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OpNet Wholesale Castle Tour e il futuro delle telecomunicazioni

di TMNews venerdì 6 novembre 2026
2' di lettura

Bevilacqua, 6 nov. (askanews) - II Wholesale Castle Tour 2026 fa tappa al Castello di Bevilacqua, in provincia di Verona, per il secondo appuntamento di un percorso dedicato all'evoluzione del mercato delle telecomunicazioni.

Al centro della giornata le trasformazioni del settore tra innovazione tecnologica, nuove infrastrutture e servizi sempre più integrati. Main sponsor OpNet, la società del Gruppo WindTre. In un mercato in cui la semplice disponibilità della rete non basta più, diventano fondamentali la qualità delle prestazioni, la continuità del servizio, la rapidità di attivazione e la capacità di rispondere alle esigenze dei territori.

Le parole di Marco Ferreri, key account manager OpNet: "Come wholesale enabler, OpNet mette a disposizione di realtà come HAL Service uno stack tecnologico completo, che integra rete, soluzioni fixed e wireless e competenze specialistiche. Questo consente agli operatori di accelerare lo sviluppo della propria offerta, rispondendo in modo efficace alle esigenze dei clienti business e consumer con servizi affidabili, flessibili e competitivi".

Un altro fronte strategico è quello del mobile, protagonista di nuove opportunità di mercato.

L'intervista a Dejvi Dashi, key account manager OpNet: "Il mercato mobile, pur essendo maturo, continua a offrire importanti opportunità di crescita per gli operatori capaci di costruire proposte distintive e rilevanti. Oggi è possibile valorizzare il mobile come leva strategica, sviluppando brand e offerte con una propria identità, indipendentemente da logiche di convergenza. SY Mobile ne è un esempio concreto: un progetto che dimostra come la connettività mobile possa diventare il cuore di una proposition riconoscibile, competitiva e vicina alle esigenze di specifici segmenti di mercato".

II mobile dunque non rappresenta più soltanto una connessione, ma diventa uno strumento per ampliare l'offerta, fidelizzare i clienti e accompagnarli verso ulteriori servizi digitali. II Wholesale Castle Tour si conferma così un laboratorio itinerante di confronto e innovazione, capace di mettere in relazione la dimensione nazionale delle infrastrutture con le necessità concrete dei territori

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Radioterapia oncologica, dalla tecnica al "farmaco di precisione"

Milano, 6 nov. (askanews) - In Italia il 60% dei pazienti oncologici necessita di

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TMNews

Ecopneus a Ecomondo: dai PFU una risorsa per i territori

Rimini, 6 nov. (askanews) - Rinnovare la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) in una nuova opportunità di sviluppo e sostenibilità per i territori. È il messaggio lanciato a Ecomondo da Ecopneus, una tra le società consortili senza scopo di lucro, che si occupa del recupero e del riciclo dei PFU in Italia, presente alla manifestazione per fare il punto sulla filiera e presentare "TRACCE. Un diario di viaggio tra luoghi e storie di rinascita", il nuovo volume firmato da Roberto Giovannini, disponibile anche in versione Freebook. Un viaggio nell'Italia che si rigenera attraverso le buone pratiche dell'economia circolare, raccontando così l'impatto concreto della sostenibilità.

"Con questo libro abbiamo voluto raccontare l'economia circolare non attraverso numeri, risultati o processi industriali, ma attraverso storie, esperienze e luoghi. Volevamo mostrare dove prende vita l'economia circolare, chi la realizza e con quali percorsi. Proprio per rendere chiaro che, dietro ogni risultato e ogni dato, ci sono competenze, responsabilità, conoscenze e ci sono le persone" ha dichiarato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus.

Spazio poi al confronto con le istituzioni per fare il punto sulle criticità che rallentano il mercato del riciclo dei PFU e sulle soluzioni necessarie per il settore.

"Ciò che frena lo sviluppo e le potenzialità del recupero dei materiali da pneumatici fuori uso è la percezione, ancora diffusa, che i prodotti riciclati siano di "serie B" o di qualità inferiore. C'è una diffidenza di fondo che non ne riconosce il reale valore. Bisogna superare l'idea che il riciclato offra prestazioni ridotte: è fondamentale valorizzare la qualità di questi materiali, puntando non solo sui benefici ambientali, ma sulle loro reali garanzie in termini di funzionalità, sicurezza e prestazioni" ha aggiunto Carnimeo.

Nel corso dell'incontro si è fatto anche il punto sul bilancio 2025 e sull'andamento della gestione nel 2026.

"Il 2025 ha portato ottimi risultati: abbiamo raggiunto e persino superato del 24% il nostro target di legge. Abbiamo raccolto circa 200 mila tonnellate di PFU, evadendo 52 mila richieste di ritiro presso oltre 20 mila punti di generazione, tra officine e gommisti. In linea con questo trend, nel 2026 ci attestiamo quasi sulle stesse cifre e ci apprestiamo, anche quest'anno, a superare il nostro obiettivo di raccolta" ha concluso Carnimeo.

L'impegno resta quindi quello di promuovere una gestione sempre più virtuosa dei PFU, confermando il contributo concreto dell'economia circolare alla costruzione di un futuro sostenibile.

TMNews

Passaporto digitale: la filiera del riuso diventa tracciabile

Rimini, 6 nov. (askanews) - Non basta più dichiarare che un prodotto è stato recuperato o inserito in un processo di riuso. La nuova frontiera dell'economia circolare è poterlo dimostrare, trasformando la sostenibilità da semplice impegno a certezza basata su dati tracciabili e verificabili. È la riflessione al centro dell'incontro promosso da Omnisyst con il supporto di Assoambiente a Ecomondo, focalizzato sull'evoluzione dei modelli di tracciabilità della filiera.

"Dimostrare la circolarità è una questione anche di aumentare la fiducia verso questo settore. Parliamo comunque del settore della gestione dei rifiuti, e quando si parla di rifiuti c'è sempre un preconcetto, sia a livello di cittadini che di istituzioni. Rendere trasparente e chiaro tutto il percorso che si fa, dal rifiuto in ingresso fino alla produzione di un nuovo materiale, è assolutamente importante: non solo per dare credibilità a questo tipo di attività di trattamento, ma anche per dare valore a quello che viene riportato sul mercato" ha dichiarato Elisabetta Perrotta, Direttore Assoambiente.

A portare un esempio concreto sul campo è Second Life, azienda campana che ha già rimesso sul mercato oltre 7,5 milioni di prodotti e che ha scelto di adottare un passaporto digitale.

"Il passaporto digitale, per un'azienda etica come la nostra, era indispensabile: era la parte mancante. Abbiamo deciso di collaborare con Omnisist per inserire questo tassello che ci permetterà, almeno nel nostro settore, di cancellare la zona grigia. Diamo così al consumatore la risposta per un acquisto davvero consapevole, mostrando tutto il percorso del prodotto da quando entra a quando esce, con tutte le fasi di lavorazione che ci sono all'interno" ha aggiunto Antonio Di Nuzzo, CEO Second Life.

Il sistema converte l'intero percorso operativo di selezione e rigenerazione dei capi in una catena di informazioni digitale.

"Per fare un passaporto che funzioni veramente bisogna prima partire dai processi reali. Siamo andati in capannone, abbiamo visto quali erano i processi di ritiro, di selezione, di lavorazione e di spedizione, e da lì abbiamo ricostruito, unito i punti e trasferito queste informazioni sul passaporto digitale, registrandole su QR code e su blockchain, rendendo così i dati immutabili. Abbiamo creato un sistema funzionale che rispondesse esattamente alle azioni reali che avvenivano sul campo" ha proseguito Pamela Dormienti, Sustainability Manager Omnisyst.

A garantire la massima trasparenza interviene la tecnologia sviluppata da The Nest Company, che rende i dati inalterabili nel tempo grazie alla notarizzazione su blockchain.

"La blockchain viene utilizzata per la certezza del dato, per rendere un dato digitale un dato certo, proprio come un notaio digitale. Abbiamo conosciuto la blockchain per le criptovalute, ma in questo caso non vengono usate criptovalute: grazie a questa tecnologia vengono trascritte tutte le informazioni dei materiali nei loro diversi passaggi. Si gestisce così la catena di custodia, cioè tutti i passaggi del materiale, per poter dimostrare effettivamente dove va a finire quel prodotto e quali sono i suoi effettivi utilizzi" ha concluso Riccardo Parrini, CEO The Nest Company.

Un confronto che dimostra come la digitalizzazione stia trasformando la sostenibilità da semplice principio a strumento operativo, tracciando una nuova rotta per la trasparenza e la competitività dell'intera filiera del recupero.

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Tamagotchi, una mostra celebra i trenta anni dell'animaletto digitale

Milano, 6 nov. (askanews) - A trent'anni dal suo debutto, il Tamagotchi continua a conquistare generazioni di appassionati. A Tokyo una mostra ripercorre la storia del celebre animaletto virtuale, lanciato nel 1996 e diventato un fenomeno mondiale. Un piccolo dispositivo elettronico a forma di uovo, con uno schermo sul quale compare una creatura digitale da nutrire, accudire e far crescere, proprio come un animale domestico. Un successo che resiste al tempo.

"Il primo grande motivo è che quando uscì il primo Tamagotchi, nel 1996, divenne incredibilmente popolare in tutto il mondo - spiega Taro Tsuji, del gruppo giapponese Bandai Namco - Quelle persone oggi sono cresciute, hanno avuto figli e anche i loro bambini stanno diventando appassionati. Credo quindi che il fatto di essere stato un grande successo fin dall'inizio sia l'elemento fondamentale".

Ma il fascino del Tamagotchi risiede anche nell'aspetto buffo e imperfetto dei suoi personaggi. "Credo che siano proprio gli aspetti bizzarri a renderli così carini. Ancora oggi ci sono tantissimi personaggi Tamagotchi, con gesti di ogni tipo, ma più che le cose raffinate o perfette, penso siano proprio quegli elementi un po' strani, fuori posto, a mantenere vivo l'interesse di tutti."

E per il futuro, anche l'intelligenza artificiale potrebbe entrare nel mondo dei piccoli animali digitali.

"Non so quali tecnologie si saranno sviluppate tra dieci anni, che si tratti di intelligenza artificiale o di occhiali intelligenti, ma mi piacerebbe vedere un nuovo Tamagotchi che incorpori il più possibile queste innovazioni, conservando però anche quegli aspetti un po' bizzarri di cui parlavo."

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