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Tennis, Sinner a Sesto Pusteria: firma il libro d'oro e incontra i giovani atleti

martedì 11 giugno 2024
1' di lettura

Jannik Sinner protagonista a Sesto Pusteria dove è stata organizzata una festa in suo onore. Il nuovo numero uno del tennis mondiale alle 14 è andato al Comune per una cerimonia con le istituzioni locali, alla presenza del presidente altoatesino Arno Kompatscher. Subito dopo si è recato al circolo di tennis del paesino per un incontro con i giovani atleti della regione. Il fuoriclasse, inoltre, ha firmato il libro d'oro nel Municipio di Sesto. "Sono contento di questa festa, di essere potuto tornare a casa in questa piccola comunità, tra queste belle montagne che ci circondano", ha detto. "Mi rende felice poi di poter aiutare questi giovani ragazzini che incontrerò dopo a cullare il sogno che ho avuto anch'io, quello di diventare il numero uno del mondo".

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"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia. 

Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare".