Almeno sette esplosioni e aerei in volo a bassa quota sono stati uditi intorno alle 2 del mattino ora locale, sabato, nella capitale del Venezuela, Caracas.
"Che mi ha portato la Befana? Delle giornate molto complesse, non so se devo intenderlo come carbone oppure no", così la premier Meloni scherza con il Direttore di Vista Alexander Jakhnagiev al termine della conferenza di inizio anno.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Gli applausi per i familiari delle vittime, le lacrime - appena trattenute - di chi rappresenta le Istituzioni. La politica si unisce nel segno della commozione alla celebrazione in ricordo delle sei giovani vittime italiane della strage della notte di Capodanno al Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera. Su iniziativa della presidente del Consiglio si ritrovano alla Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo, nel cuore di Roma, maggioranza e opposizione.
Oltre a Giorgia Meloni, ci sono Antonio Tajani e Matteo Salvini, seduti l'uno accanto all'altro durante la funzione, presieduta dal cardinale Baldassare Reina, vicario della Diocesi di Roma. E ci sono Elly Schlein e Giuseppe Conte, anche loro vicini durante la Messa per commemorare Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Sofia Prosperi, Emanuele Galeppini, le sei vittime italiane che hanno trovato la morte mentre festeggiavano l'arrivo del nuovo anno nel disco-bar La Constellation di Crans Montana.
Una fine "insopportabile", che "si doveva evitare", ha detto Reina durante la sua omelia. Il vicario di Sua Santita' per la Diocesi di Roma, davanti ai familiari di cinque dei sei giovani morti nella notte di San Silvestro, ha evocato una "straziante comunione con chi piange i suoi cari". Tutti uniti, "in un dolore che patisce tutto il nostro Paese, facendoci sentire un'unica grande famiglia che soffre". Reina ha parlato di unica famiglia del dolore: "Se tutti ci sentiamo genitori nel dolore, se ci sentiamo fratelli, sorelle, amici in questa tragedia, dobbiamo essere genitori, fratelli, sorelle, amici perché questo non accada più". Dalle cariche dello Stato e leader della politica presenti, fino alla gente comune assiepata dietro le transenne di una Via del Corso, in una Roma sospesa tra le nuvole nere a minacciare la pioggia e il sole, timido, a fare capolino.
Anche Reina, pure in una tragedia, dove "è legittimo domandarci dov'era Dio", non chiude la porta della speranza per "Giovanni, Achille, Emanuele, Chiara, Riccardo e Sofia, i nomi che Dio tiene scritti, indimenticabili nel palmo della sua mano, e che ora piange con le nostre lacrime, in attesa. Perché nulla è finito, nessuno è perduto".
Concepire un nuovo modello di sviluppo urbano, che preveda la valorizzazione delle aree verdi, oggi è possibile. A beneficio della sostenibilità e della qualità della vita dei residenti. Ne abbiamo parlato con Simone D’Adamo, direttore tecnico di Vivenda S.p.a, società del Gruppo La Cascina che si occupa di questo tema.
"Le iniziative di diverse sigle della sinistra e del sindacato per protestare contro l'intervento americano in Venezuela? Mi pare che non si abbia contezza o che si finga di non vedere qual è la situazione nella quale versa il popolo venezuelano. Quello che mi stupisce, ma anzi non mi stupisce più, è che le immagini raccontano un mondo nel quale la sinistra vive da sempre, cioè un mondo nel quale non è l'ideologia che si piega alla realtà, ma è la realtà che si piega all'ideologia perché vedere degli italiani di estrema sinistra che spiegano a degli esuli venezuelani che cosa significa essere venezuelano io lo considero surreale”.
Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell'Aula dei gruppi parlamentari della Camera. "Credo che la risposta migliore l'abbiano dati i venezuelani che in queste ore hanno riempito i social media e non soltanto con gioia, speranza per il futuro della loro nazione, e questo è quello che mi interessa. Naturalmente il giudizio è di una sinistra che sta sempre dalla parte sbagliata della storia", ha sottolineato la premier.
Su Trump, invece, ha spiegato che "ci sono molte cose sulle quali io non sono d'accordo, l'ho detto, lo ribadisco. Penso ad esempio che il tema del diritto internazionale sia invece qualcosa che va ampiamente difeso, penso che quando saltano le regole del diritto internazionale siamo tutti chiaramente molto più esposti, e quindi sì, quando non sono d'accordo lo dico, ma lo dico a lui. Dopodiché non ho capito che cosa si sta chiedendo quando si dice che l'Italia deve prendere le distanze dagli Stati Uniti Io penso che la politica estera italiana sia quella che il presidente Mattarella ci ha ricordato qualche giorno fa dicendo che le direttrici della nostra politica estera sono l'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica. Quindi cerco le luci piuttosto che le ombre nel mio rapporto, nel rapporto italiano con i suoi partner, europei e atlantici".