti hanno una memoria, esiste una memoria delle cose, questa è una affermazione che sta dietro tutta questa mostra, che la sorregge. Esiste una memoria delle cose, le cose sono in grado di parlare, naturalmente bisogna farle parlare con metodo archeologico, e un punto essenziale di questo metodo archeologico e la serialità implicita negli oggetti".

Proprio la serenità, nel suo essere così legata alla reale vita umana, è uno degli aspetti su cui si è soffermata l'indagine di Fondazione Prada sul classico. E oggi, attraversando il Podium dello spazio milanese, si può provare a sentirsi vivi in un altro luogo e in un altro tempo, accompagnati, per esempio, dalle lettere incise in molte lingue diverse, che sono prova e racconto di ciò che siamo stati. E anche l'allestimento dello studio di Rem Koolhaas è parte della narrazione, così meravigliosamente enciclopedica e imperfetta, della mostra.

"Questa è una mostra di contesti, di rapporti - ci ha detto Chiara Ballestrazzi - quindi abbiamo studiato fin nei dettagli con lo studio OMA anche come i pezzi andavano abbinati, come andavano mostrati, per suggerire tramite la vicinanza e l'allestimento stesso i rapporti di trasformazione, di simmetria e di movimento di tutti gli oggetti che abbiamo e dei concetti che abbiamo voluto approfondire".

Concetti che sono contemporanei e necessari, perché quando parliamo dell'antichità globale parliamo di migrazioni, di dialogo, di superamento delle differenze attraverso la curiosità e le culture, ossia in fondo parliamo di tutto ciò che oggi ci manca. (Leonardo Merlini)

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Difesa, Mariani (Leonardo): Con Fincantieri intesa strategica

Roma, 4 nov. (askanews) - "Leonardo ha una presenza tradizionale nel dominio navale e marittimo, che abbiamo sviluppato e incrementato. A Euronaval abbiamo firmato una lettera d'intenti con Fincantieri per la riorganizzazione e il potenziamento di alcune attività che facciamo insieme: dal ruolo di Orizzonte Sistemi Navali nell'integrazione della nave nel suo complesso e del sistema di combattimento, alla collaborazione nei radar e nei sistemi unmanned, fino al ruolo di Leonardo nel Combat Management System". Lo ha dichiarato Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, al Media Space AIAD "en directe!", messo a disposizione delle aziende italiane presenti a Euronaval 2026, in corso a Parigi.

"È un passo importante perché ristabilisce alcune priorità e alcuni perimetri per lavorare insieme in modo efficace, prima di tutto nell'interesse dei nostri clienti nazionali, ma anche per l'export. In questo momento c'è una domanda fortissima di sistemi navali avanzati ed essere presenti con la forza combinata di Leonardo e Fincantieri, con Orizzonte Sistemi Navali come attore nell'integrazione dell'intera nave, è particolarmente importante", ha continuato Mariani.

"Euronaval - ha aggiunto l'ad - è anche l'occasione per incontrare clienti importanti, sia nella nostra componente tradizionale degli armamenti, con OTO Melara, sia nei sistemi navali di bordo e marittimi. In particolare, abbiamo lanciato lo sviluppo e l'utilizzo di una famiglia di sistemi CMS basata su SADOC per il nuovo DDX della Marina Militare e su ATENA L per le imbarcazioni di più piccolo tonnellaggio. È un punto fondamentale perché ci consente di rispondere a due requisiti molto diversi, emersi anche dai recenti conflitti: da una parte minacce particolarmente evolute, come i missili balistici, che richiedono sistemi avanzati, a volte complessi, e un fortissimo utilizzo dell'intelligenza artificiale; dall'altra minacce molto più semplici, a volte di massa, affrontate spesso sul mare attraverso imbarcazioni di tonnellaggio molto più piccolo, per le quali agilità, semplicità e basso costo, sia di acquisizione sia di impiego, sono elementi fondamentali".

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Cobat Ripa: per batterie litio cambia mercato, filiera si prepari

Rimini, 4 nov. (askanews) - "Stiamo assistendo a un ricambio di chimiche con particolare attenzione alla chimica al litio, che in maniera orizzontale affronta tutti i raggruppamenti del mondo delle batterie, a partire dalle batterie industriali per lo storage, per la trazione dei veicoli elettrici, fino alle piccole batterie per l'utilizzo comune". Lo ha detto David Viva, direttore generale del consorzio Cobat Ripa, a margine di Ecomondo alla Fiera di Rimini. Un cambiamento rispetto al passato, quando le chimiche prevalenti erano il piombo e l'alcalina.

"L'immesso sul consumo di batterie è una necessità che poi dovremo gestire come avvio a riciclo con una tempistica di 5, 10 o anche 15 anni. Quindi è sempre più importante fare in modo che la filiera dell'attività di raccolta e riciclo inizi a prepararsi per le future necessità", ha spiegato Viva. Per questo, ha aggiunto, Ecomondo "è il luogo dove si mettono a fattor comune le conoscenze delle istituzioni, dei consorzi, delle aziende di raccolta e riciclo e dell'utilizzatore finale".

In attesa che i volumi crescano, "la necessità più importante è senza ombra di dubbio l'attività di comunicazione e informazione, sia verso l'utilizzatore finale, cioè il soggetto che si trova ad avere a che fare con il prodotto batteria che da oggetto è diventato rifiuto, fino a chi le raccoglie, a chi le trasporta e a chi le riceverà".

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