CATEGORIE

Joe Biden, rotazione misteriosa e saluto a casaccio: se ne va così, sconcerto planetario

venerdì 14 giugno 2024
2' di lettura

Uno dei temi del G7 di Borgo Egnazia è Joe Biden in sé e per sé, il presidente degli Stati Uniti. Già, perché come accade ormai sempre più spesso, sostanzialmente in ogni occasione pubblica, appare sempre più spaesato, sempre più fuori fase. Lo si è infatti visto deambulare a casaccio nei prati pugliesi, laddove è stato "inseguito", agguantato e riportato all'ordine da Giorgia Meloni. Poi il forfait alla cena offerta da Sergio Mattarella, "il presidente è stanco", hanno spiegato inizialmente per poi correggere il tiro e sostenere che la cena, di fatto, non fosse prevista. Sarà...

Di Biden colpisce anche la "lentezza di esecuzione", il passo a dir poco flemmatico, il tempo che richiede l'operazione di infilarsi o sfilarsi gli occhiali. Certo, il presidente degli Stati Uniti ha 81 anni, eppure tale lentezza non sembra essere una prerogativa dell'età..

Come è noto, soprattutto negli States e cavalcata dai repubblicani, da tempo impazza la polemica circa le condizioni psico-fisiche di Biden, con Donald Trump che sostiene apertamente il fatto che non possa ricoprire il ruolo di presidente. Sempre il tycoon da tempo invoca una perizia psichiatrica.

Tant'è, quanto andato in scena al G7 pugliese, per certo, darà ulteriori argomenti a chi sostiene l'inagibilità di Biden. E tra questi argomenti ecco spuntare infine il video dell'addio, quello in cui poco prima di dileguarsi Joe Biden saluta i giornalisti. Eccolo ancora camminare, quatto quatto, sul praticello verde di Borgo Egnazia. Poi si ferma, porta una mano sulla fronte come a coprirsi dal sole, dunque rotea su se stesso di un 45 gradi, poi misteriosamente riprende a camminare ma si ri-blocca all'improvviso, impalato, ecco che si ri-gira e saluta qualcuno ma non è chiaro chi saluti (dato che in quel frangente non si ode alcuna voce), e poi via, riparte a tutta birra (circa), si infila gli occhiali da sole con il ritmo di cui vi abbiamo dato conto e oplà, addio G7 e tanti tanti dubbi...

tag
joe biden
g7
borgo egnazia

Crisi nel Golfo Crisi nel Golfo, Giorgia Meloni al G7: "Evitare effetti strutturali sulla crescita"

Il discorso sullo Stato dell'Unione Trump, il discorso sullo Stato dell'Unione fa impazzire i dem: la Underwood se ne va

Caso-Rogoredo La lezione Usa: attaccare le divise è un suicidio

Ti potrebbero interessare

Crisi nel Golfo, Giorgia Meloni al G7: "Evitare effetti strutturali sulla crescita"

Trump, il discorso sullo Stato dell'Unione fa impazzire i dem: la Underwood se ne va

La lezione Usa: attaccare le divise è un suicidio

Mario Sechi

Iran, Trump: "Obama e Biden hanno creato un mostro"

25 aprile, "morto oggi”: lo sfogo della Concia seppellisce la sinistra

"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia. 

Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare". 

25 aprile, Brigata ebraica cacciata dal corteo: istanti concitati

Alcuni istanti concitati dopo che la Brigata Ebraica è stata cacciata dal corteo per il 25 aprile a Milano. 

25 Aprile, ecco il momento in cui la Brigata ebraica esce dal corteo di Milano

 

Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.

A cura di Fabio Rubini

25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.