Meloni arriva al Consiglio Ue di Bruxelles
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 La premier Meloni arriva al Consiglio Ue di Bruxelles. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 12 maggio 2021 "Questa settimana non è prevista alcuna discussione della legge. Spero non si ritorni al solito giochino di non metterla all'ordine del giorno per ritardare ulteriormente i tempi. Tutte le manifestazioni in giro per l'Italia e i sondaggi ci dicono che la maggioranza degli italiani vuole questa legge. Le petizioni di centinaia di migliaia di persone dimostrano che il parlamento non può essere sordo. Un presidente di Commissione non può decidere arbitrariamente per tutto il Senato, la Commissione giustizia e l'Aula vogliono questa legge. Quindi basta giochini ostruzionistici e tentativi di insabbiamento o sarebbe una forzatura democratica. Il parlamento sia libero di discutere di questa legge". Così il deputato Pd, Alessandro Zan, parlando coi cronisti del decreto contro l'omotransfobia di cui è il primo firmatario. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 La premier Meloni arriva al Consiglio Ue di Bruxelles. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 Baci e abbracci per Meloni al suo arrivo alla riunione del Consiglio Ue di Bruxelles con la Presidente del Parlamento Metsola, l'Alta rappresentante Esteri Kallas e il Presidente di Cipro Christodoulids. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 "La Nato non è un club di amici lettori, ma una alleanza militare difensiva che prevede determinati impegni: o li si rispetta o si sta fuori, con tutto quel che ne consegue". Lo dice il Ministro della Difesa Guido Crosetto, al termine della Ministeriale Nato a Bruxelles. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 18 giugno 2026 "Per molti anni ha servito la Chiesa, svolgendo con la stessa dedizione sia gli incarichi più umili, sia quelli più gravi di responsabilità, il Signore ha voluto affidargli come sacerdote, vescovo e cardinale. Nell'insegnamento, nello studio e nell'approfondimento teologico, nel servizio pastorale, nell'animazione giovanile, nell'ambito culturale, nella cura del laicato e delle vocazioni, nell'esercizio dell'autorità. Moltissimo gli deve la Chiesa in Italia, che ha servito per circa 17 anni come presidente della Conferenza Episcopale, come pure la Diocesi di Roma in cui, per altrettanto tempo, ha svolto il ministero di vicario del Santo Padre", così Papa Leone al Funerale del Cardinale Ruini celebrato alla Basilica di San Pietro. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev