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Case di Comunità, Marino (Asl Roma 4): "Benessere persona centrale"

di TMNews venerdì 6 novembre 2026
1' di lettura

Roma, 6 nov. (askanews) - "Le inaugurazioni delle Case della Comunità e dell'Ospedale di Comunità segnano un passaggio importante per tutto il territorio del quarto distretto: un cambiamento organizzativo che porta dalle prestazioni all'ingaggio del paziente, con tutti i suoi bisogni, sia quelli chiaramente espressi sia quelli che lui stesso non conosce, come la prevenzione, o quelli che magari non vengono dichiarati. È un percorso che ci permette di riportare il benessere della persona al centro dell'assistenza, guardando non soltanto alla singola necessità di cura, ma alla sua qualità di vita": lo ha dichiarato Rosaria Marino, direttore generale di ASL Roma 4, in occasione delle inaugurazioni che si sono svolte a Capena, Magliano Romano e Rignano Flaminio alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, e dell'assessore regionale Massimiliano Maselli, sottolineando il ruolo delle nuove strutture nel rafforzamento dell'assistenza di prossimità.

"La Casa della Comunità di Capena è una struttura molto importante, con un'ampia offerta di prestazioni specialistiche, che sarà ulteriormente potenziata dall'arrivo di una TAC già acquistata e destinata alla sede. Vogliamo offrire ai cittadini un'assistenza sempre più vicina, che non si limiti alla singola prestazione, ma accompagni la persona in un percorso attento alla prevenzione e all'insieme dei suoi bisogni. Ci stiamo lavorando e speriamo che, fra qualche mese, i cittadini possano percepirne veramente i benefici", ha concluso Marino.

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DeepHealth OS: l'Intelligenza Artificiale in sanità

Roma, 6 nov. (askanews) - Un nuovo passo avanti per la sanità digitale in Italia. DeepHealth, leader globale nella radiologia e nell'informatica sanitaria, sbarca nel nostro Paese con DeepHealth OS: una piattaforma cloud-native che unisce dati clinici e operativi, potenziando i flussi di lavoro grazie all'Intelligenza Artificiale per la diagnosi precoce (senologica, polmonare, cerebrale e prostatica).

"Ad oggi, l'impiego dell'intelligenza artificiale è focalizzato soprattutto nel supportare il radiologo nell'individuare le patologie, ad esempio durante uno screening mammografico o nello studio della prostata. Il nostro obiettivo, però, è andare oltre: vogliamo ottimizzare l'intero workflow. L'AI non deve limitarsi all'analisi delle immagini, ma diventare un vero e proprio motore del flusso di lavoro, in grado di guidare il paziente verso la persona giusta e nel momento in cui ne ha realmente bisogno" ha dichiarato il Dr. Niccolò Stefani, Business and Product Leader for Clinical AI di DeepHealth.

I benefici di questo modello trovano riscontro nei risultati clinici sul territorio.

"Pensiamo a un paziente affetto da una malattia cronica come la sclerosi multipla, che solitamente deve sottoporsi a diverse risonanze magnetiche durante l'anno: se dopo sei mesi l'esame non risulta necessario, si evita di far recare il paziente in ospedale da una zona periferica. Il suo stato di salute può infatti essere monitorato comodamente via web, grazie ad algoritmi in grado di segnalare tempestivamente qualsiasi modificazione" ha aggiunto la Prof.ssa Valeria Panebianco, Direttrice del Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche e Anatomo-Patologiche dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

L'impiego delle soluzioni DeepHealth si estende anche all'ambito oncologico con programmi per la diagnosi prostatica già attivi presso il CRO di Aviano confermando il ruolo centrale dell'Intelligenza Artificiale nello sviluppo di nuovi modelli di medicina personalizzata.

TMNews

Ucraina, Kallas: Ue dovrà essere coinvolta in qualsiasi accordo

Milano, 6 nov. (askanews) - La responsabile della diplomazia europea, Kaja Kallas, dichiara a Varsavia che l'UE deve essere coinvolta in qualsiasi risoluzione della guerra in Ucraina. "Non possiamo dire come né quando l'Ucraina e la Russia concluderanno un accordo di pace", afferma al termine di una riunione informale dei ministri degli Esteri degli Stati del Mar Baltico, aggiungendo però che "qualsiasi accordo, per poter essere attuato, richiederà che l'Unione europea ne sia parte".

TMNews

La ricerca come mezzo per un impatto positivo sulla comunità

Roma, 6 nov. (askanews) - Roche Italia presenta la seconda edizione dello Studio Impatto

realizzato con il supporto di PwC Italia. Come storicamente noto, l'azienda farmaceutica

conferma il proprio impegno verticale, che parte dalla ricerca ma interessa i settori

economici, sociali e occupazionali.

Le parole di Andrea Fortuna, Partner di PwC Italia e Healthcare, Pharmaceuticals & Life

Sciences Leader: "Lo studio analizza diverse dimensioni. In primis, l'impatto economico.

Cioè quanto il valore aggiunto generato da Roche in Italia ha come effetto moltiplicatore su

tutta la filiera economica. La risposta è particolarmente sorprendente: ogni euro generato

direttamente da Roche genera a livello complessivo 2,8 euro di ricchezza".

Sara Giustani, People & Culture Pharma Head, Roche Italia, commenta così i risultati dello

Studio: "I dati occupazionali sono una fotografia reale dell'impatto di un fenomeno sulla

società. Essi raccontano i volti e le persone di un'organizzazione. In Roche abbiamo

quattro generazioni a confronto ogni giorno con una popolazione altamente qualificata: il

78% è laureato in più di 15 diverse discipline di laurea, il 54% della nostra forza lavoro

sono donne che occupano tutti i ruoli, inclusi i ruoli di leadership. Ma ci sono due dati,

forse ancora più rappresentativi: investiamo 60.000 ore in formazione ogni anno per le

nostre persone e quest'anno abbiamo investito più del 10% di queste ore in

apprendimento su strumenti di intelligenza artificiale".

Non solo risultati economici. L'impegno concreto di Roche Italia si riflette anche nelle

persone, valore aggiunto essenziale per un'azienda che guarda al futuro. A conferma di

quanto detto, l'assegnazione del bollino CNEL, che riconosce le compagini più virtuose

per ciò che concerne le tematiche sociali.

Emmanuele Massaglia, Consigliere Esperto del CNEL e Presidente della Commissione

nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori: "Il bollino sulla partecipazione

del CNEL è una forma di riconoscimento della sostenibilità sociale dell'impresa. Noi non

guardiamo i conti economici, non guardiamo la dimensione ambientale bensì guardiamo

alla capacità di coinvolgere i lavoratori nelle decisioni, nel capitale e negli andamenti

dell'azienda. Questo d'altra parte è quello che dice la legge 76 del 2025. Analizzando le

pratiche di Roche, andando a leggere i contratti integrativi, abbiamo riconosciuto

all'azienda buone pratiche nelle forme di partecipazione economico-finanziaria, ma anche

nel piano azionario, organizzativo, nelle commissioni paritetiche. Il riconoscimento

sottolinea, inoltre, una buona pratica di natura consultiva grazie al confronto costante con i

sindacati".

La sfida, adesso, è trasformare questo potenziale in un vantaggio strutturale per l'Italia,

attraverso regole più certe, investimenti e una governance capace di valorizzare ricerca e

innovazione. L'obiettivo è rafforzare la competitività del settore biotech e, allo stesso

tempo, garantire al Servizio sanitario nazionale e ai cittadini i benefici del progresso

scientifico.

TMNews

Fondazione Delphos a EUREKA: I cicli della domanda culturale

Pordenone, 5 novembre 2026 - In occasione della giornata di apertura di EUREKA, la Fiera delle Imprese Culturali e Creative italiane promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a Pordenone Fiere, la Fondazione Delphos ha presentato il nuovo studio intitolato "Il calendario della cultura. Stagionalità e cicli della domanda culturale". L'analisi, condotta su un campione di 25,6 milioni di ingressi registrati nel 2025 da MidaTicket presso 226 luoghi d'arte pubblici e privati, scatta una fotografia dettagliata dei ritmi di fruizione del patrimonio nazionale, mettendo in luce dinamiche inattese e proponendo soluzioni gestionali strategiche per l'intero comparto.

A delineare l'impegno scientifico dell'ente di ricerca è Sergio Bellini, Presidente della Fondazione Delphos: "Il lavoro della nostra Fondazione prosegue a pieno ritmo con la presentazione di questa seconda ricerca monografica. L'attività di studio si sviluppa attraverso analisi annuali e report semestrali focalizzati sul settore. Lo studio presentato oggi porta in evidenza numerose informazioni preziose per i gestori, che consentiranno di gestire al meglio l'accoglienza dei visitatori e garantire una maggiore efficienza a tutto l'ecosistema museale".

Dall'osservatorio di una grande istituzione d'arte moderna e contemporanea, Tiziana Rubin, Head of Visitor Experience and Retail della Peggy Guggenheim Collection, mette l'accento sull'importanza del confronto condiviso: "Essere qui oggi è fondamentale per un'istituzione culturale, perché ci permette di analizzare i dati non come singola realtà, ma all'interno di una visione corale. Questo ci aiuta a comprendere e prevedere l'evoluzione dei visitatori e il futuro stesso dei musei. L'obiettivo è individuare le migliori strategie per rafforzare sia la nostra vocazione educativa sia le attività di promozione, tenendo conto della stagionalità e delle specifiche caratteristiche di ogni sede museale".

Dallo studio emerge con chiarezza il cosiddetto "paradosso di agosto": mentre il turismo generale italiano tocca in estate il suo vertice annuale sfiorando il 14% degli arrivi complessivi, la domanda nei luoghi della cultura subisce in questo periodo una drastica contrazione, scendendo al 7,7% a causa della netta preferenza dei visitatori per il mare e le attività all'aperto.

Infine, sull'importanza del progetto di ricerca e sull'analisi dei dati analitici è intervenuta Flaminia Iacobucci, Head of Digital Transformation & Innovation Management di formules, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Come evidenze principali mi verrebbe da citare tre fatti importanti riguardante l'annuale della culturale in Italia, che ha anche due scopi principali. Le primavere culturali potremmo chiamarle una nel periodo più classico, tra aprile e maggio, e una dopo l'estate, che rappresenta anche una finestra importante della cultura, infatti parte importante del rapporto è che le scolaresche rappresentano il pubblico più stagionale di tutti, nonostante sia un pubblico molto attivo che frequenta anche la cultura".

L'incontro inaugurale ha confermato come la collaborazione tra analisi dei dati e programmazione strategica rappresenti la nuova rotta per il settore. La sfida per i prossimi anni sarà ora quella di guidare i luoghi della cultura verso una gestione consapevole dei flussi, capace di valorizzare anche i piccoli centri e distribuire l'impatto del turismo culturale lungo tutti i dodici mesi.

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