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In anteprima il video "Senza tutto questo" di Pamela Petrarolo

di TMNews venerdì 6 novembre 2026
2' di lettura

Milano, 6 nov. (askanews) - In anteprima il video di "Senza tutto questo", il nuovo singolo di Pamela Petrarolo prodotto e pubblicato dall'etichetta Janamela Group. Il brano segna un passaggio chiave nel percorso artistico della cantante aprendo la strada a un nuovo lavoro discografico che racchiuderà nove brani inediti.

"Senza tutto questo" si presenta come una ballad intensa e profonda, costruita attorno alla nostalgia per un legame sentimentale che non vuole spegnersi. Il testo indaga il peso delle assenze quotidiane, le ferite dei ricordi e quel desiderio ostinato di riallacciare un filo interrotto, esplorando l'idea che certe relazioni non smettano di esistere al momento dell'addio, ma continuino a risuonare nella memoria e nelle emozioni di chi resta.

La canzone unisce un'interpretazione vocale piena di sfumature a un arrangiamento che mette in risalto il contrasto tra fragilità e speranza. Il testo porta la firma di Samuel Montegrande, mentre la composizione musicale è affidata a Pino Iodice e Gabriele Cannarozzo.

Il singolo rappresenta il primo capitolo di una vera e propria metamorfosi artistica. L'intero progetto, composto da nove tracce che esplorano l'amore in ogni sua sfaccettatura, è caratterizzato da sonorità moderne che abbracciano una veste musicale inedita.

A dare identità e varietà al lavoro è anche la scelta di affidarsi alla penna di autori diversi: una pluralità di sguardi e storie che ha spinto l'artista a mettersi in gioco, uscendo dalla propria zona di comfort. Ne nasce una sperimentazione vocale e un'introspezione profonda, al centro di una produzione totalmente indipendente che Pamela Petrarolo ha voluto costruire come una sfida personale.

"Il filo conduttore di queste nove tracce è l'amore, raccontato sotto ogni aspetto - racconta Pamela - Per me questo lavoro rappresenta un momento di consapevolezza: ho voluto allontanarmi da quel mondo legato agli anni Novanta per esplorare sonorità diverse e mettermi alla prova anche nell'interpretazione vocale".

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Usa, una giudice blocca l'arco di trionfo voluto da Trump

Washington, 6 nov. (askanews) - Una giudice federale americana ha bloccato la costruzione dell'imponente arco di trionfo che il presidente Donald Trump intende realizzare a Washington per celebrare il 250mo anniversario dell'indipendenza degli Stati uniti. La decisione è arrivata poche ore dopo che una commissione federale aveva approvato definitivamente il progetto, destinato a sorgere nei pressi del cimitero militare nazionale di Arlington.

La giudice distrettuale Tanya Chutkan ha disposto la sospensione dei lavori per due settimane, mentre il tribunale esamina i ricorsi presentati contro la realizzazione del monumento. Il provvedimento vieta all'amministrazione Trump di avviare qualsiasi attività di costruzione, scavo, demolizione, installazione di infrastrutture o chiusura delle strade nell'area interessata.

A chiedere l'intervento della magistratura erano stati tre veterani della guerra del Vietnam, un esperto di conservazione del patrimonio storico, l'amministrazione del Distretto di Columbia e lo Stato della Virginia, che contestano la legittimità del progetto e le sue possibili conseguenze sul paesaggio urbano della capitale.

L'arco, alto circa 76 metri, dovrebbe sorgere a Memorial Circle, una grande rotatoria situata lungo il percorso monumentale che collega il Lincoln Memorial al cimitero di Arlington. Secondo i critici, le sue dimensioni finirebbero per sovrastare il vicino cimitero militare, alterando l'equilibrio architettonico e simbolico dell'area.

Ieri sera, dopo oltre otto ore di audizioni pubbliche e un acceso dibattito, la National Capital Planning Commission aveva dato il via libera definitivo al progetto. La commissione, nella quale Trump ha nominato diversi propri sostenitori, aveva così aperto la strada all'avvio immediato dei cantieri.

Durante l'udienza, oltre 120 cittadini, tra architetti, storici e veterani, avevano chiesto di abbandonare il progetto, fuori in un gruppo di attivisti manifestava contro l'oper. Tra le principali contestazioni figurano l'assenza di un'autorizzazione specifica del Congresso, i possibili effetti sulla viabilità e sulle procedure di evacuazione della capitale e il rischio che il monumento proietti la propria ombra su migliaia di tombe del cimitero militare.

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Israele, la principale lista araba annuncia il suo appoggio a Eisenkot

Gerusalemme, 5 nov. (askanews) - Yousef Jabareen, leader dell'alleanza "Lista Comune" a maggioranza arabo-israeliana, che ha ottenuto 11 seggi nelle recenti elezioni legislative in Israele, ha espresso il proprio sostegno al leader dell'opposizione israeliana Gadi Eisenkot per la formazione di un governo, nel corso del secondo giorno di consultazioni con il presidente Isaac Herzog a Gerusalemme.

"Abbiamo informato il Presidente che, al fine di portare avanti l'obiettivo di rovesciare il governo Netanyahu e sostituirlo, nonché di promuovere la nostra missione e il nostro impegno nei confronti dei cittadini che ci hanno sostenuti, abbiamo proposto Eisenkot come candidato", ha detto Jabareen.

Ahmad Tibi, un altro esponente della Lista Comune, ha spiegato così l'obiettivo della formazione arabo-israeliana dopo le consultazioni con Herzog:

"Abbiamo divergenze con Gadi Eisenkot su molte questioni. Per quanto ci riguarda, non stiamo scegliendo tra il bene e il meglio, ma tra il male e il peggio. Dal nostro punto di vista, e sappiamo molto bene cosa significhi questo governo, abbiamo bisogno, per il bene del nostro popolo - la popolazione araba, ma anche l'intera popolazione israeliana, la maggior parte della popolazione israeliana - di sostituire questo terribile governo".

Le liste a maggioranza araba hanno conquistato 19 seggi nelle elezioni, un risultato senza precedenti, che le rende potenziali "kingmaker" qualora l'opposizione di Eisenkot decidesse di collaborare con loro una possibilità che rimane ancora incerta.

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Russell Brand condannato per stupro e tre aggressioni sessuali

Londra, 5 nov. (askanews) - L'attore e comico britannico Russell Brand è stato riconosciuto colpevole di stupro e di tre aggressioni sessuali che hanno coinvolto un totale di quattro donne da un tribunale di Londra. La polizia ha pubblicato alcuni estratti dei filmati di suoi interrogatori tra il 2023 e il 2025.

Brand, 51 anni, ha sempre negato le accuse sostenendo che i rapporti fossero consensuali. È stato assolto per altre due accuse di stupro e per un tentativo di aggressione sessuale. Ora rischia una pena detentiva. La sentenza verrà pronunciata nei prossimi giorni.

In una dichiarazione rilasciata fuori dalla Southwark Crown Court di Londra, il Procuratore Capo David Roberts ha detto:

"Il verdetto odierno riguarda i reati commessi tra il 2004 e il 2009 contro quattro donne diverse. Nessuna di queste donne si conosceva".

"Le prove hanno dimostrato che Brand era un predatore sessuale calcolatore, che sfruttava la crescente notorietà e il potere acquisiti per creare situazioni in cui poter perseguitare sessualmente le donne, indipendentemente dalla loro volontà. Vorrei ringraziare tutte le donne per essersi fatte avanti e aver denunciato Brand alla polizia. È grazie al loro coraggio che finalmente affronterà le conseguenze delle sue azioni".

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Paraguay, si dimette il presidente Santiago Pena

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"Ho preso la decisione di presentare le mie dimissioni da presidente della Repubblica. Lo faccio pensando alla stabilità del nostro Paese, alla pace sociale e alla necessità di preservare le nostre istituzioni democratiche" ha detto in un videomessaggio condiviso sui canali social.

Pena, vicino alle posizioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si è dimesso dopo che l'opposizione ha convocato una sessione straordinaria per avviare la procedura di impeachment al Congresso e dopo le richieste di dimissioni da parte dei manifestanti dovute alle accuse mosse contro di lui per il possibile uso improprio dei fondi pensione e insabbiamenti istituzionali legati al crollo di Ueno Bank.

"Voglio anche chiedere scusa al popolo se in qualche momento ho fallito, non era mia intenzione tradire la fiducia che hanno riposto in me. Ogni giorno ho assunto questa responsabilità con la volontà di lavorare per il Paraguay ma oggi la mia priorità è una sola: la tranquillità dei paraguaiani che hanno affidato i loro risparmi al nostro sistema finanziario" ha proseguito.

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