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Tokyo, caprette star dei social brucano l'erba vicino alla stazione

di TMNews venerdì 6 novembre 2026
1' di lettura

Roma, 6 nov. (askanews) - Due caprette bianche usate dal personale ferroviario nel centro di Tokyo per brucare l'erba attorno alla stazione Yotsuya sono diventate delle star sui social in Giappone, con passeggeri e residenti che si soffermano a osservare o fotografare i due simpatici animali. La compagnia ferroviaria East Japan Railway (JR East) ha dichiarato su X che questa iniziativa rappresenta "un metodo ecologico per eliminare le erbacce". E un cartello avverte: "Non date da mangiare alle caprette".

"Penso sia meraviglioso. Insomma, non ti aspetteresti mai di vedere delle capre proprio nel cuore di Tokyo, dato che non è nemmeno uno zoo", afferma un passante, Endo.

"Sono davvero carine. Non vedevo l'ora di vederle. Le avevo viste sui social e poi ho controllato di nuovo per assicurarmi che fossero proprio qui a Yotsuya. È stata una piacevole sorpresa. Non vedevo l'ora di vederle, in questo momento si stanno nascondendo all'ombra", aggiunge Edward, studente filippino.

"Sono davvero felice di poter vedere delle capre proprio qui, in pieno centro città. Ho scoperto solo oggi che fossero qui. Mangiano con così tanto entusiasmo che il solo guardarle mi dà energia. Mi riempie di gioia", ha commentato una residente di nome Tamae.

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Fondazione Delphos a EUREKA: I cicli della domanda culturale

Pordenone, 5 novembre 2026 - In occasione della giornata di apertura di EUREKA, la Fiera delle Imprese Culturali e Creative italiane promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a Pordenone Fiere, la Fondazione Delphos ha presentato il nuovo studio intitolato "Il calendario della cultura. Stagionalità e cicli della domanda culturale". L'analisi, condotta su un campione di 25,6 milioni di ingressi registrati nel 2025 da MidaTicket presso 226 luoghi d'arte pubblici e privati, scatta una fotografia dettagliata dei ritmi di fruizione del patrimonio nazionale, mettendo in luce dinamiche inattese e proponendo soluzioni gestionali strategiche per l'intero comparto.

A delineare l'impegno scientifico dell'ente di ricerca è Sergio Bellini, Presidente della Fondazione Delphos: "Il lavoro della nostra Fondazione prosegue a pieno ritmo con la presentazione di questa seconda ricerca monografica. L'attività di studio si sviluppa attraverso analisi annuali e report semestrali focalizzati sul settore. Lo studio presentato oggi porta in evidenza numerose informazioni preziose per i gestori, che consentiranno di gestire al meglio l'accoglienza dei visitatori e garantire una maggiore efficienza a tutto l'ecosistema museale".

Dall'osservatorio di una grande istituzione d'arte moderna e contemporanea, Tiziana Rubin, Head of Visitor Experience and Retail della Peggy Guggenheim Collection, mette l'accento sull'importanza del confronto condiviso: "Essere qui oggi è fondamentale per un'istituzione culturale, perché ci permette di analizzare i dati non come singola realtà, ma all'interno di una visione corale. Questo ci aiuta a comprendere e prevedere l'evoluzione dei visitatori e il futuro stesso dei musei. L'obiettivo è individuare le migliori strategie per rafforzare sia la nostra vocazione educativa sia le attività di promozione, tenendo conto della stagionalità e delle specifiche caratteristiche di ogni sede museale".

Dallo studio emerge con chiarezza il cosiddetto "paradosso di agosto": mentre il turismo generale italiano tocca in estate il suo vertice annuale sfiorando il 14% degli arrivi complessivi, la domanda nei luoghi della cultura subisce in questo periodo una drastica contrazione, scendendo al 7,7% a causa della netta preferenza dei visitatori per il mare e le attività all'aperto.

Infine, sull'importanza del progetto di ricerca e sull'analisi dei dati analitici è intervenuta Flaminia Iacobucci, Head of Digital Transformation & Innovation Management di formules, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Come evidenze principali mi verrebbe da citare tre fatti importanti riguardante l'annuale della culturale in Italia, che ha anche due scopi principali. Le primavere culturali potremmo chiamarle una nel periodo più classico, tra aprile e maggio, e una dopo l'estate, che rappresenta anche una finestra importante della cultura, infatti parte importante del rapporto è che le scolaresche rappresentano il pubblico più stagionale di tutti, nonostante sia un pubblico molto attivo che frequenta anche la cultura".

L'incontro inaugurale ha confermato come la collaborazione tra analisi dei dati e programmazione strategica rappresenti la nuova rotta per il settore. La sfida per i prossimi anni sarà ora quella di guidare i luoghi della cultura verso una gestione consapevole dei flussi, capace di valorizzare anche i piccoli centri e distribuire l'impatto del turismo culturale lungo tutti i dodici mesi.

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Diagnostica e IA: le innovazioni per il futuro della radiologia

Milano, 6 nov. (askanews) - Nell'ambito del 52° Congresso Nazionale della Società

Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), Philips presenta all'Allianz MiCo tre nuovi

macchinari con l'obiettivo di compiere un passo importante verso il futuro, per quanto riguarda gli

esami diagnostici in campo radiologico.

In apertura, Alessandro Leo, Business Leader Imaging di Philips Italia, Israele e Grecia:

"All'edizione 2026 del Congresso SIRM qui a Milano, Philips presenta tre importanti innovazioni

tecnologiche, tre prodotti che sicuramente stanno cambiando un po' il modo di approcciare la

diagnostica, la radiologia in senso generale.

In risonanza magnetica un problema importantissimo al giorno d'oggi è la necessità tecnologica di

avere un raffreddamento ad elio. Solitamente i sistemi tradizionali richiedono fino a 1500 litri. Oggi

Philips qui al SIRM presenta un'apparecchiatura a 3 Tesla con soli 7 litri d'elio completamente

sigillata, che non dovrà mai avere bisogno di nessun refilling dell'elio: Blue Seal Horizon 3.0T per

la risonanza magnetica".

BlueSeal Horizon 3.0T per la risonanza magnetica, Alturion per l'ecografia e Spectral CT Verida

per la tomografia computerizzata hanno tutti lo stesso punto di forza in comune: l'integrazione

dell'intelligenza artificiale a supporto dell'attività clinica e diagnostica.

"Abbiamo un'intelligenza artificiale nascosta, che non si vede, e che è integrata all'interno delle

apparecchiature, che consente in ambito di risonanza magnetica di ridurre i tempi di acquisizione

degli esami e di migliorare la qualità delle immagini. Mentre in tomografia computerizzata si riduce

drasticamente la dose di radiazioni erogate al paziente" sostiene Andrea Laghi, Professore ordinario

di Radiologia e Direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini del Gruppo Humanitas.

In un Paese come l'Italia, in cui si sostengono oltre 70 milioni di esami radiologici ogni anno (come

riportano gli ultimi dati del SIRM), i nuovi macchinari devono far coesistere velocità ed efficienza.

"La nuova Spectra CT Verita grazie a un dato spettrale permette da subito una diagnosi più

accurata, più veloce e riduce il percorso di diagnosi del paziente", ha detto Alessandro Leo,

Business Leader Imaging di Philips Italia, Israele e Grecia

Qualità diagnostica, efficienza e sostenibilità: queste le parole d'ordine del convegno SIRM, per

rendere l'assistenza sanitaria accessibile al maggior numero di persone possibile.

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Walk of fame, una stella per i giornalisti di "Good Morning America"

Roma, 6 nov. (askanews) - Robin Roberts e George Stephanopoulos, co-conduttori del programma mattutino "Good Morning America", ricevono la 2.862esima e la 2.863esima stella sulla Hollywood Walk of Fame, vicino allo storico El Capitan Theatre di Los Angeles. "È uno di quei momenti che non avrei mai potuto immaginare", ha dichiarato George Stephanopoulos, circondato, tra gli altri, dagli attori Michael J. Fox e Niecy Nash-Betts, venuti a celebrare i due giornalisti.

TMNews

Pneumatici fuori uso, a Ecomondo la gomma riciclata torna cruda

Rimini, 6 nov. (askanews) - Ogni anno in Italia si recuperano 420mila tonnellate di pneumatici fuori uso, circa 40 milioni di gomme. Finora la strada finiva nei campi da calcio, nelle pavimentazioni o nei forni come combustibile. La sfida, ora, è farle tornare gomma.

"Qui abbiamo investito con dei partner - spiega il presidente di EcoTyre, Enrico Ambrogio - e siamo arrivati a questa fase che illustriamo qui a Ecomondo di produzione dell'ecogranulo, che è un granulo in gomma che può essere devulcanizzato, cioè tornare crudo. Questo è il materiale che si chiama devulprene. Da qui è possibile fare una mescola, cioè un impasto di gomma dal quale produrrai qualche altro manufatto in gomma e quindi si apre uno scenario di piena circolarità".

Una ricerca partita nel 2016 con il progetto 'Da gomma a gomma': oggi i camion del consorzio viaggiano con battistrada che contengono fino al 30 per cento di gomma riciclata, dopo un milione e mezzo di chilometri di test. E nel 2025 la raccolta ha toccato il record di 53 milioni di chili. Ora la partita si gioca sul mercato.

"È una materia prima che abbiamo qui, quindi bisogna incentivare l'utilizzo - continua Ambrogio -. Ci sono tantissime forme di agevolazione, dall'Iva a vari incentivi o anche solo alla divulgazione, perché questo materiale non costa più del fossile vergine e non è soggetto alle fluttuazioni geopolitiche. E' una materia prima disponibile in Italia che non ha senso non utilizzare. Se ci fosse più consapevolezza da parte dei cittadini e dei consumatori sarebbe sicuramente una spinta, perché per qualsiasi chilo di materiale recuperato dal pneumatico a fine vita evitiamo di importare materie prime fossili e consumarle. Poi in Italia, non avendole, le paghiamo anche di più".

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