"Abbiamo un ministro dell'Interno molto bravo, un prefetto, un questore, una squadra che si sta dando molto da fare. La sicurezza è molto importante, ma sono certa che ci faremo trovare pronti, al di là del fatto che mi auguro che ci siano delle pene esemplari per quello che è successo l'altro ieri, perché lo Stato non si può picchiare, calciare, sparare: l'altro ieri hanno attaccato lo Stato, perché un poliziotto è lo Stato". Ad affermarlo la ministra del Turismo Daniela Santanchè, a margine dell'evento di presentazione del rapporto 'L'Europa dei grandi eventi associativi e corporate', che si è tenuto a Milano, in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Quattro persone sono rimaste ferite durante gli attacchi russi su Kiev nella notte tra lunedì e martedì. Secondo il Servizio di emergenza statale ucraino, i droni russi hanno colpito infrastrutture civili in vari quartieri della capitale. Le immagini mostrano un incendio ai piani superiori di un alto edificio residenziale e i vigili del fuoco che arrivano sul posto. Diversi edifici residenziali, una struttura prescolare ed edifici amministrativi sono stati danneggiati.
"Vorrei vedere un accordo, non so se accadrà". Lo ha detto Donald Trump riguardo ai rapporti con l'Iran. "Al momento stiamo parlando con loro", ha aggiunto il presidente parlando nello Studio Ovale. "Se riuscissimo a trovare una soluzione, sarebbe fantastico. Se non ci riuscissimo, probabilmente succederebbero cose brutte", ha spiegato ancora il capo della Casa Bianca.
"Mi sento bene, un po' amareggiato ma tutto sommato mi sento bene. Ero comandato in servizio presso il reparto mobile di Padova dove presto servizio e a Torino per una manifestazione che si è rivelata essere molto violenta... da lì c'è stata solo un'escalation di violenza di parte dei manifestanti nei confronti degli operatori di polizia". Alessandro Calista, il poliziotto preso a martellate a Torino, ha parlato dopo l'aggressione subita dagli antagonisti di Askatasuna.
"Doveva essere una manifestazione pacifica e invece è diventata tutt'altro - ha proseguito il poliziotto -. Penso che chiunque avrebbe avuto paura. Ma con tutti gli addestramenti che facciamo sono riuscito a gestire al meglio la paura. Voglio ringraziare la squadra che è sempre stata vicina a me, nonostante il video dicesse il contrario, ma smentisco tutto e dico che la squadra era vicina. Solamente che gli attacchi dei manifestanti arrivavano da tutte le parti e quindi cercavano di contenere un po' il tutto. Poi mi sono ritrovato nella ressa, mi hanno spinto giù e da là è successo quello che è successo. E in particolare ci tengo a ringraziare il mio collega, fratello, angelo custode Lorenzo che mi ha tirato via da tutto il casino e mi ha salvato la vita. Gli devo la vita".
Svolta innovativa dal punto di vista delle terapie per trattamento dell’ipertensione arteriosa. MSD ha annunciato che l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di sotatercept per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare in pazienti adulti (di classe funzionale da II a III dell’Oms), già precedentemente trattati per almeno 6 mesi con triplice terapia. Il nuovo farmaco verrà prodotto in Italia, come ha annunciato da Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di MSD Italia. Si tratta di un farmaco biologico first in class di una innovativa categoria di medicinali, gli inibitori del segnale dell’attivina. Sotatercept è la prima terapia a intervenire direttamente sui meccanismi biologici alla base della malattia, cambiandone il decorso. “La buona notizia è che questa innovazione è ora a disposizione anche dei pazienti italiani che con corretta diagnosi, ovviamente sempre affidandosi al proprio specialista di riferimento, potranno avere un'opportunità in più per gestire questa malattia”, spiega a LaPresse Nicoletta Luppi. “Raccogliamo il frutto di un investimento importante. Con quasi 18 miliardi di dollari in un anno, MSD è prima al mondo come azienda biofarmaceutica per intensità di ricerca declinata sia nel campo cardiovascolare e respiratorio, ma anche in tanti altri, incluse le malattie rare. Siamo convinti che ogni paziente, ogni cittadino debba avere una propria risposta al proprio bisogno di salute”, aggiunge Luppi. In Italia, si stima che circa 3.500 persone convivano con l’ipertensione arteriosa polmonare, prevalentemente donne, con una diagnosi che arriva spesso in ritardo a causa dei sintomi iniziali, come dispnea e affaticamento, che possono essere simili a quelli di altre malattie cardiache o polmonari. “La malattia è sfidante perché è rara, non viene riconosciuta e questo impedisce al malato di essere diagnosticato in fase precoce. I sintomi che ha sono aspecifici, quindi la dispnea, l’affaticamento, soprattutto se insorgono nel giovane, non portano a pensare alla malattia rara, ma a condizioni di stress, di agitazione, di ansia. Così si perde tempo”, spiega a LaPresse Stefano Ghio, responsabile SS cardiomiopatie – trapiantologia e ipertensione polmonare irccs del Policlinico San Matteo di Pavia, presidente della Rete italiana di ipertensione polmonare Iphnet. “La terapia è tanto più efficace quanto più precoce. Quindi il rischio è duplice, mancata diagnosi oppure sbagliata diagnosi”, aggiunge Ghio. La terapia è somministrata per via sottocutanea ogni tre settimane e, dopo adeguata formazione, può essere gestita anche a domicilio dal paziente o dal caregiver. La sicurezza del farmaco è stata dimostrata da numerosi studi “inoltre abbiamo visto un impatto drammtico sull’evoluzione della patologia: pazienti che erano in lista d’attesa per il trapianto hanno avuto benefici tali da non richiedere più questo tipo di intervento”, testimonia Ghio. “L’auspicio è che questa terapia possa essere messa a disposizione il prima possibile dei pazienti che ne hanno bisogno”, conclude Luppi.