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Emicrania, una nuova proposta per il contrasto alla patologia

di TMNews giovedì 5 novembre 2026
2' di lettura

Roma, 5 nov. (askanews) - Spesso sottovalutata e non adeguatamente trattata, l'emicrania rappresenta oggi una delle malattie più debilitanti non solo in Italia ma in tutto il mondo. Un danno sociale per chi ne soffre e un impatto economico Nazionale che tocca la soglia dei 3,5 miliardi di euro ogni anno. Per queste ragioni è stata presentata, presso l'Hotel Nazionale a Montecitorio, una proposta indirizzata a garantire un miglior accesso alle cure e ad inserire l'emicrania tra le cronicità del Piano Nazionale Cronicità e nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Le parole di Maria Concetta Altavista, Direttore UOC Neurologia Dipartimento delle Specialità Mediche ASL Roma 1SIMG: "È ancora sottostimata: si parla di emicrania spesso anche in modo scorretto. Non si fa una diagnosi differenziale tra altre forme di cefalea, infatti anche all'interno dell'emicrania ci sono varie forme che andrebbero diagnosticate e bisognerebbe garantire ai pazienti un accesso alle terapie più definito con dei percorsi più chiari, in modo che possano essere diagnosticate precocemente evitando, al contempo, che si cronicizzino. Uno dei pericoli dell'emicrania è, infatti, che il paziente tenda a fare un'automedicazione spesso scorretta e che quindi queste forme si cronicizzino".

Il commento del Senatore Ignazio Zullo: "È molto importante ascoltare pareri di esperti e pazienti per poi successivamente portare il tema in discussione nelle aule istituzionali. È importante che la coscienza collettiva, ma soprattutto la politica ne prenda consapevolezza. L'emicrania è una patologia che è caratterizzata dalla soggettività dei sintomi, è misconosciuta, eppure è una malattia affrontata da milioni di persone e che assorbe molte risorse. Dalla vita privata al lavoro, chi ne soffre vede la propria quotidianità minacciata. Ed è proprio su questo aspetto dove le Istituzioni devono prendere atto e cercare di dare una risposta attraverso i LEA".

Un utilizzo più tempestivo ed efficace dei finanziamenti messi a disposizione per la Regione Lazio. Tra le intenzioni della proposta figura anche un miglior collocamento dei fondi a disposizione.

L'intervista a Gianluca Coppola, Professore Associato di Neurologia presso la Sapienza Università di Roma: "Formare significa investire ore e ore in informazione sulla diagnosi e sulla cura delle cefalee in primis. È altrettanto importante il tema della collaborazione con i centri cefalei: in Italia ne abbiamo molti di più rispetto ad altri paesi europei. Questo comporta dover collaborare con le due società scientifiche che abbiamo in Italia, la SISC e l'ANICEF, per incrementare l'informazione e favorire il proselitismo, cioè la conoscenza di questa patologia subdola. L'emicrania, infatti, è funzionale, cioè non esiste un biomarcatore che ci aiuti nella diagnosi, non c'è una molecola e non è possibile avere riscontri dalle neuroimmagini. Abbiamo quindi bisogno di collaborare con chi realmente sa e conosce la patologia".

Nonostante siano già stati fatti importanti passi avanti nel trattamento dell'emicrania, rimangono importanti criticità. Ed è per questa ragione che far assumere a tale patologia cronica rilevanza nazionale ed inserirla nei LEA significherebbe una svolta fondamentale nella lotta all'emicrania.

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