Meloni arriva al Consiglio Ue di Bruxelles
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 La premier Meloni arriva al Consiglio Ue di Bruxelles. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 12 febbraio 2024 "Se noi vogliamo compiere un cambiamento abbiamo bisogno di un Parlamento Europeo più forte. La Commissione Europea non è sempre entusiasta dell'idea di un Parlamento più forte. Però è anche vero che in una democrazia nella quale non ci sono dei media europei, in cui i partiti europei non sono protagonisti, insomma è molto difficile fare i passi avanti necessari. Dunque questo è il messaggio: rafforzare la democrazia europea. In un momento in cui le democrazie sono sotto attacco, siamo più che mai convinti che in democrazia si sta meglio, si vive meglio. Faticheremo a prendere decisioni, certo, ma prendiamo decisioni giuste. Se poi riusciamo anche a rafforzarla questa democrazia, penso che diamo agli elettori un messaggio positivo che in questo momento è indispensabile " lo ha detto il Commissario all'Economia dell'Unione Europea Paolo Gentiloni, intervenendo a conclusione dell'evento "The European Union at the time of the new Cold War", tenutasi presso lo Spazio Europa a Roma. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 La premier Meloni arriva al Consiglio Ue di Bruxelles. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 Baci e abbracci per Meloni al suo arrivo alla riunione del Consiglio Ue di Bruxelles con la Presidente del Parlamento Metsola, l'Alta rappresentante Esteri Kallas e il Presidente di Cipro Christodoulids. Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Bruxelles, 18 giugno 2026 "La Nato non è un club di amici lettori, ma una alleanza militare difensiva che prevede determinati impegni: o li si rispetta o si sta fuori, con tutto quel che ne consegue". Lo dice il Ministro della Difesa Guido Crosetto, al termine della Ministeriale Nato a Bruxelles. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
(Agenzia Vista) Roma, 18 giugno 2026 "Per molti anni ha servito la Chiesa, svolgendo con la stessa dedizione sia gli incarichi più umili, sia quelli più gravi di responsabilità, il Signore ha voluto affidargli come sacerdote, vescovo e cardinale. Nell'insegnamento, nello studio e nell'approfondimento teologico, nel servizio pastorale, nell'animazione giovanile, nell'ambito culturale, nella cura del laicato e delle vocazioni, nell'esercizio dell'autorità. Moltissimo gli deve la Chiesa in Italia, che ha servito per circa 17 anni come presidente della Conferenza Episcopale, come pure la Diocesi di Roma in cui, per altrettanto tempo, ha svolto il ministero di vicario del Santo Padre", così Papa Leone al Funerale del Cardinale Ruini celebrato alla Basilica di San Pietro. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev