CATEGORIE

Silvestroni (FdI): "Si riconosca Fibromialgia come malattia invalidante"

mercoledì 8 marzo 2023
1' di lettura

(Agenzia Vista) Roma, 07 marzo 2023 La Fibromialgia è una malattia invalidante e altalenante ed è inconcepibile che ad oggi non sia riconosciuta. È una sindrome nota come la malattia dei 100 sintomi. Causa un aumento della tensione muscolare caratterizzata da dolore a tessuti fibrosi, astenia, disturbi cognitivi, insonnia o disturbi del sonno e alterazione della sensibilità agli stimoli. La diagnosi e le caratteristiche cliniche sono state controverse, l'OMS l’ha riconosciuta 20 anni fa ma tuttavia molte persone vengono ostacolate e danneggiate sia dal punto di vista clinico che lavorativo, venendo ingiustamente emarginate. Con la legge che ho presentato chiedo il riconoscimento della fibromialgia tra le patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. Nella legge è previsto anche che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero della salute individua, tra i reparti di reumatologia o immunologia, i presidi sanitari pubblici per la diagnosi e la cura della fibromialgia. Insieme per un obiettivo comune.” Così il senatore di Fdi Marco Silvestroni, segretario di presidenza, a margine della conferenza stampa di presentazione della Pdl sulla fibromialgia presentata in Senato con il capogruppo di Fdi Lucio Malan e il sottosegretario alla sanità Marcello Gemmato. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it

tag

Ti potrebbero interessare

Crisi Iran, Meloni: Sulle basi Usa si condanna l'Italia, ma noi facciamo come la Spagna

(Agenzia Vista) Roma, 11 marzo 2026 "Permettetemi anche di fare chiarezza, ancora una volta, sul tema delle basi militari. Mi pare che tutti i partner europei si stiano attenendo a quello che prevedono i loro accordi in questa materia. Anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che 'esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole'. Il che significa che l'accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell'accordo. È quello che sta facendo anche l'Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po' di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Meloni: Accertare responsabili della strage delle bambine in Iran

(Agenzia Vista) Roma, 11 marzo 2026 Intendiamo anche far sentire la nostra voce affinché, nel perdurare delle azioni militari di Stati Uniti e Israele, volte a neutralizzare la capacità bellica iraniana, venga preservata l'incolumità dei civili, a partire dai bambini. Per questo, a nome del governo, esprimo ferma condanna per la strage delle bambine avvenuta nella scuola di Minab, nel sud dell'Iran, la solidarietà ai familiari delle giovanissime vittime e la richiesta che si accertino rapidamente le responsabilità di questa tragedia". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato. Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Crisi Iran, Meloni: Nessuna richiesta per uso basi americane in Italia. In caso decide il Parlamento

(Agenzia Vista) Roma, 11 marzo 2026 "Le basi concesse agli Usa dipendendo da accordi che sono sempre stati aggiornati da governi di ogni colore: nel caso in cui dovesse giungere la richiesta spetterebbe sempre al governo" prendere una decisione "ma ribadisco la decisione in quel caso" sarebbe affidata "al Parlamento. Ribadisco anche allo stesso modo che a oggi non è pervenuta alcuna richiesta". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Crisi Iran, Meloni: Rimpatriati 25 mila italiani, completare messa in sicurezza connazionali

(Agenzia Vista) Roma, 11 marzo 2026 "Dobbiamo completare l'azione di messa in sicurezza delle decine di migliaia di italiani e dare assistenza a chi è rimasto bloccato. Abbiamo organizzato voli e convogli che hanno permesso di rimpatriare finora oltre 25 mila connazionali dando priorità a chi era in transito e a chi era in situazione in particolare fragilità. E desidero ringraziare in modo particolare tutte le nazioni del Golfo per il grande aiuto che ci hanno dato in questo frangente, così come il ministero degli Esteri, l'intelligence e la Protezione Civile per questo importantissimo lavoro". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev