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Venezuela, Trump: "Gestiremo il paese fino a quando ci sarà una transizione sicura"

sabato 3 gennaio 2026
1' di lettura

"Continueremo a gestire il Paese fino a quando non saremo in grado di effettuare una transizione sicura, adeguata e giudiziosa". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in conferenza stampa da Mar-a-Lago. "Non possiamo rischiare che altri prendano controllo paese. Vogliamo pace, libertà e giustizia per il grande popolo del Venezuela", ha aggiunto il capo della Casa Bianca.

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Compagni inchiodati Maduro, Giorgia Meloni contro sinistra e Cgil: "Surreali, sempre dalla parte sbagliata della storia"

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Concepire un nuovo modello di sviluppo urbano, che preveda la valorizzazione delle aree verdi, oggi è possibile. A beneficio della sostenibilità e della qualità della vita dei residenti. Ne abbiamo parlato con Simone D’Adamo, direttore tecnico di Vivenda S.p.a, società del Gruppo La Cascina che si occupa di questo tema.

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"Le iniziative di diverse sigle della sinistra e del sindacato per protestare contro l'intervento americano in Venezuela? Mi pare che non si abbia contezza o che si finga di non vedere qual è la situazione nella quale versa il popolo venezuelano. Quello che mi stupisce, ma anzi non mi stupisce più, è che le immagini raccontano un mondo nel quale la sinistra vive da sempre, cioè un mondo nel quale non è l'ideologia che si piega alla realtà, ma è la realtà che si piega all'ideologia perché vedere degli italiani di estrema sinistra che spiegano a degli esuli venezuelani che cosa significa essere venezuelano io lo considero surreale”.

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell'Aula dei gruppi parlamentari della Camera. "Credo che la risposta migliore l'abbiano dati i venezuelani che in queste ore hanno riempito i social media e non soltanto con gioia, speranza per il futuro della loro nazione, e questo è quello che mi interessa. Naturalmente il giudizio è di una sinistra che sta sempre dalla parte sbagliata della storia", ha sottolineato la premier.

Su Trump, invece, ha spiegato che "ci sono molte cose sulle quali io non sono d'accordo, l'ho detto, lo ribadisco. Penso ad esempio che il tema del diritto internazionale sia invece qualcosa che va ampiamente difeso, penso che quando saltano le regole del diritto internazionale siamo tutti chiaramente molto più esposti, e quindi sì, quando non sono d'accordo lo dico, ma lo dico a lui. Dopodiché non ho capito che cosa si sta chiedendo quando si dice che l'Italia deve prendere le distanze dagli Stati Uniti Io penso che la politica estera italiana sia quella che il presidente Mattarella ci ha ricordato qualche giorno fa dicendo che le direttrici della nostra politica estera sono l'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica. Quindi cerco le luci piuttosto che le ombre nel mio rapporto, nel rapporto italiano con i suoi partner, europei e atlantici".
 

Redazione

Crans-Montana, Giorgia Meloni picchia duro: "Scappa con la cassa? Bisogna essere implacabili"

“Credo che” quanto avvenuto a Crans-Montana “sia stato devastante per tutti e mando ancora un abbraccio alle famiglie che sono state coinvolte”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell'Aula dei gruppi parlamentari della Camera, non ha usato mezzi termini su quanto accaduto in Svizzera.

"Sarò abbastanza chiara: quello che è successo non è una disgrazia, quello che è successo è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare i soldi facili. E le responsabilità devono essere individuate e devono essere perseguite. Vietare nei locali al chiuso l'uso di scintillii nelle bottiglie per festeggiare, è comunque un elemento di pericolosità. Avendo noi imprenditori abilissimi io immagino si posano trovare mille altri modi per festeggiare ed evitare che un locale possa andare a fuoco", ha sottolineato la premier puntando il dito contro i gestori del locale dove si è consumata la tragedia. "Leggo che si sarebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa, e se questo è vero, penso che bisogna essere implacabili. Implacabili", ha aggiunto Meloni. 

La leader di Fratelli d'Italia ha infine ribadito che "l'avvocatura dello Stato su mandato della presidenza del consiglio si è messa in contatto per seguire le indagini con la procura elvetica e con la procura di Roma che ha aperto a sua volta un fascicolo: siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l'assistenza necessaria per fare se possono avere giustizia, le famiglie hanno la mia parola, non saranno lasciate sole".

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Giorgia Meloni spiazza il giornalista: "Soldi per lavorare con Fiorello"

"Se penso al Quirinale? "Mi basta quello che sto facendo, mi appassiona quello che sto facendo. Chiaramente se lo farò ancora nella prossima legislatura, a questo livello, dipenderà dal voto degli italiani. Quindi attualmente diciamo non c'è nei miei radar quello di salire di livello. Ecco, diciamo mi faccio bastare il livello mio". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell'Aula dei gruppi parlamentari della Camera.

Subito dopo la leader di Fratelli d'Italia si è lasciata andare a una piccola battuta: "Non so perché non mi propone mai di andare a lavorare con Fiorello. Ecco, se chiedete a me che cosa vorrei fare, vorrei volentieri lavorare con Fiorello. Vorrei essere pagata per lavorare con Fiorello".

Giorgia Meloni poi ha smentito tutte quelle ricostruzioni che danno Palazzo Chigi ai ferri corti con presidente della Repubblica. "I miei rapporti con il Quirinale, con il Presidente della Repubblica soprattutto, sono rapporti ottimi - ha detto la premier -. Io leggo spesso le ricostruzioni di questo nervosismo, di questi scontri, queste difficoltà... Io e il Presidente della Repubblica non siamo sempre d'accordo, ovviamente, l'ha dichiarato anche lui quando disse: 'Io firmo cose sulle quali non sono d'accordo'. Non è che nel merito siamo sempre d'accordo, però c'è una cosa che per me fa totalmente la differenza: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando si tratta di difendere l'interesse nazionale italiano c'è, e questo per me vale tutto. Perché poter contare sul capo dello Stato che, chiaramente soprattutto anche nel rapporto con l'estero, anche nelle grandi industrie e nei grandi paesi che noi affrontiamo, ha a cuore e aiuta a rafforzare il ruolo dell'Italia e all'interno dell'interesse nazionale, fa la differenza". 

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