CATEGORIE

Autonomia, Zaia: "Siamo abituati a strada in salita e non ci fa paura"

giovedì 24 ottobre 2024
1' di lettura

(Agenzia Vista) Venezia, 22 ottobre 2024 "L'autonomia non ha mai avuto una strada in discesa. Noi abbiamo celebrato il referendum non per gentile concessione democratica, siamo andati davanti alla Corte costituzionale. Siamo abituati alla strada in salita e non ci fa paura". Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso della 1/a Giornata dell'Autonomia a Venezia. "Non mi preoccupano le critiche o che siano da fuori o dall'interno della maggioranza, questo è un percorso che dobbiamo fare insieme. L'autonomia era lì per tutti, la Costituzione è autenticamente federalista. Nel 2001 fanno questa modifica del Titolo V, perché cresceva il consenso della Lega al Nord, ma si è voluto dare un segnale per dire: 'Roma ce la farà lo stessò", ha sottolineato. Tutto il centrodestra sosterrà il referendum? "La risposta è sì. Siamo sicuri che la compagine di governo se non altro per coerenza il percorso iniziato, è uno dei pilastri del programma. Portiamo avanti questo percorso", ha aggiunto Zaia. Regione Veneto Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

tag

Ti potrebbero interessare

Mattarella accolto dagli onori militari alla Camera per 80 anni Assemblea Costituente

(Agenzia Vista) Roma, 25 giugno 2026 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto dagli onori militari alla Camera in occasione dell'80° anniversario della prima seduta dell'Assemblea Costituente. Al suo arrivo a Montecitorio è stato salutato da un picchetto interforze e accolto dai Presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

80 anni Costituente, Mattarella: Fusione tra idea Risorgimento e Resistenza

(Agenzia Vista) Roma, 25 giugno 2026 "Sarebbe stata una delle caratteristiche proprie alla Costituzione italiana quella di voler essere anche una carta di valori, di avviare un processo per la loro attuazione, con le norme definite programmatiche. Giovanni Spadolini avrebbe individuato, in questo, la fusione tra gli ideali di indipendenza e unità del Risorgimento con gli ideali ‘nuovi’ della Resistenza e della lotta contro la tirannide. Una delle interpretazioni critiche del lavoro dell’Assemblea Costituente tendeva a presentare lo sforzo di dialogo e di sintesi, che lo contraddistinse, come un compromesso nel senso deteriore del termine, il cui esito si sarebbe tradotto in strutture fragili della Repubblica. Nulla più, secondo quei critici, di un baratto tra i principali protagonisti, allora la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito Comunista, ciascuno dei quali avrebbe puntato a salvaguardare visioni se non interessi propri. Al contrario, si obbediva a un principio elementare che si è, via via, affermato nel comune sentire dei cittadini: la Repubblica è di tutti". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla seduta solenne di Camera e Senato per gli 80 anni dell'apertura dei lavori dell'Assemblea Costituente. Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Standing ovation per Mattarella alla Camera per 80esimo Assemblea Costituente

(Agenzia Vista) Roma, 25 giugno 2026 A Montecitorio si celebrano gli ottant'anni dell'Assemblea costituente che diede vita alla Carta fondamentale della Repubblica italiana. Ecco l'applauso per il Presidente Mattarella al suo arrivo in Aula. Camera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Lorenzo Fontana: Da donne contributo essenziale a lavori Assemblea Costituente

(Agenzia Vista) Roma, 25 giugno 2026 "La rinascita dell'Italia conobbe nella partecipazione femminile uno dei suoi elementi più significativi". Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in occasione della cerimonia, nell’Aula di Montecitorio, per gli 80 anni dalla prima seduta dell'Assemblea costituente. "Per la prima volta 21 donne elette fecero il loro ingresso a Montecitorio, portando un contributo essenziale ai lavori dell'Assemblea e alla costruzione della Repubblica - ha proseguito la terza carica dello Stato -. Fiducia, speranza e senso di responsabilità ispirarono quei momenti. Ma la vera forza della costituente fu nella pluralità delle culture politiche che vi erano rappresentate. Si incontrarono donne e uomini provenienti da tradizioni diverse. Esperienze connotate da percorsi storici differenti, che però seppero riconoscersi in un comune dovere verso il Paese". Camera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev