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Minneapolis, manifestazione davanti all'hotel in cui alloggia Bovino

martedì 27 gennaio 2026
1' di lettura

 Il comandante della polizia di frontiera Gregory Bovino dovrebbe lasciare Minneapolis martedì, secondo una persona informata sulla questione, poiché l'amministrazione Trump sta riorganizzando la leadership delle operazioni di controllo dell'immigrazione e sta riducendo la presenza federale dopo una seconda sparatoria mortale da parte di agenti federali. Lunedì sera, decine di persone si sono radunate al freddo per protestare davanti all'hotel dove, secondo i manifestanti, alloggia Greg Bovino. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che avrebbe affidato la missione al suo responsabile delle frontiere, Tom Homan, che riferirà direttamente alla Casa Bianca, dopo che Bovino è stato condannato per aver affermato che l'uomo ucciso, Alex Pretti, stava pianificando di “massacrare” gli agenti delle forze dell'ordine, un'affermazione che le autorità non hanno confermato. La sparatoria mortale di sabato contro Pretti, un infermiere di terapia intensiva, da parte di agenti della Border Patrol ha scatenato una reazione politica e sollevato nuovi interrogativi sulle modalità di gestione dell'operazione.

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Farwest è un programma di Salvo Sottile, realizzato con gli inviati Chiara Ingrosso, Andrea Sceresini, Carmine Gazzanni, Giulia Torlone, Ludovico Tallarita, Tommaso Mattei, Maria Laura Cruciani e Manuela Iatì.

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L’ICE inizierà un ritiro parziale nelle prossime ore da Minneapolis, dopo le polemiche e le tensioni per le uccisioni di Alex Pretti e di Renee Good fa parte degli agenti federali anti-immigrazione. Lo ha annunciato il sindaco Jacob Frey. "Continuerò a lottare affinché il resto di quelli coinvolti in questa operazione se ne vada", ha scritto su X il sindaco democratico, che nelle scorse ore ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Trump. Intanto il dipartimento per la Sicurezza interna smentisce la notizia secondo cui il comandante del 'Border Patrol' Gregory Bovino sarebbe stato rimosso dal suo incarico, ma anche lui lascerà il Minnesota insieme ad una parte dei suoi agenti, mentre a Minneapolis è atteso lo 'zar dei confini' Tom Homan inviato da Donald Trump.