Se l'intesa tra M5s e Lega ora pare possibile è perché ad Arcore qualcosa si è mosso. Silvio Berlusconi, adesso, medita sull'ipotesi lanciata da Giovanni Toti della cosiddetta astensione benevola: niente fiducia al governo di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ma nemmeno sfiducia. Un modo per evitare il governo neutrale e tenere unita l'alleanza di centrodestra. Ma cosa è successo? Secondo un retroscena di Dagospia, sarebbe stato decisivo il ruolo di Fedele Confalonieri e Gianni Letta, i quali da tempo - come anche ha scritto più volte Libero - suggerivano al Cav una linea più morbida. Leggi anche: "Che degrado": anche il mite Gianni Letta sbroccò Confalonieri avrebbe preferito un accordo tra M5s e centrodestra unito. Impossibile, come è arcinoto. Dunque, sarebbero state decisive le argomentazioni avanzate da Letta. "Caro Silvio - queste le parole parafrasate che gli attribuisce Dago -, se facciamo i duri e andiamo al voto anticipato Forza Italia rischia di sprofondare all'8% e gli unici parlamentari che eleggerà saranno quelli all'uninominale sostenuti dalla Lega". Parole sagge, che assomigliano sinistramente alla verità. Parole che potrebbero aver convinto Berlusconi a sbloccare la trattativa che si protraeva da due mesi. Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) le dichiarazioni di Renato Brunetta
(Agenzia Vista) Roma, 28 aprile 2026 "Però io credo che proprio anche la scelta di campo fatta sul salario, sul salario giusto, sia invece una rappresentazione di un attento ascolto di quelle che sono le istanze che vengono dal mondo datoriale e dal mondo sindacale. Ecco, aver manifestato anche attenzione alla fase che le organizzazioni datoriali e sindacali hanno in corso di confronto tra di loro, vuol dire anche aver fatto delle scelte importanti in termini di attesa e in termini anche di qualificazione del nostro intervento in questo decreto", così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone alla conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri. Courtesy: Palazzo Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 28 aprile 2026 "Sono emersi altri elementi e, sulla base di questi, il Presidente della Repubblica ha chiesto - per il nostro tramite - a chi deve fare le verifiche, cioè alle Procure Generali, di svolgere ulteriori accertamenti. E io sono d'accordo sul fatto che questi accertamenti vadano fatti", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. Courtesy: Palazzo Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 28 aprile 2026 "Stiamo valutando una valutazione di non operare il taglio in materia orizzontale. L'aumento del gasolio e' stato molto più significativo di quello della benzina. La benzina mediamente 6%, il gasolio 24%, potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio, per distribuire meglio l'impatto", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. Courtesy: Palazzo Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 28 aprile 2026 "Stiamo valutando una ulteriore proroga potrebbe essere più breve delle precedenti, non abbiamo ancora definito la tempistica precisa delle settimane. Stiamo valutando una valutazione di non operare il taglio in materia orizzontale", così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. Courtesy: Palazzo Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev