CATEGORIE

Perù, la città considerata maledetta da secoli attende Papa Leone XIV

di TMNews mercoledì 4 novembre 2026
2' di lettura

Chiclayo, 4 nov. (askanews) - Per secoli Zana, piccolo centro del nord del Perù, si è portata dietro la fama di città maledetta. Un tempo ricca città coloniale, fu devastata da una grande alluvione nel 1720. Oggi, tra le strade quasi deserte, restano le rovine delle sue imponenti chiese.

"Era stata punita, scomunicata dalla Chiesa cattolica e dichiarata una città maledetta - dice Rosario Cossio, insegnante - una città dove praticamente non si potevano celebrare i sacramenti".

Ora però Zana, appena 4.200 abitanti, si prepara ad accogliere papa Leone XIV, atteso il 14 novembre. Per molti residenti la sua visita segna la fine di un'epoca.

"La maledizione è alle spalle. La maledizione non c'è più, ora c'è la benedizione - Marìa Colchado, volontaria del comitato organizzatore - E già da adesso, perché con l'arrivo del Papa a Zana siamo più che benedetti".

Leone XIV conosce bene Zana. Da vescovo di Chiclayo vi tornava per la festa di San Toribio de Mogrovejo, morto qui nel 1606. Quest'anno ricorrono i 300 anni della sua canonizzazione. "Il Santo Padre porta Zana nel cuore e ha voluto visitare questo santuario - dice Edinson Farfàn, vescovo di Chiclayo - perché San Toribio ha molto da dire, non soltanto al Perù, ma a tutta la Chiesa universale".

Intanto si ridipingono le cappelle e le famiglie preparano le case per accogliere i pellegrini. Marìa Colchado e i suoi familiari ne ospiteranno una trentina: "Qui c'è un'altra camera da letto. E lì ci sono i materassi. Qui abbiamo quelli di riserva. E da questa parte ce ne sono altri. Insomma, siamo pronti per la battaglia".

tag

Ti potrebbero interessare

Green economy, Ronchi: nel mondo avanza, Italia in affanno

Rimini, 4 nov. (askanews) - Guerre, tensioni commerciali, catene di fornitura fragili. Eppure la transizione non si ferma. Dagli Stati generali della green economy, a Ecomondo, la relazione annuale della Fondazione per lo sviluppo sostenibile legge il mondo con una lente diversa. Il rapporto sullo stato della green economy di quest'anno a livello internazionale individua dei fattori di spinta positivi che fanno un po' la metafora della foresta che cresce.

"Si nota poco - spiega il presidente, Edo Ronchi - ma sta crescendo per via del fatto che i fossili, petrolio e gas, costano tanto, quindi la decarbonizzazione diventa conveniente per lo sviluppo delle rinnovabili, e i materiali diventano critici, quindi la circolarità è sempre più anche un fattore, oltre che ambientale, di competitività".

In Italia il quadro è più scuro: oltre 2 gradi in più in cinquant'anni, 2.300 eventi estremi nel 2025, emissioni di nuovo in crescita, tre quarti dell'energia importata dall'estero. Ma c'è un terreno dove il Paese tiene. Lo spiega ancora Edo Ronchi.

"Sulla circolarità ancora teniamo bene - continua Ronchi -: abbiamo un tasso di circolarità al 21 per cento circa, quasi il doppio della media europea, basato soprattutto sul riciclo dei rifiuti molto alto, soprattutto quelli speciali. E' buono il livello degli imballaggi, mentre qualche fattore di difficoltà l'abbiamo nel riciclo della plastica e nei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che sono raccolti in quantità intorno al 30% avendo un target del 65%".

TMNews

Midterm, Trump: guerra Iran ha causato sconfitta ma lo rifarei

Milano, 4 nov. (askanews) - Il presidente statunitense Donald Trump ammette che la guerra contro l'Iran ha contribuito, in parte, alle pesanti perdite subite dal suo Partito Repubblicano durante le elezioni di metà mandato, facendo eco a quanto dichiarato dal vicepresidente JD Vance. "A breve termine ha causato un leggero aumento del prezzo della benzina, ed è probabilmente vero. Ma, allo stesso tempo, se dovessi rifarlo, lo rifarei, perché a lungo termine è l'unica soluzione", ha affermato rivolgendosi ai giornalisti, mentre mostrava i progressi nei lavori di ristrutturazione della sala da ballo della Casa Bianca.

TMNews

Ue, manifestazione a Bruxelles contro la riforma sui pesticidi

Milano, 4 nov. (askanews) - Diverse decine di manifestanti si sono radunate davanti al Parlamento europeo a Bruxelles. Si oppongono a una controversa riforma europea che mira, ufficialmente, ad accelerare l'approvazione dei pesticidi. Zia, 24 anni, del collettivo "Cancer colère" ("Cancro rabbia"), ha affrontato un tumore in giovane età. È profondamente indignata per questo decimo pacchetto "omnibus" di semplificazione: "Sventoliamo le nostre malattie davanti a politici irresponsabili che ci avvelenano con le loro politiche, con le loro scelte, alleandosi con le lobby", afferma. Le discussioni sono ancora in corso e il Parlamento europeo non ha ancora espresso un parere definitivo sul testo.

TMNews

Midterm, la prima apparizione pubblica di Trump dopo la sconfitta

Milano, 4 nov. (askanews) - Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump illustra ai giornalisti il suo progetto per una nuova sala da ballo alla Casa Bianca, il giorno dopo che i Democratici hanno ottenuto il controllo del Congresso, segnando una battuta d'arresto significativa per la sua amministrazione nelle elezioni di metà mandato. "Si potranno organizzare cene per un numero illimitato di ospiti. Quando abbiamo ospitato re Carlo, eravamo molto limitati negli spazi", afferma, sostenendo la necessità di un ambiente più ampio per ospitare eventi ufficiali, senza fare inizialmente alcun riferimento alle elezioni di metà mandato

TMNews